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Miglior cantautore italiano della sua generazione, Vinicio Capossela sarà il secondo Evento Straordinario della 78ª Stagione della Camerata Musicale Barese., dopo quello di Notti di Stelle con Stefano Bollani.

Appuntamento domenica 13 ottobre al Teatro Petruzzelli, in esclusiva regionale.

Capossela è un menestrello onnivoro e globale, che ha assorbito suoni e culture di ogni angolo del mondo. Partito con ballate intimiste da piano bar e confessioni alcoliche alla Waits, ha arricchito il suo repertorio - letterario, oltre che musicale - di un'umanità chiassosa e colorata.

Il cantautore porterà sul palcoscenico il suo nuovo lavoro “Ballate per uomini e bestie”: «Un disco semipagano e quasi cristologico dove denunzia le nuove pestilenze via web e l’incapacità dell’uomo di amare il prossimo».

Un’opera di grande forza espressiva che guarda alle pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura.  In un’epoca in cui il mondo occidentale sembra affrontare un nuovo medioevo inteso come sfiducia nella cultura e nel sapere e smarrimento del senso del sacro, Capossela sceglie di pubblicare un canzoniere fatto di bestie estinte, creature magiche, cavalieri erranti, fate e santi  mettendo in mostra le similitudini e il senso di attualità che lo legano profondamente alle cronache dell’oggi.

Il racconto e il canto divengono strumento per tentare un riavvicinamento al sacro e alle bestie, indispensabile punto di accesso al mistero della natura, anche umana.  La forma scelta da Capossela per questa sua nuova impresa artistica è quella della “ballata”, come occasione di pratica metrica e di svincolamento dalla sintesi. La ballata prende il caos delle parole in libertà, l’esperienza liquida del divenire, le riduce a storia e le compone nel fluire di strofe. Tra i brani non mancano poi canzoni ispirate alla grande letteratura, da testi medievali alle opere di poeti amati come Oscar Wilde e

 John Keats. Scritto, composto e prodotto dallo stesso cantautore, “Ballate per uomini e bestie” è stato registrato nell’arco di due anni tra Milano, Montecanto (Irpinia) e Sofia (Bulgaria) da Taketo Gohara e Niccolò Fornabaio, e si avvale della collaborazione di musicisti prestigiosi come Raffaele Tiseo, Stefano Nanni, Massimo Zamboni, Teho Teardo, Marc Ribot, Daniele Sepe, Jim White,

 Georgos Xylouris e l’Orchestra Nazionale della Radio Bulgara.

Nato in Germania nel 1965 da genitori di origine irpina viene chiamato Vinicio come omaggio ad un celebre fisarmonicista. Cresce artisticamente nei circuiti underground dell'Emilia Romagna, fino ad essere notato e lanciato da Francesco Guccini. Debitore nella sua visionarietà poetica verso gran parte della letteratura del Novecento Capossela ha scritto anche un libro, "Non si muore tutte le mattine" uscito nel marzo 2004. Il suo album d'esordio, All'una e trentacinque circa, del 1990, si aggiudica la Targa Tenco fra le opere prime e nel 1996 esce Il Ballo di San Vito (l'album della svolta) definito dallo stesso Vinicio non un disco, ma una vicenda. Nel 2003 Capossela ha pubblicato la raccolta L'indispensabile, con una reinterpretazione di Si è spento il sole di Adriano Celentano mentre nel 2006 pubblica l'album Ovunque Proteggi: il chitarrista è ancora Marc Ribot, collaboratore abituale di Tom Waits. Accanto ai progetti discografici Capossela lavora anche a progetti inediti, come quello realizzato nel 2007 con il violoncellista Mario Brunello in occasione del “Genio Fiorentino” e dedicato alle “Rime” di Michelangelo intitolato Fuggite, amanti, amor. Radio, scrittura, cinema, sono spesso confluiti nel percorso artistico di Capossela, segno distintivo di un artista che da sempre non considera ma, anzi, travalica le barriere esistenti tra le diverse arti.

Nel 2013 debutta come produttore per il disco “Primo Ballo” della Banda della Posta, un album di musiche per sposalizi con cui si esibisce in un tour di più di cinquanta date. Sul tema dello sposalizio, inoltre, incentra la prima edizione del Calitri Sponz Fest (2013), un festival da lui ideato e di cui è tutt’ora direttore artistico, Festival giunto alla sua settima edizione e che può contare quest’anno sul gemellaggio con la città di Matera in occasione della sua nomina a Capitale Europea della Cultura 2019.  Il 2017 si conclude con l’assegnazione del prestigioso Premio Tenco, riconoscimento che il Club tributa alla carriera dell’artista, mentre nel 2018 entrano nel vivo le registrazioni del suo nuovo lavoro proprio quello che sarà sulla scena del Teatro Petruzzelli.

Biglietti già in vendita presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.ite presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli.


Domani  1° giugno al Teatro Petruzzelli protagonista assoluta la danza, interpretata da un’artista d’eccezione, l’étoile Eleonora Abbagnato.

Uno spettacolo da sogno, “Puccini” che vedrà tornare sulle scene baresi la più amata delle étoile, per la chiusura della 77ª Stagione “Dreamy” della Camerata Musicale Barese.

Eleonora Abbagnato aprirà la serata con un omaggio alla Camerata Musicale, La rose malade: struggente pas de deux sulla musica dell’Adagietto dalla Sinfonia numero 5 di Gustav Mahler.

Petit trasse ispirazione dal poemetto di William Blake “The marriage of Heaven and hell” dove viene esaltato il tema del dissolvimento, argomento che si addiceva alla sua creazione:  “La rose malade” è un passo a due d'amore e di morte, appassionato e disperato, romantico e tormentato, in cui due destini si incrociano in un'atmosfera quasi di sogno. Una donna, una ballerina, si perde tra le braccia dell'uomo fin quasi a dimenticare e a smarrire la propria identità. Il suo corpo freme, langue, si abbandona dolcemente e, in slanci pieni di ardore si protende verso l'alto riprendendo vigore. Si apre in cerca di luce, mostra tutta la sua bellezza. Poi agita le braccia, fra quelle del partner che la sostiene e contiene, come fossero petali che pian piano si scollano dalla corolla. Languisce, impallidisce, e triste s'ammala e, senza più profumo, sfiorisce adagiandosi definitivamente. Coreografia di classicismo puro, ha trovato nella Abbagnato una struggente interpretazione, un'espressività personalissima nel volto e nel corpo sottile come uno stelo e di conturbante seduzione.

Nella seconda parte un omaggio a Manon Lescaut, La Bohème, Tosca, Madama Butterfly, le eroine di Puccini, che il più delle volte hanno dovuto affrontare un destino tragico, saranno in scena per ballare sulle note delle arie più belle.

Il coreografo francese Julien Lestel mette in risalto la bellezza, la maestosità e la potenza della musica di Puccini, offrendo al pubblico una dimensione nuova della voce, ascoltata anche attraverso le coreografie interpretate dalla stella Eleonora Abbagnato, prima ballerina italiana a essere nominata Étoile dell’Opera di Parigi e dal 2015 direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, insieme a una compagnia composta da diciotto ballerini. La coreografia è un tributo all’opera, alla musica classica, ma soprattutto all’illustre compositore; come un’eco di questi brani che tutti conoscono, le opere sinfoniche illustrano la padronanza dell’orchestrazione eccezionale di Giacomo Puccini e le molteplici innovazioni armoniche.

Con Eleonora Abbagnato sul palco ci saranno i danzatori italiani Giorgia Calenda, Giacomo Castellana, Claudio Cocino, Virginia Giovanetti, Federica Maine, Flavia Morgante, Michele Satriano, Arianna Tiberi e i francesi Florent Cazeneuve, Matisse Coelho-Mandes, Jean-Baptiste De Gimel, Zélie Jourdan, Ivan Julliard, Roxane Katrun, Maeva Lassere, Gilles Porte, Mara Whittington. Assistente alla coreografia   Gilles Porte, i costumi sono di Patrick Murru e le luci di Lo-Ammy Vaimatapako. Puccini è una coproduzione Italia/Francia Daniele Cipriani Entertainment, Compagnie Julien Lestel.

Per informazioni e biglietti gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it, presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli e Box Office c/o La Feltrinelli.


Ultimo appuntamento di  “Dedicato a..” con l’Ensemble Terra D’Otranto domani martedì 28 maggio  all’Auditorium Vallisa.  Inizio ore 20.45

La serata-concerto è un omaggio al Don Chisciotte de la Mancha, pietra miliare della letteratura spagnola, uno dei primi esempi di romanzo moderno, emblema del Siglo de Oro, periodo storico tra il XVI e XVII secolo che in Spagna corrisponde ad una fase di grande slancio e innovazione culturale. Per l’occasione, la lettura di alcuni testi salienti del Don Chisciotte, intreccerà l’esecuzione di musiche originali spagnole eseguite dal vivo dall’Ensemble. Alla lettura e alla musica seguirà l’esposizione di una mostra di disegni di Nadia Esposito.

L’Ensemble è formato da musicisti specializzati nell’interpretazione della musica barocca e del tardo Rinascimento. L’Ensemble, che oggi rappresenta una delle esperienze più importanti nel suo genere, è presente nei programmi dei principali festival italiani (Concerti del Quirinale, Segni Barocchi festival, Parco della Musica nella programmazione dell'Accademia di Santa Cecilia) ed europei, e ha ricevuto nel tempo numerosi riconoscimenti dal pubblico e dalla critica (il cortometraggio “Tarantule, Antidoti e Follie”, prodotto da RAI Due, ha ricevuto la menzione d'onore al festival internazionale di Varsavia sulle produzioni televisive).

Dell’Ensemble fanno parte: Fabrizio Saccomanno (voce recitante), Luca Tarantino (chitarra spagnola), Pierluigi Ostuni (tiorba), Doriano Longo (violino barocco),   Roberto Chiga (percussioni) e Nadia Esposito che esporrà disegni sul Don Quixote.

Costo del biglietto d’ingresso 15 euro, ingresso giovani fino a 25 anni 5 euro.

Per informazioni e/o prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese, Via Sparano 141 infotel 080/5211908.


Sarà una serata di grande Danza, in esclusiva regionale, quella che chiuderà al Teatro Petruzzelli, il 1° giugno, la 77ª Stagione della Camerata al Teatro Petruzzelli.

In scena Eleonora Abbagnato che aprirà la serata con un particolare omaggio alle 77 primavere della Camerata Musicale,La rose malade: è questo un pas de deux delicato e struggente creato nel 1973 per Maya Plisetskaya sull’Adagietto dalla Quinta Sinfonia di Mahler. Nel 1973 al Palais des Sports di Parigi Roland Petit presenta La rose malade, costruito su versi e disegni di William Blake, con l’evocativa musica di Gustav Mahler e i costumi impalpabili di Yves Saint Laurent. Un duetto delicato e gentile, forte e pungente al tempo stesso. Lui, la rosa e la morte che lentamente incombe.  La rosa sempre più debole viene allontanata dal suo amato che non può più nulla. L’interpretazione intensa e fragile di una Abbagnato sovrumana si contrappone alla forza terrena del partner, che la sorregge con tutto il suo vigore. Questo balletto rappresenta la fragilità disarmante e disarmata dell’essere umano dinnanzi ad un ostacolo insormontabile come quello della morte.

Ma… il programma prevede come è noto, “Puccini”: Manon Lescaut, La Bohème, Tosca, Madama Butterfly… Le eroine pucciniane, che il più delle volte hanno dovuto affrontare un destino tragico, saranno in scena per danzare sulle note delle arie più belle.

Composta da venti ballerini, la coreografia è un tributo all’opera, alla musica classica, ma soprattutto all’illustre compositore. Come un’eco di questi brani che tutti conoscono, le opere sinfoniche illustrano la padronanza dell’orchestrazione eccezionale di Giacomo Puccini e le molteplici innovazioni armoniche.

Lo spettacolo è una coproduzione italo francese e porta la firma per coreografia e regia di Julien Lestel, il celebre coreografo francese che ha creato questo balletto per la sua compagnia con sede a Marsiglia che si esibì per la prima volta nel 2014.

Il balletto vanta i costumi di Patrick Murru e le luci di Lo-Ammy Vaimatapako, è un lavoro, concepito attraversando le vicende dei personaggi pucciniani in maniera non aneddotica ma simbolica, dando enfasi all'essenza espressiva delle sue melodie e alle passioni delle sue memorabili eroine. Archetipi femminili che appartengono ormai, insieme alla musica, alla memoria collettiva, trasfigurati qui dalla forza del gesto cui l'Abbagnato offre la sua carismatica qualità di interprete. “In questo lavoro – dice Lestel- ho cercato un equilibrio tra emozione, grazia e modernità e avevo bisogno di artisti come Eleonora, potente vettore di emozioni. Lei si fa 'abitare' da ciò che fa e l'emozione che sa trasmettere diventa tangibile.”

Il Balletto Puccini che ha debuttato la scorsa estate a Spoleto e poi rappresentato per “Torino Danza” è composto da molteplici quadri, tra cui: “PUCCINI” (Uomini anime), “PUCCINI EROINE” (anime), “BUTTERFLY”, “MANON LESCAUT”, “LA RONDINE”, “TURANDOT”, “GIANNI SCHICCHI”, “LA BOHÈME”, “SUOR ANGELICA”, “TOSCA” e un Gran Finale con tutti gli artisti impegnati nel fantastico viaggio del compositore italiano considerato uno dei maggiori e più significativi operisti della storia musicale.

Per informazioni e biglietti gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it, il botteghino del Teatro Petruzzelli e presso il Box Office c/o La Feltrinelli, dove sono anche in vendita i biglietti per il Galà d’Estate con Stefano Bollani ed Hamilton De Holanda.


Quarto e ultimo  appuntamento della rassegna primaverile della Camerata “Dedicato a..” con l’Ensemble Terra D’Otranto martedì 28 maggio  all’Auditorium Vallisa.  Inizio ore 20.45

Lo spettacolo è dedicato a Don Quixote de la Mancha, musiche, testi e immagini sul capolavoro  di Miguel de Cervantes

L’Ensemble, fondato nel 1991, e? costituito da musicisti professionisti specializzati nella prassi esecutiva della musica tardo-rinascimentale e barocca. I loro studi si sono svolti presso Accademie e Scuole di Musica in Italia, Francia, Belgio e Inghilterra. Il progetto iniziale del gruppo era quello di far conoscere o riportare alla luce le opere piu? significative degli autori dell’antica Terra d’Otranto. Nel corso del lavoro di ricerca, tuttavia, i musicisti hanno constatato la necessita? di esplorare anche un repertorio popolare, antico o tradizionale, che fra XVI e XVIII secolo caratterizza le espressioni musicali piu? originali del Salento. L’Ensemble Terra d’Otranto e? presente nei programmi dei principali festival di musica antica italiani ed europei, viene inoltre invitato ad esibirsi in occasione di convegni universitari sul periodo barocco e sulle forme musicali terapeutiche e rituali. Diverse sono le produzioni effettuate dal gruppo con compagnie teatrali pugliesi oltre che con enti ed istituzioni varie.

Dell’Ensemble fanno parte: Fabrizio Saccomanno (voce recitante),Luca Tarantino (chitarra spagnola), Pierluigi Ostuni (tiorba), Doriano Longo (violino barocco),   Roberto Chiga (percussioni) e Nadia Esposito che esporrà disegni sul Don Quixote.

In programma i seguenti brani; Danza del Cavalierie (anon. Napoli sec. XVI), Villanos(anon. Spagna, sec. XVII),  Amable (anon. Spagna, sec. XVII),  Xacaras(S. de Murcia, sec. XVIII), Sfessaine(H. Montisardui, sec. XVII), Ciaccona(A. Falconieri, sec. XVII), Battaglia (A. Falconieri, sec. XVII), Aria grave(S. de Murcia, sec. XVIII), Folie (H. Montisardui, sec. XVII), Spagnoletto (H. Montisardui, sec. XVII), Canario (S. de Murcia, sec. XVIII), Suave melodia(A. Falconieri, sec. XVII)   e Tarantelas (anon. Spagna, sec. XVII).

Costo del biglietto d’ingresso 15 euro, ingresso giovani fino a 25 anni 5 euro.

Continuano intanto le prenotazioni per le ultime disponibilità di Puccini con Eleonora Abbagnato che chiuderà il 1° Giugno la corrente Stagione Concertistica della Camerata.

Per informazioni e/o prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese, Via Sparano 141 infotel 080/5211908.


Quarto appuntamento della rassegna primaverile della Camerata “Dedicato a..” con  il  pianistaAlessandro Stella martedì 21 maggio all’Auditorium Vallisa.  Inizio ore 20.45.

Il concerto sarà dedicato a “Il Minuetto: dalla nascita nel 17° sino al sino al 20° secolo”.

Danza dalle antichissime origini, che seppe stregare più di un compositore,  il minuetto   ha una  dimensione barocca-settecentesca, ed  è quella che subito viene in mente quando si pensa  a questa danza in tempo ternario, anche se  attraversò secoli e generi musicali, diventando emblema di una musica che presto si sarebbe definita classica.

Con le numerose partecipazioni al “Progetto Martha Argerich” di Lugano, del quale è stato ospite regolare fin dal 2008, la ricercata e pluripremiata discografia e le tante esibizioni come solista o in formazioni da camera in molte città italiane, europee e sudamericane, Alessandro Stella si è saldamente affermato come uno dei pianisti di spicco del panorama italiano.

La costante attitudine a sviluppare progetti originali e fuori dai terreni più battuti lo ha portato a incontrare compositori come Giacinto Scelsi, del quale, in stretta collaborazione con la “Fondazione Isabella Scelsi”, nel corso dell’ultimo decennio ha proposto con successo al pubblico italiano ed europeo originali programmi di musica per pianoforte solo, vocale e da camera, dando un fondamentale e riconosciuto impulso alla riscoperta e valorizzazione delle composizioni del primo periodo creativo scelsiano. A quella solistica, Alessandro Stella affianca un’intensa attività cameristica, collaborando abitualmente con Giorgia Tomassi e Carlo Maria Griguoli in trio pianistico (The Pianos Trio) e con, fra gli altri, Gemma Bertagnolli, Gilda Buttà, Mauro Conti, Giovanni Gnocchi, Tai Murray, Marcos Madrigal, Pietro Roffi e Nino Surguladze.

Illustri compositori contemporanei hanno scritto e a lui dedicato loro importanti opere che ha eseguito, e anche registrato, in prima mondiale.

Costo del biglietto d’ingresso 15 euro, ingresso giovani fino a 25 anni 5 euro.

Prossimo appuntamento martedì 28 maggio con l’Ensemble Terra d’Otranto in “Don Quixote de la Mancha”, musiche testi e immagini sul capolavoro di Miguel De Cervantes. Continuano intanto le prenotazioni per le ultime disponibilità di Puccini con Eleonora Abbagnato che chiuderà il 1° Giugno la corrente Stagione Concertistica della Camerata.

Per informazioni e/o prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese, Via Sparano 141 infotel 080/5211908.


La Camerata Musicale Barese organizza sin dal 1980 il Festival “Notti di Stelle”, dedicato al jazz internazionale, che ha visto brillare astri di prima grandezza come Miles Davis, Dizzy Gillespie

 Gerry Mulligan, Dexter Gordon, Sarah Vaughan, Stan Getz, Lionel Hampton e tanti altri artisti e, che ha avuto per palcoscenico soprattutto il suggestivo scorcio del Sagrato della Basilica di San Nicola, ma anche le piscine comunali, il Teatro Petruzzelli e varie cittadine della Provincia di Bari e Regione, torna in un format ristretto anche per il 2019.

“Notti di Stelle” ha sempre garantito e continua ad offrire un elevato apporto artistico e culturale al nostro territorio, un Festival   a cui va   riconosciuto il merito di una lusinghiera collaborazione e gemellaggio, che porta la firma di “Umbria Jazz”. Niente impedisce di considerare “Notti di Stelle” una forbita pagina della storia musicale barese, grazie ai meriti ed alle capacità organizzative della Camerata e grazie soprattutto alle sue scelte ed ai suoi filtri selettivi, che portano alla ospitalità delle più importanti stelle del firmamento jazzistico.

Purtroppo quest’anno la “Camerata”, vista la mancanza di contributi ed il sostegno degli enti locali, organizzerà un solo concerto, che sarà l’unico del Festival, ricco di ben trenta edizioni.  

E quindi un solo appuntamento con un duo d’eccezione: protagonisti il pianoforte di Stefano Bollani e il mandolino a dieci corde del brasiliano Hamilton de Holanda.        

La serata sarà il MusiGalà dell’Estate 2019.

Il   jazz di  Bollani, vecchio amico del pubblico della “Camerata”,  si   unisce   al  mandolino  di

Hamilton De Holanda ed è subito magia. I due grandi artisti, che collaborano da oltre dieci anni, girano il mondo per offrire al pubblico lo straordinario connubio fra pianoforte e bandolim, sempre all’insegna dell’improvvisazione, cifra stilistica comune. Il talento di Bollani, esploratore di orizzonti musicali solo apparentemente lontani, unito alla bravura di Hamilton de Holanda, profondo conoscitore della tradizione del samba, del choro e delle tradizioni musicali popolari del suo Paese, creano un’energia unica capace di mostrare il grande amore che entrambi nutrono per la musica brasiliana.

La carriera di Stefano Bollani, pianista di splendide doti tecniche e musicali, riflette l’insaziabile sete del personaggio verso la conoscenza e la pratica di tutti i generi: dalle collaborazioni con Enrico Rava, iniziate nel 1996, che lo hanno fatto conoscere alle platee del jazz internazionale, a quelle con Riccardo Chailly, che lo hanno presentato al pubblico della musica classica, passando attraverso le trasmissioni radiofoniche con Renzo Arbore e David Riondino e televisive (il recente “L’importante è avere un Piano), Bollani è un vulcano di vitalità artistica e di brillante forza divulgativa.

La Camerata Musicale Barese comunica che è in corso la campagna abbonamenti per la Stagione 2019/2020 (la 78ª), che si annuncia ricca di particolari sorprese artistiche, con varie promozioni per abbonamento in ogni ordine di posto, come anche sono in vendita gli ultimi posti per “Puccini” con Eleonora Abbagnato che il

1° Giugno chiuderà la 77ª Stagione della Camerata.

Informazioni e prenotazioni presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141, Box Office della Feltrinelli, Botteghino del Teatro Petruzzelli oltre che sul sito internet www.cameratamusicalebarese.it 


Quarto appuntamento della rassegna primaverile della Camerata “Dedicato a..” con  il  pianistaAlessandro Stella martedì 21 maggio all’Auditorium Vallisa.  Inizio ore 20.45.

Il concerto sarà dedicato a “Il Minuetto: dalla nascita nel 17° sino al sino al 20° secolo”; il minuetto come danza popolare è stata introdotta alla corte di Luigi XVI dal Maestro alla Danza Pierre Beauchamp. Il ritmo ternario ha affascinato immediatamente i compositori di tutta l’Europa e molti hanno scritto brani rimasti famosi nel tempo sino a tutto il ‘900.

Ospite regolare del Progetto Martha Argerich, Alessandro Stella si è esibito nelle principali città italiane ed europee,  in Argentina e a Cuba.

Collabora regolarmente con Gemma Bertagnolli, Gilda Buttà, Mauro Conti, Giovanni Gnocchi, Marcos Madrigal, Tai Murray, Nino Surguladze ed è membro fondatore  del trio pianistico ‘The Pianos Trio’  con Giorgia Tomassi e Carlo Maria Griguoli.

Ha registrato per le etichette Artalinna, Continuo, Kha, Stradivarius E Warner Classics, .Ha studiato con Raffaella d’Esposito, Franco Scala e Marco Di Bari, perfezionandosi inoltre con Bruno Canino,  Maria João Pires, Maurizio Pollini, Jean-Yves Thibaudet,  Alexis Weissenberg e Christian Zacharias.

Costo del biglietto d’ingresso 15 euro, ingresso giovani fino a 25 anni 5 euro.

Prossimo appuntamento martedì 28 maggio con l’Ensemble Terra d’Otranto in “Don Quixote de la Mancha”, musiche testi e immagini sul capolavoro di Miguel De Cervantes.

Per informazioni e/o prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese, Via Sparano 141 infotel 080/5211908.


Terzo appuntamento della Rassegna Concertistica “Dedicato a…”, promossa dalla Camerata Musicale Barese, con Vincenzo De Felice (violino) e Stefano Malferrari (pianoforte) martedì 14 maggio all’Auditorium La Vallisa. Inizio ore 20.45.

Il concerto sarà dedicato alle Sonate per violino e pianoforte di Ferruccio Busoni: la Seconda Sonata in mi minore op. 36a KV 244, la Prima Sonata in do maggiore per violino e pianoforte op. 29 KV 234 e Bagatellen per violino e pianoforte (4 pezzi facili) op. 28.

Vincenzo De Feliceè nato a Bari nel 1958. Ha iniziato gli studi musicali nella sua città, proseguendoli poi a Roma, alla scuola di Riccardo Brengola, sotto la cui guida si è diplomato in violino e perfezionato per vari anni. Allievo anche di Fernando Sarno e Irma Ravinale per la composizione, di Mario Gusella e Donato Renzetti per la direzione d’orchestra, si è diplomato anche in viola al Conservatorio di Pescara ed in direzione d’orchestra. Si è dedicato con particolare attenzione al repertorio del primo ‘900 e contemporaneo, eseguendo e dirigendo anche opere in prima esecuzione assoluta di importanti compositori, in vari Festival del settore. Quale esecutore di musica contemporanea ha suonato anche al Centro Pompidou di Parigi. E’ docente di violino nei Conservatori dall’età di 19 anni e dal 2015 è incaricato della direzione del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna.

Stefano Malferrariha studiato al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna con Franco Agostini e si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio "G. Rossini" di Pesaro sotto la guida di Franco Scala. Classificatosi tra i vincitori di alcuni concorsi internazionali (Enna, Senigallia) ha tenuto concerti sia in recital che come solista con orchestra (sia in Italia che all’estero), in formazioni da camera e in ensembles di musica contemporanea per importanti associazioni e prestigiose sale da concerto italiane. Attivissimo nel repertorio cameristico e liederistico, collabora con il Centro di Ricerca TEMPO REALE per esecuzioni per pianoforte ed elettronica. Oltre alla docenza presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, ha tenuto corsi e conferenze-concerto presso istituzioni musicali italiane ed estere.

Costo del biglietto d’ingresso 15 euro, ingresso giovani fino a 25 anni 5 euro.

Prossimo appuntamento martedì 21 maggio con il Pianista Alessandro Stella in un programma tutto dedicato al Minuetto, dalla sua nascita, (nel XVII) sino al XX secolo.

Per informazioni e/o prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese, Via Sparano 141 infotel 080/5211908.


Secondo appuntamento di  “Dedicato a..” domani venerdì 10 maggio con  il chitarrista Umberto Cafagna e il  Modus String Quartet.

Inizio ore 20.45 all’Auditorium Vallisa.

In programma il Concerto per chitarra ed archi in la magg. op. 30 e il Concerto per chitarra ed archi in la magg. op. 36 di Mauro Giuliani.

Umberto Cafagna ha compiuto i suoi studi presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari dove ha conseguito il diploma con il massimo dei voti. Ha completato la sua formazione, conseguendo il  “Performer Diploma” del Royal College of Music di Londra. Si è in seguito perfezionato con Alirio Diaz, Oscar Ghiglia, Josè Tomàs e Stefano Grondona. E’ titolare di cattedra presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Suona una chitarra  Manuel Ramirez (Madrid 1920) ed una chitarra del grande liutaio inglese David J. Rubio  del 1973.

Il “Modus String Quartet” nasce dalla grande passione per la musica d’insieme: i componenti sono

Serena Soccoia e Pantaleo Gadaleta (violinisti), Teresa Laera (violista) e Gaetano Simone (violoncellista).

Costo del biglietto d’ingresso 15  euro, ingresso giovani fino a 25 anni 5 euro.

Prossimo appuntamento martedì 14 maggio con il Duo formato da Vincenzo De Felice (violino) e Stefano Malferrari (pianoforte) in un programma tutto dedicato a Ferruccio Busoni,.

Per informazioni e/o prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese, Via Sparano 141 infotel 080/5211908.