Sala stampa

Sabato 23 novembre secondo appuntamento di “Musicando nelle Chiese” con il Modus String Quartet presso la Chiesa di Santa Croce di Bari.

Inizio del concerto ore 20.30.

Con questa nuova rassegna la “Camerata” si propone di intraprendere un percorso di ascolto e spiritualità articolato in diversi appuntamenti musicali in collaborazione con diverse parrocchie di Bari e provincia.

Il “Modus String Quartet” nasce dalla grande passione per la musica d’insieme. I componenti sono prime parti dell’Orchestra del Teatro “Traetta”, espressione del Traetta Opera Festival di Bitonto. Uniti da molti anni di collaborazioni artistiche e da profonda amicizia, Serena Soccoia e Pantaleo Gadaleta (violinisti), Teresa Laera (violista) e Gaetano Simone (violoncellista) decidono di fondare il gruppo nel 2015. I membri del Modus Quartet sono attivi sia come interpreti che come didatti in campo nazionale ed internazionale.

Il prossimo appuntamento  della rassegna è fissato l’8 dicembre presso la Chiesa di San Giuseppe di Bari sempre con  il Modus String Quartet.

Tutti i concerti sono ad ingresso libero, gratuiti, aperti a tutta la collettività, per una Chiesa di tutti dove la bellezza della Musica porterà al naturale arricchimento dello spirito.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese, Via Sparano 141, tel. 080/5211908.

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Con cortese preghiera di pubblicazione e/o trasmissione


Lunedì 25 novembre al Teatro Petruzzelli si apre il Cartellone del “TeatroDanza Mediterraneo” della Camerata Musicale Barese con “Indaco e gli Illusionisti della Danza” che sarà presentato dalla Compagnia RBR.

Danza. Tecnica. Innovazione. La nuova sfida coreutica e concettuale degli Illusionisti della Danza sul rapporto uomo-natura.

RBR Dance Company porta in scena un allestimento che coniuga danza e tecnica, alla ricerca dell’innovazione nel supporto di speciali effetti video. Proiezioni su originali fondali, mutazioni sceniche inattese, giochi di luci e soluzioni registiche altamente tecnologiche sono solo alcune delle sorprese di questo spettacolo. Il risultato scenico e visivo che ne deriva è sorprendente: i danzatori si alterneranno sul palcoscenico apparendo e scomparendo, moltiplicandosi magicamente, grazie ad uno studio accurato di luci e proiezioni che incanteranno il pubblico, il quale si ritroverà piacevolmente proiettato in una atmosfera rarefatta dalle magiche illusioni ottiche.

Temi universali e coinvolgenti alle quali la Direzione Artistica è particolarmente sensibile: rispetto dell’ambiente e il rapporto uomo-natura, nel quale quest’ultima svolge il ruolo di madre e nel contempo avversaria, in una dimensione esistenziale sofferta e inesauribile.

La regia dello spettacolo è di Cristiano Fagioli e Gianluca Magnoni, con le musiche inedite dei Maestri Virginio Zoccatelli e Diego Todesco e le coreografie sempre di Cristiano Fagioli.

Secondo appuntamento della Rassegna “TeatroDanza Mediterraneo” nel periodo delle Festività Natalizie, protagonista il folklore, con il Balletto Accademico Statale Russo “E. Popov”, una compagnia di balletto con 90 anni di storia per uno spettacolo che cattura il cuore e l’anima attraverso le emozioni, la meraviglia e la magia dell’originale repertorio russo.Musiche dal vivo, scene e costumi fantastici, tipici dell’epoca, realizzati con minuziosa ricercatezza, riporteranno tutta l’anima di un paese con alle spalle una grande storia, capace di emozionare e coinvolgere il pubblico.

Per “Indaco e gli Illusionisti della Danza”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bari, la Camerata Musicale Barese offre un numero limitato di ingressi al costo promozionale di € 25,00 ed € 15,00 nei settori riservati. Tale riduzione è fruibile fino al 23 novembre p.v. Anche per gli allievi delle scuole di danza la Camerata offre promozioni particolari nei settori riservati all'iniziativa.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it, presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli e il Box Office della Feltrinelli.

Con cortese sollecita pubblicazione e/o trasmissione. Grazie.


Sabato 23 novembre secondo appuntamento della nuova Rassegna della Camerata Musicale Barese “Musicando nelle Chiese”, con il Modus String Quartet presso la Chiesa di Santa Croce di Bari.

Con questa nuova rassegna la “Camerata” si propone di intraprendere un percorso di ascolto e spiritualità articolato in diversi appuntamenti musicali in collaborazione con diverse parrocchie di Bari e provincia.

Gli appuntamenti uniranno la magia della Musica alla bellezza delle Chiese pugliesi, per cui tra le sacre mura echeggeranno note musicali di alta spiritualità per avvicinare un pubblico all’ascolto della Musica classica nelle sue diverse forme e tipologie, dando sempre grande spazio sia ai giovani che ad affermati artisti da molti anni in carriera. Proprio in tale ottica ormai la “Camerata” da alcuni anni, si impegna per costruire un progetto di eventi ed iniziative per tutti, che valorizzi la Cultura, la Storia e le Tradizioni di tutta la Regione.

Una Rassegna che è destinata a ripetersi e a diventare non solo un progetto, ma una realtà artistica alla ricerca di eccellenti Artisti ed Opere di estremo rilievo, ricerca che la Camerata Musicale Barese tende a trasmettere soprattutto alle nuove generazioni.

Il “Modus String Quartet” nasce dalla grande passione per la musica d’insieme. I componenti sono prime parti dell’Orchestra del Teatro “Traetta”, espressione del Traetta Opera Festival di Bitonto. Uniti da molti anni di collaborazioni artistiche e da profonda amicizia, Serena Soccoia e Pantaleo Gadaleta (violinisti), Teresa Laera (violista) e Gaetano Simone (violoncellista) decidono di fondare il gruppo nel 2015. Con questa formazione affrontano il repertorio classico e contemporaneo, privilegiando composizioni di rara bellezza anche attraverso un progetto discografico di ampio respiro iniziato con la pubblicazione di: “Filippo Traetta – Un musicista italiano in America” con l’esecuzione dei Tre Quartetti Concertati di Filippo, figlio del celebre operista bitontino Tommaso Traetta (Trajetta); poi “Alfonso Rendano Portrait – Suggestioni sonore di un compositore tardo romantico” con l’esecuzione del quintetto per pianoforte e quartetto d’archi. I membri del Modus Quartet sono attivi sia come interpreti che come didatti in campo nazionale ed internazionale.

In programma: ANTONIO VIVALDI “Sinfonia in si min. “Al Santo Sepolcro” RV 169, Suonata a 4 in mibem. magg. “Al Santo Sepolcro” RV 130 e Fuga dal Concerto in re min. op. 3 n.11- RV 565; ARCANGELO CORELLI Fuga “a quattro voci con un soggetto solo” in re magg.; JOHANN SEBASTIAN BACH Fuga insi min. su un tema di Corelli BWV 579 e il Concerto n. 4 in la magg. per clavicembalo BWV 1055.

Il prossimo appuntamento della rassegna è fissato l’8 dicembre presso la Chiesa di San Giuseppe di Bari sempre con il Modus String Quartet.

Tutti i concerti sono ad ingresso libero, gratuiti, aperti a tutta la collettività, per una Chiesa di tutti dove la bellezza della Musica porterà al naturale arricchimento dello spirito.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese, Via Sparano 141, tel. 080/5211908.

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Lunedì 25 novembre al Teatro Petruzzelli primo appuntamento della Rassegna della Camerata Musicale Barese “TeatroDanza Mediterraneo” con RBR Dance Company nello spettacolo “Indaco e gli Illusionisti della Danza”.

Danza, Tecnica, Innovazione: la nuova sfida coreutica e concettuale di RBR Dance Company sul rapporto uomo-natura.

La Compagnia porta in scena un allestimento che coniuga danza e tecnica alla ricerca della massima innovazione nel supporto di speciali effetti video. Proiezioni su originali fondali, mutazioni sceniche inattese, giochi di luci e soluzioni registiche altamente tecnologiche sono solo alcune delle sorprese di questo spettacolo.

Il risultato scenico e visivo che ne deriva è sorprendente: i danzatori si alternano sul palcoscenico apparendo e scomparendo, moltiplicandosi magicamente grazie ad uno studio accurato di luci e proiezioni che incanta un pubblico piacevolmente proiettato in un’atmosfera rarefatta dalle magiche illusioni ottiche. Il tutto al servizio di temi universali e coinvolgenti. 

“INDACO e gli Illusionisti della Danza”, è uno spettacolo di forte attualità, al centro il tema dell’ambiente, il rispetto per il pianeta e la cura di esso in quanto appunto anima del mondo.

Centrale è il rapporto uomo-natura, la ricerca delle proprie origini, il bisogno di autenticità, in un continuum di istantanee e coreografie emozionali. Tematiche inserite in un percorso di ricerca che pongono l'uomo e la donna di fronte alla natura, madre e nel contempo avversaria, in una dimensione esistenziale meravigliosa ed inesauribile.

In questa spettacolare produzione la regia moltiplica intenzioni e punti di vista, resi a tratti infiniti dalle scelte scenografiche e registiche.

Il testo è tratto dall’opera di Carl Sagan ‘Pale blue dot: a vision of the human future in space’ e lo spettacolo rappresenta una svolta sia coreutica sia concettuale nel percorso di studio e sperimentazione intrapreso dalla compagnia.

Altri appuntamenti con il TeatroDanza Mediterraneo sono il Balletto Accademico Russo il prossimo 19 dicembre, il Russian Classical Ballet ne “Lo Schiaccianoci”, l’Aterballetto nel “Bach Project” e infine Mummenschanz nello spettacolo “You and me”.

Per gli allievi delle scuole di danza la Camerata offre promozioni particolari nei settori riservati all'iniziativa.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it, presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli e il Box Office della Feltrinelli.

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Primo appuntamento con il Teatro Musicale della Camerata Musicale Barese lunedì 18 novembre al Teatro Petruzzelli con lo spettacolo “Le Parole Note” con Giancarlo Giannini & Marzo ZurzoloQuartet.

Le Parole Note” rappresenta l’emozionale incontro tra letteratura e musica, abilmente interpretato da Giancarlo Giannini.

L'attore, coniugando parole, sentimenti e note, declama ed interpreta una serie di brani e poesie, dallo stesso sapientemente selezionati, che spaziano da Pablo Neruda, Garcia Lorca a

Gabriel Garcia Marquez, sino ai classici Shakespeare, Angiolieri, Salinas e ….

Tante voci ed un unico sussurro: la donna, la passione, l’amore: La vita!

L’esibizione del noto attore sarà accompagnata da una serie di brani musicali inediti, composti ed eseguiti dal Sassofonista partenopeo Marco Zurzolo coadiuvato dal suo Quartetto.

Giancarlo Giannini, con la sua voce calda e penetrante, coinvolgerà emotivamente gli spettatori in momenti ed atmosfere a volte mistiche altre malinconiche, altre ancora permeate da un ironico disincanto, in un percorso che va dal 200’ fino ad arrivare ai giorni nostri.

Suggestioni artistiche che danno vita ad uno spettacolo unico ed originale: LE PAROLE NOTE.

Inizio spettacolo ore 21.

Informazioni e prenotazioni presso gli Uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel. 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebarese.it, presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli e il Box Office della Feltrinelli.

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Appuntamento lunedì 18 novembre al Teatro Petruzzelli con lo spettacolo “Le Parole Note” con Giancarlo Giannini accompagnato dal Quartetto di Marzo Zurzolo.

Lo spettacolo aprirà la rassegna di Teatro Musicale della “Camerata”.

Il recital è un singolare incontro di letteratura e musica. Il contrastato caleidoscopio dei sentimenti è il filo conduttore dello spettacolo. Un viaggio nell’universo femminile che rompe i confini geografici e temporali. E così, dal ‘200 di Cecco Angiolieri, irriverente cantore della lirica “S’i fossi foco”, lo spettatore viaggerà fino ad arrivare alla piena sensualità sudamericana di Neruda, passando per il linguaggio amoroso di Salinas e i battiti del cuore di Leopardi che decanta la sua Silvia. Grande pathos per l’elogio funebre di Marco Antonio tratto dal Giulio Cesare di Shakespeare e il dubbio esistenziale esposto per l’Amleto. L’interpretazione appassionata e vibrante di Giannini s’intreccia con l’esecuzione dei brani in chiave jazz della tradizione napoletana proposti dal Marco Zurzolo Quartet, in perfetto equilibrio tra musica e parole.

Giancarlo Giannini è un’icona del teatro e del cinema italiano nel mondo. Attore, regista, sceneggiatore, doppiatore e scrittore italiano. Nel suo palmarès, sei David di Donatello, cinque Nastri d’Argento, cinque Globi d’Oro e nel 2009 ha ricevuto la prestigiosa stella sull’Italian Walk of Fame di Toronto, in Canada. Ha raccontato la storia italiana attraverso film indimenticabili. Diretto dal gotha della cinematografia italiana, da Luchino Visconti (“L’innocente”) a Sergio Corbucci (“Il Bestione”, “Bello mio, bellezza mia”) passando per Mario Monicelli (“”Viaggio con Anita”, “I Picari”, “Il male oscuro”), Dino Risi (“Sessomatto”) e Nanny Loy nell’indimenticabile ruolo di Salvatore Cannavacciuolo di “Mi manda Picone” (David di Donatello come miglior attore protagonista); è fondamentale per la sua carriera l’incontro con Lina Wertmüller, dal quale nascono personaggi grotteschi e ironici come “Mimì metallurgico ferito nell’onore” (Nastro d’argento come miglior attore), il Tunin di “Film d’amore e d’anarchia” (premio come miglior attore a Cannes), “Pasqualino Settebellezze” (una nomination all’Oscar), il marinaio Gennarino di “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, film che lo consacrano al successo nazionale e internazionale e  che gli consentono di essere apprezzato da registi stranieri quali Alfonso Arau (“Il profumo del mosto selvatico”), Ridley Scott (“Hannibal”) grazie al quale vince il Nastro d’argento come miglior attore non protagonista.

Marco Zurzolo, sassofonista e compositore, nel corso della sua carriera matura esperienze in differenti generi musicali, collaborando con noti artisti italiani e stranieri quali Pino Daniele, Zucchero, Roberto Murolo, Salomon Burke, Chet Baker, Mia Martini, Gino Paoli e Nino Buonocore e lavora in teatro ed in televisione con il Maestro Roberto De Simone, Luca De Filippo, Enrico Montesano, Peppe e Concetta Barra, Eugenio Bennato. Jazzista, nella sua musica interpreta al meglio il sentiment della nostra terra. Figlio di una grande tradizione musicale nel suo materiale sonoro ha saputo fondere la grande tradizione afroamericana con quella modernità che i musicisti europei hanno saputo iniettare al jazz contemporaneo. Una musica mai tersa e rarefatta, mai eterea ma vulcano, fuoco e povertà e rabbia e sacro e profano. Il tutto senza dimenticare una radice antica che è Napoli, il Sud in generale, rendendo il suono libero dai campanili e affrancandolo dalla “provincia”.

Inizio spettacolo ore 21.

In occasione dello spettacolo la Camerata Musicale Barese offre, per accordi con l’Assessorato alle Culture del Comune di Bari, un numero limitato di biglietti al costo promozionale di € 30 e di € 15 nei settori riservati all’iniziativa: tale riduzione è fruibile fino al 15 novembre p.v.

Informazioni e prenotazioni presso gli Uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel. 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebarese.it, presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli e il Box Office della Feltrinelli.

 

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Martedì 13 novembre, alle ore 20.45, presso il Teatro Showville, si terrà il concerto di Claire Huangci, vincitrice del premio Géza Anda 2018 e astro nascente del pianoforte.

Nata nel 1990 a Rochester da genitori cinesi, Claire Huangci ha studiato con grandi maestri in una delle eccellenze accademiche americane, il Curtis Institute di Philadelphia. Poi, cercando una completa maturazione più che l’immediato successo, si è perfezionata in Germania. Nel 2018 si è presentata ad uno dei concorsi più selettivi e prestigiosi, il “Geza Anda” di Zurigo, vincendo il primo premio e altri premi accessori. Allora le si sono aperte le porte delle più importanti sale da concerto di Parigi, Berlino, Vienna, Budapest, Tokyo e dei festival più prestigiosi come Salisburgo e Lucerna. Solo ora, a quasi trent’anni, si è sentita ormai pronta ad affrontare la faticosa carriera del virtuoso giramondo, suonando in America del Nord e del Sud, Europa ed Asia. Subito ha incontrato l’entusiasmo del pubblico e le sono giunti i più lusinghieri riconoscimenti della critica: “Virtuosismo radioso, sensibilità artistica, acuto senso comunicativo e sottile drammaturgia sonora”, “capacità immaginativa che sfocia in un’interpretazione poetica”.

In programma la “Sonata in re magg. K 443”, la  “Sonata in la magg. K 208”, la “Sonata in remagg. K 29” e la “Sonata in re magg. K 435” di Domenico Scarlatti, “4 Impromptus op. 142” di Franz Schubert, il “Preludio op. 3 n. 2 in do diesis min.” e “7 Preludi op. 23” di Serghej Rachmaninov e “Danze Ungheresi” di Johannes Brahms.

Last Minute presso il botteghino del Teatro Showville  a partire dalle ore 20 (€ 20 ed € 15).

Informazioni presso gli uffici della Camerata in Via Sparano 141 infotel 080/5211908.

 

Con preghiera di cortese e sollecita  pubblicazione e/o trasmissione. Grazie


Lunedì 11 novembre primo appuntamento della rassegna “Notti di Stelle Winter”, costola invernale del festival jazz estivo.

Sul palcoscenico del Teatro Showville, il trombettista Fabrizio Bosso ed il pianista Giovanni Guidi che presenteranno  in concerto il progetto “Not a What”, insieme al sassofonista Francesco Bearzatti e a due giovani talenti indiscussi della scena jazz newyorchese del calibro Eric Wheeler, affidabilissimo e propulsivo contrabbassista (Ravi Coltrane, Louis Hayes, Cyrus Chestnut) e

Joe Dyson, tra i più richiesti giovani batteristi oggi in circolazione.

Giovanni Guidi e Fabrizio Bosso hanno percorso strade molto diverse: Guidi, pianista per anni alla corte di Enrico Rava, dopo alcune incisioni per CAM Jazz è approdato alla blasonata etichetta ECM, con cui ha già registrato tre album da leader. Bosso, arrivato ai massimi vertici a livello mondiale del suo strumento, ha inciso da leader per Blue Note, Verve ed ora Warner.

I due, incontratisi durante l’estate 2017 ad Umbria Jazz dove hanno diviso il palco, l’uno con il Quintetto di Enrico Rava e Tomasz Stanko, l’altro con il proprio progetto dedicato a Gillespie “The Champ”, hanno pensato bene di unire le proprie  forze in un’ idea che li potesse spingere ad oltrepassare i confini della loro personale ricerca musicale.

“Giovanni ed io ci conosciamo da molti anni. Nonostante ci muovessimo su binari diversi, c’è stata sempre molta sintonia” racconta Fabrizio Bosso. “Sono stato felice di questa  esperienza che abbiamo avuto lo scorso luglio. Ho sempre ritenuto Giovanni un pianista visionario. Ero molto curioso di vedere dove ci avrebbe portato  la fusione dei nostri background così diversi. Anche questa è la magia del jazz: da esperienze diverse può scaturire qualcosa di radicalmente nuovo. Ed i risultati sono stati così incoraggianti che ci stiamo riprovando di nuovo”.

“Con Fabrizio ci siamo incontrati ad Umbria Jazz 2017. Dopo aver ascoltato il suo concerto, gli ho proposto istintivamente un progetto che facesse incrociare i nostri percorsi musicali” dichiara Giovanni Guidi. “Fabrizio è un musicista eccezionale, questo viaggio non poteva partire senza il suo suono e le sue note. Mi attraeva l’idea di esplorare insieme un territorio nuovo per entrambi, al di fuori dei nostri confini abituali e che mettesse in risalto una nostra comune attitudine di fare jazz. A questo allude il nome del progetto, il cui titolo si rifà a una frase di Bill Evans (“jazz is not a what, it is a how”): non è tanto il “cosa” che conta, quindi, ma il come. E per questo ci ritroviamo di nuovo con tanto entusiasmo in questa seconda avventura”.

Dopo il successo del  tour Guidi e Bosso entreranno in studio di registrazione per realizzare il loro primo disco, dal titolo “Revolutionary Brotherhood”, in uscita per Warner Music nel 2020.

Secondoappuntamento di “Notti Winter” l’11 dicembre  sempre a”Showville” con Peter Bernstein & GuidoDi Leone Quartet in un omaggio a  Jim Hall, non solo uno dei più amati e influenti chitarristi di sempre, ma anche un ponte tra passato e presente, un luogo di incontro e di condivisione del jazz più puro ed autorevole. Peter Bernstein e Guido Di Leone sono i chitarristi che hanno raccolto l’eredità più preziosa di Jim Hall, facendola propria con personalità e classe. Peter Bernstein, considerato uno dei più importanti chitarristi jazz al mondo, fu scoperto da

Jim Hall stesso che di lui disse “uno dei chitarristi più impressionanti che abbia mai ascoltato”, mentre in una lettera indirizzata a Guido Di Leone scrisse “Il tuo disco in trio è stato cambiamento molto gradito, lo adoro!”. La formazione prevede Peter Bernstein e Guido Di Leone alle chitarre, accompagnati da Davide Deidda al basso e Andy Watson alla batteria.   Terzo concerto delle Notti di Stelle Winter” il 23 dicembre al Teatro Petruzzelli conThe Golden Voices Of Gospel “New York” grande chiusura della rassegna invernale, il 16 marzo 2020, con  Gino Paoli, in un Evento Straordinario “Una lunga storia”, per festeggiare i suoi 60 anni di carriera.

Inizio del concerto del Quintetto Bosso Guidi alle ore 21 presso la Sala Teatro dello Showville.

Disponibili ultimi abbonamenti per il ciclo di “Notti di Stelle Winter” con promozioni speciali.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it e il Box Office della Feltrinelli.

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Sul palcoscenico del Teatro Showville lunedì 11 novembre il pianista Giovanni Guidi e il trombettista Fabrizio Bosso presenteranno in concerto il progetto “Not a What”.

Il concerto sarà il primo appuntamento della rassegna jazz “Notti di Stelle Winter”.

Musicisti dai percorsi personali e dalle predilezioni estetiche molto diverse, Fabrizio Bosso e Giovanni Guidi dimostrano come nel jazz sia comunque sempre possibile trovare punti in comune sui quali costruire qualcosa di nuovo.

Fabrizio Bosso, torinese, classe 1973, ha un talento talmente pronunciato da riuscire a emergere giovanissimo in un panorama competitivo com’è quello della tromba jazz in Italia.

Come leader ha inciso per Blue Note e Verve, approdando ora alla Warner.

Giovanni Guidi, nato a Foligno nel 1985, si è formato come pianista alla corte di Enrico Rava; diventato a sua volta leader, dopo alcune incisioni per CAM Jazz è approdato alla prestigiosa etichetta ECM, con cui ha già registrato quattro album.

Del quintetto fanno parte tre giovani talenti del jazz newyorchese come Francesco Bearzotti, sax tenore inventivo e personale, Eric Wheeler, contrabbassista affidabile e propulsivo e Joe Dyson, tra i più richiesti giovani batteristi in circolazione.

Per informazioni e prenotazioni per abbonamenti “Notti Winter” con proposte promozionali, rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it e il Box Office della Feltrinelli.

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Appuntamento con la grande Concertistica della Camerata Musicale Barese mercoledì 13 novembre con la Pianista Claire Huangci al Teatro Showville (inizio concerto ore 20.45).

Nel corso degli anni la giovane pianista americana di origine cinese Claire Huangci si è pienamente affermata, lasciandosi alle spalle il ruolo di bambina prodigio. Claire affascina il pubblico con il “radioso virtuosismo, la sensibilità artistica, l’empatia e la drammaturgia sonora” (Salzburger Nachrichten). La sua carriera è iniziata all’età di nove anni ed è stata la più giovane ad ottenere il Secondo Premio al Concorso ARS di Monaco di Baviera (2011).

Ha studiato al Curtis Institute di Philadelphia, si è successivamente perfezionata con Arie Vardi all’Università di Hannover, dove dal 2016 lavora come sua assistente. La musica di Chopin ha dato una svolta alla sua carriera nel 2009, quando vinse il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale Chopin di Darmstadt, seguito nel 2010 dal Concorso Chopin di Miami. Da allora ha dato prova di una inusuale versatilità affrontando un vasto repertorio che comprende anche molta musica contemporanea.

Si è esibita con importanti orchestre in tutto il mondo. Il suo debutto discografico del 2013, con musiche di Ciaikowskij e Prokofiev, pubblicato per Berlin Classics, ha ottenuto importanti riconoscimenti dalla stampa specializzata mondiale. Il secondo album è dedicato ad alcune delle Sonate di Domenico Scarlatti. Il disco ha ottenuto il German Record Critics’ Award and “Editor’s Choice” da Grammophone Magazine. Nel 2018 vince il Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale “Geza Anda” di Zurigo.

In programma la “Sonata in re magg. K 443”, la  “Sonata in la magg. K 208”, la “Sonata in remagg. K 29” e la “Sonata in re magg. K 435” di Domenico Scarlatti, “4 Impromptus op. 142” di Franz Schubert, il “Preludio op. 3 n. 2 in do diesis min.” e “7 Preludi op. 23” di Serghej Rachmaninov e “Danze Ungheresi” di Johannes Brahms.

Continua intanto la Campagna abbonamenti con particolarissime promozioni per ogni età. I biglietti sono acquistabili sul sito www.cameratamusicalebarese.it, presso gli Uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908 e presso il Box Office della Feltrinelli.

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