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E' un ritorno che ha dello straordinario: il grande pianista Aldo Ciccolini suonerà il 31 gennaio al Teatro Petruzzelli per la Camerata dopo 43 anni.

Ciccolini è un interprete celebre, che ha promosso soprattutto la conoscenza della musica per pianoforte dei compositori francesi noti e meno noti come Maurice Ravel, Claude Debussy, Eric Satie, Deodat de Severac, Julies Massenet, Charles Henri Valentin Alkan e Alex De Castillons.

E' anche conosciuto per le sue interpretazioni della musica di Franz Liszt e delle composizioni di Mario Castelnuovo Tedesco.

Nato a Napoli 85 anni fa, dal 1969, Ciccolini è naturalizzato francese; ha insegnato al Conservatorio di Parigi dal 1970 al 1988, scoprendo la sua vocazione di didatta, a cui è rimasto sempre fedele e dedicandosi con rigore e generosità alla formazione delle nuove generazioni.

Innumerevoli i riconoscimenti tributatigli durante la sua prestigiosa carriera; tra gli altri il “Gran Prix du Disque” in Francia, meritato ben tre volte, la “Medaglia d'Oro all'Arte ed alla Cultura” ricevuta dal Presidente della Repubblica Italiana ed il Premio “Vittorio De Sica”, consegnatoli a Roma nel 2005. Il programma comprende musiche di Mozart e Debussy.

Per il concerto del 31 gennaio ancora pochi posti disponibili, essendo pervenute alla Camerata numerosissime adesioni anche da fuori Regione, stante l'eccezionalità dell'Evento.


Cartellone ricco per la danza, quello della Camerata Musicale Barese tra il 18 gennaio ed il 26 febbraio con tre balletti e quattro spettacoli al “Petruzzelli” ed al “Piccinni”.

Si comincia il 18 Gennaio con il “Balletto dell’opera Macedone” che presenterà la “Bella Addormentata”.

E’ una compagnia che si distingue oltre che per la qualità tecnica ed espressiva, per la bellezza dei costumi e delle scenografie.

Il 5 febbraio torna a Bari per la Camerata una formazione, che riscosse un grande successo l’anno scorso con lo “Schiaccianoci” al “Piccinni”: il Balletto di Mosca “La Classique”.

Quest’anno sarà di scena al Petruzzelli con il “Lago dei Cigni”, un titolo storico e classico.

Il “Balletto di Mosca” comprende 50 artisti formatisi presso le più prestigiose accademie di Russia ed ha in repertorio tutti i grandi capolavori della “dance d’ecole”.

Terzo appuntamento il 25 e 26 febbraio al “Petruzzelli”: sul palcoscenico si esibirà il “Nuevo Balletto Espanol” in “Cambio de Tercio”, tutto “flamenco”.

Replica il 26, serata riservata agli abbonati sia “Intera Stagione” che “Speciale” Eventi” della Camerata.

Per questo gruppo era previsto in calendario un solo spettacolo; poi in previsione di un notevole afflusso e richieste, la Camerata ha deciso di raddoppiare.

“Cambio de Tercio” è una nuova produzione dei coreografi Rojas e Rodriguez; dalla loro anima scaturisce un effetto, che, con grande energia punta a mostrare al pubblico la purezza, l’intensità e la magia del “flamenco”.

Un viaggio attraverso la traduzione ed il costante rinnovamento di uno stile acclamato in tutti i continenti.


Primo appuntamento del 2011 della Camerata Musicale Barese con la danza martedì 18 al “Piccinni”: va in scena “La Bella Addormentata” ad opera delBalletto del Teatro dell’Opera Macedone. E’ un lavoro in due atti su musica di Tchaikovskij, con la coreografia di Marius Petipa e l’adattamento di Viktor Yeremenko.

Il Teatro dell’Opera della Macedonia si distingue oltre che per la qualità tecnica ed espressiva, anche per l’originalità e la bellezza dei costumi e delle scenografie, che, grazie al sostegno del governo Macedone, vengono rinnovate e arricchite di anno in anno.

Giovedì 20 gennaio un altro classico storico della danza: il Balletto di Mosca presenterà il “Il Lago dei Cigni” al Teatro Petruzzelli.

L’organico del Balletto di Mosca comprende 50 artisti formatisi presso le più prestigiose Accademie di Russia.


Doppio quartetto con otto vocalist ed un ricco repertorio in lingua inglese che spazia da Bach a De Falla, da Piazzolla a Chick Corea, da Drake a Bernstein fino ad una canzone folkloristica turca: ecco i protagonisti ed il programma del “Concerto di Capodanno” con cui la Camerata Musicale Barese farà gli auguri ai suoi soci ed al suo pubblico: sulla scena un complesso di alto livello e prestigio: “The Swingle Singers”, con la regia tecnica di Hugh Walker.

E’ una formazione già nota ai soci ed amici della Camerata: l’ultima volta hanno cantato al Teatro Piccinni il 18 febbraio del 2008.


Per la prima volta dopo tanti anni il “Concerto di Capodanno” della Camerata si terrà al Petruzzelli.

A porgere gli auguri ai Soci ed al pubblico saranno “The Swingle Singers”, un complesso canoro, costituito da Ward Swingles a Parigi mezzo secolo fa, che si è poi ricomposto in occasione del suo trasferimento a Londra.

La formazione si basa su un doppio quartetto con otto vocalist educati secondo i canoni della tradizione corale inglese, sulla quale Swingles proseguì la sua ricerca stilistica, introducendo e definendo quell’ormai inconfondibile “sound” che lo caratterizza, riscuotendo subito il consenso del pubblico e della critica; in mezzo secolo i “Swingle Singers” hanno composto 50 album ed hanno eseguito 4000 concerti in tutto il mondo.

Il loro motto è “cantare una musica eseguendola come se fosse suonata”.

La loro guida tecnica è Hugh Walzer, “sound engineer”.

L’arte vocale impeccabile, la notevole armonia e fusione dei timbri musicali, permette agli Swingle Singers di avere un repertorio che spazia da Bach al Jazz, dai madrigalisti francesi a Duke Ellington, da Mozart a Gershwin ed ai Queen.

Sebbene Ward Swingles si sia trasferito alla nativa America per attività didattiche, il complesso continua ad avvalersi della sua consulenza artistica, proseguendo sempre con maggior successo il suo cammino.

Nel campo della musica contemporanea gli Swingle Singers hanno registrato la Sinfonia di Luciano Berio, diretta da Pierre Boulez.

Molto importante è stata la collaborazione con il compositore torinese Azio Corghi: nel 1986 hanno eseguito, in prima assoluta, l’operaMazepegul, nel 1987 hanno registrato Piovanna e nel maggio 1990 hanno eseguito al Teatro alla Scala l’opera Blimunda, poi ripresa anche nel 1992 al Regio di Torino.

Nel 1996 sono stati al Teatro alla Scala per l’opera Outis di Luciano Berio ripresa anche nel 1999 alla Scala e poi al Theatre Chatelet di Parigi.

Ospiti frequenti in vari festival e prestigiose sale da concerto, con i loro recitals gli Swingle Singers si esibiscono in tutto il mondo.

Molto intensa è la loro attività discografica, campo in cui non sono mancati i riconoscimenti vincendo due US Grammy Awards e The All Musica Award.


Torna la danza della Camerata dopo i successi di Momix e del Balletto di Kiev in “Giselle” e “Schiaccianoci”: il 18 gennaio al Teatro Piccinni sarà di scena la Compagnia del Teatro dell’Opera Macedone che presenterà un altro classico della danza: “La Bella Addormentata”.

Anche per questo spettacolo si registra un tutto esaurito.

Il Balletto Macedone ha dietro di sé una lunga storia che si rifà alle nobili tradizioni della danza in Macedonia: trae le sue origini dagli sforzi di generazioni di ballerini, insegnanti, maestri ripetitori e coreografi che sviluppando la tradizione di quest’arte l’hanno resa una parte della cultura del paese di grande originalità ed autonomia.

Il Teatro dell’Opera della Macedonia si distingue ora, oltre che per la qualità tecnica ed espressiva, anche per l’originalità e la bellezza dei costumi e delle scenografie, che, grazie al sostegno del governo Macedone, vengono rinnovate e arricchite di anno in anno.


Il 2011 della Camerata si aprirà la sera del 2 gennaio alle 21, al “Petruzzelli” con il tradizionale Concerto di Capodannoaffidato ad un complesso corale che è al top da 50 anni: “The Swingle Singers”.

Saranno loro, gli otto vocalist, educati secondo i canoni della tradizione inglese, a porgere gli auguri della Camerata ai Soci ed al pubblico per la prima volta dal palcoscenico del Teatro Petruzzelli.

Così come ha fatto con i “Momix” e questa volta con “Swingle” la Camerata si propone di riportare al Petruzzelli gli artisti ed i complessi più importanti che si sono esibiti a suo tempo nel politeama barese o che comunque brillano nel panorama internazionale della musica e della danza.

“The Swingle Singers” hanno dietro di loro 4000 concerti in tutto il mondo e 50 album.

Del complesso fanno parte i soprani Joanna Goldsmith Eteson e Sara Brimer, i tenori Oli Griffiths e Christopher Jay, gli alti Clare Wheeler e Lucy Baileyn ed i bassi Kevin Fox e Tobias Hug.

Molti dei brani in programma sono assolutamente inediti per Bari.


Per il 2011, gli auguri della Camerata Musicale ai suoi Soci ed al suo pubblico, avranno come scena il Teatro Petruzzelli: sarà la prima volta, dopo tanti anni, nel Politeama, che con le sue luci ed il suo antico fascino sarà la degna cornice del “Concerto di Capodanno”, tradizionale appuntamento della benemerita Associazione Barese.

Sul palcoscenico si esibiranno “The Swingle Singers”,un complesso inglese di 8 cantanti, già noto agli amici della Camerata , che da 50 anni, è in vetta a tutte le classifiche di questo genere vocale.

E sarà proprio il 2 gennaio al Petruzzelli, che i “Swingle Singers” festeggeranno il mezzo secolo.

Il loro motto è cantare musica come se fosse suonata.

Il programma sarà ispirato al jazz ed a note melodie del ‘900 e per Bari sarà quasi del tutto inedito. Solo due brani infatti, sono già stati eseguiti in pubblico, gli altri rappresentano una novità assoluta.

Nel passato dei “Swingle Singers” brillano molti successi e riconoscimenti; tra l’altro hanno cantato alla “Scala”, al “Regio di Torino”, ed al “Theatre Chatelet” di Parigi.

Oggi si esibiscono in tutto il mondo e molto intensa è anche la loro attività discografica.

C’è da aggiungere che nel loro bilancio cinquantennale figurano 4000 concerti e 50 album.

Niente di meglio per trasmettere alla famiglia della Camerata gli auguri corali più belli per il nuovo anno.


Dopo “Giselle”, “Lo Schiaccianoci”: il Balletto del Teatro dell’Opera di Kiev, torna mercoledì alle 21, con il racconto di Hoffmann musicato da Ciaikowskij, un classico capolavoro fiabesco che lega la danza alla storia europea.

La vicenda dello “Schiaccianoci” è legata alla Vigilia di Natale ed all’albero di giocattoli e di pagliacci , niente di meglio per fare gli auguri ai Soci ed al pubblico della Camerata per le prossime feste.

La coreografia di Valerij Kovtun è ispirata a Marius Petipa, la partitura di Ciaikovskij è una delle più geniali e brillanti che siamo mai state composte per il balletto e fu scritta con estrema raffinatezza. Tra le sue pagine più famose il “Valzer dei Fiori” ed il “Valzer dei Fiocchi di Neve”.


Dopo i “Momix”, nuovo appuntamento della Camerata con la grande danza al Teatro Petruzzelli con il Balletto del Teatro dell’Opera di Kiev, che presenterà, alle 21, “Giselle”, un classico perenne della danza internazionale.

Mercoledì 22, invece, lo stesso balletto porterà in scena un altro capolavoro: “Schiaccianoci”.

L’Opera di Kiev ha quasi 150 anni di vita e dal dopoguerra è considerata una delle più grandi ed applaudite compagnie europee: a Bari arriva per la prima volta con due balletti di alto prestigio.

“Giselle” fu rappresentata per la prima volta nel 1841 all’Opera de Paris con la musica di Adolphe Adam e sul libretto di Vernoy de Saint Georges, di Theophil Gautier e Jean Coralli, dalla leggenda di Heinrich Heine.