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La Camerata Musicale Barese cala il suo tris di assi: tre Eventi Straordinari, tre strepitosi concerti tutti al Teatro Petruzzelli:lunedì 9 marzo si terrà il primo, sul palco Sergio Cammariere, in Tour con il suo nuovo album “La fine di tutti iguai”.

Undici tracce che compongono un grande viaggio musicale nei generi e nelle citazioni, seguendo il tema dell’amore come sentimento al quale non si può resistere, disperato e piacevole. Una svolta pop di Sergio Cammariere che, senza tradire il jazz, racconta l’amore in tutte le sue declinazioni musicali, nel solco di una grande tradizione che va dalla musica latino–americana e brasiliana, fino al blues e al jazz. A dare leggerezza al tutto, i testi semplici, poetici e riflessivi dell’amico Roberto Kunstler. “La fine di tutti i guai - spiega Cammariere - è quel momento che tutti vorremmo raggiungere, potrebbe sembrare un’utopia vivere una vita senza problemi, ma in questo disco racconto l’amore perché l’amore è quello stato mentale, quel sentimento che aiuta a dimenticare e che ti fa scoprire la bellezza”. Il concerto sarà l'occasione per ascoltare, oltre le nuove canzoni, anche i successi più amati dell’artista calabrese. Cammariere sarà accompagnato per l’occasione dalla sua storica band, un team di grandi musicisti che da sempre sono al suo fianco: Daniele Tittarelli, Luca Bulgarelli, Amedeo Ariano, Bruno Marcozzi.

Vista l’imminenza del concerto di Sergio Cammariere con la Festa dell’8 Marzo, la Camerata Barese offre a tutte le donne uno sconto del 40% (eventuale accompagnatore sconto 20%) sull’acquisto dei biglietti nei settori riservati all’iniziativa fino ad esaurimento posti. Tale promozione è fruibile naturalmente fino all’ 8 Marzo.

Il 16 marzo toccherà a Gino Paoli che nel2019 ha tagliato il traguardo dei 60 anni di grande carriera, un lungo percorso   in cui la vita del cantautore genovese si è intrecciata inesorabilmente con la Musica e la storia del nostro paese. Per celebrare questo speciale momento, un evento speciale, dal titolo 'Una lungastoria…' citando uno degli indimenticabili successi scritti da Paoli stesso. Sul palco l’Orchestra da Camera di Perugia, diretta dal M° Marcello Sirignano, oltre all’inseparabile compagno di viaggio Danilo Rea, che interpreterà con l’inconfondibile tocco del suo pianoforte, il Gino Paoli contemporaneo e inedito, presentando i brani del nuovo album. La parte dei suoi intramontabili classici sarà invece affidata a tre grandi musicisti del jazz italiano come Rita Marcotulli (pianoforte), Alfredo Golino (batteria) e Ares Tavolazzi (contrabbasso) che già lo affiancano live anche nei concerti di 'Paoli canta Paoli'. L’Evento ha il patrocinio di Umbria Jazz.

Grande chiusura il 19 maggio con Raphael Gualazzi in “Ho un piano – tour”, concerto anteprima del Festival Jazz “Notti di Stelle”. Raphael Gualazzi torna a Bari per presentare, in concerto, il nuovo album.

Il 2020 è stato un anno esplosivo e pieno di novità per Gualazzi che ha ricalcato, per la terza volta tra i big, il palco del Teatro Ariston a Sanremo con Carioca, un brano all’insegna del divertimento ambientato in visionarie atmosfere esotiche e metropolitane che creano intrecci ritmici e visivi trascinanti e coinvolgenti.

Cantautore, compositore, arrangiatore, musicista e produttore, Raphael Gualazzi ha quattro album all’attivo (Love Outside theWindow – 2005, Reality and Fantasy – 2011, Happy Mistake – 2013, Love Life Peace – 2016) e tre Ep in Italia e ha riscosso grande successo in tutto mondo. Il suo ultimo lavoro, Love Life Peace, ha conquistato il Disco D’Oro e il suo singolo di traino “L’estate di John Wayne” è stato in vetta alle classifiche radiofoniche per settimane ed ha ottenuto la certificazione del Disco di Platino.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it e presso il Box Office della Feltrinelli.


La Rassegna “TeatroDanza Mediterraneo” della Camerata Musicale Barese proseguirà domani venerdì 28 febbraio al Teatro Piccinni alle ore 20.45 con Bach Project nuova creazione prodotta dall’Aterballetto.

Lo spettacolo è un dittico, composto dalle coreografie Sarabande e Domus Aurea, che ruota intorno alla musica di Bach.

Dopo il progetto di Aterballetto dedicato al rapporto con arte e fotografia (In/Finito) e dopo La Tempesta che segna un avvicinamento al mondo del Teatro, Bach Project propone una tappa importante nell’esplorazione della relazione tra danza e musica, tra composizione classica e sua ricreazione contemporanea.

Bach Project nasce dalla volontà di dare spazio sia ai maestri riconosciuti che ai giovani talenti.

Una nuova creazione, Domus Aurea, ispirata alle musiche di Johann Sebastian Bach e, firmata da

Diego Tortelli. Il compositore Giorgio Colombo Taccani ha trascritto alcune Suite Francesi messe al servizio della coreografia che coinvolge ben sedici danzatori.

Diego Tortelli, straordinario danzatore, tutt’ora invitato dalle compagnie internazionali, è oggi orientato alla carriera di coreografo e Domus Aurea è un’operazione basata sugli accostamenti. Alla ricerca di perfezione ed emozione della danza di Tortelli, si accosta anche la geometrica suggestione dello spazio scenico dell’artista visivo Massimo Uberti. Linee perfette disegnate da neon, che costruiscono la casa dei danzatori. Una casa perfetta: una “Domus Aurea”, appunto. Domus è quel luogo intimo di ogni individuo in cui si racchiudono tante storie fatte di immagini ed echi. Che magari non riconosciamo, ma dalle quali ci possiamo far suggestionare,lasciando aperte le porte dell’animo ad un “ascolto” non solo della musica, ma anche delle suggestioni visive. Domus Aurea diventa così uno spazio che si crea attraverso un continuo intreccio tra il razionale e l’irrazionale. Questa è la condizione che viviamo dentro di noi, sempre in bilico tra certo e incerto, spinti dal desiderio di cambiamento e dall’utopia di poter almeno sfiorare la perfezione e la libertà. Che forse, oggi, appartengono soltanto all’arte.

Lo spettacolo avrà come inizio con un pezzo del grande coreografo Jirí Kylian del 1990, Sarabandeanch’esso ispirato dalla musica di Bach. Una creazione dall’affascinante struttura circolare, con una capacità di muoversi tra livelli musicali ed espressivi diversi che ne evidenzia la straordinaria contemporaneità. Sulle note di Sarabande di Bach, Ji?í Kylián prosegue nella ricerca di risposte semplici alla più classica delle domande poste dai bambini: “Perché? …” Strutture semplici, situazioni banali, visioni di episodi onirici, flashback, fratture nella motricità della danza e della pantomima: sono tutti ingredienti di questa “ricetta” coreografica, a garanzia che la domanda… non troverà mai una risposta. Kylián ha concepito Sarabande, così come numerose opere successive, come “un’avventura attraverso la coreografia”. Nella sua essenza, l’opera è correlata a No MorePlay, Falling Angels e Sweet Dreams, come un disegno in bianco e nero che la mente e la fantasia dello spettatore possono completare e colorare. E, sebbene il punto di partenza delle coreografie sia di natura puramente intellettuale, il risultato è determinato da energie emotive. La musica di Bach, con la sua struttura perfetta e visione divina, non è interpretata – non necessita di interpretazione alcuna Il contrasto generato da musica e danza da un lato e dai suoni dall’altro crea in questo balletto un luogo inebriante per le relazioni e gli istinti umani.

L’Evento è realizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

Ultime disponibilità presso gli Uffici della Camerata Musicale Barese e solo il giorno di spettacolo presso il botteghino del Teatro Piccinni.


La 78ª Stagione “Armoniosa” della Camerata Musicale Barese prosegue venerdì 28 febbraio al Teatro Piccinni con l’Aterballettoin “Bach Project”, uno spettacolo che accosta Sarabande di Ji?í Kylián e la nuova creazione Domus Aurea di Diego Tortelli. Inizio spettacolo ore 20.45.

L’Evento è realizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. 

Dopo un progetto dedicato al rapporto con arte e fotografia (In/Finito), dopo la Tempesta di Giuseppe Spota che segna un avvicinamento al mondo del teatro, Bach Project propone una tappa nell’esplorazione della relazione tra danza e musica, tra composizione classica e sua ricreazione contemporanea e permette all’Aterballetto di dare spazio sia ai maestri riconosciuti che ai giovani talenti.

La nuova creazione, ispirata alle musiche di Johann Sebastian Bach, e? stata affidata a Diego Tortelli: il giovane coreografo che si avvale nel 2018 di un accompagnamento produttivo della Fondazione Nazionale della Danza anche su altri suoi progetti, ha coinvolto nella creazione di Domus Aurea l’artista visivo Massimo Uberti. «A Diego Tortelli, abbiamo chiesto di mettere al servizio dei 16 danzatori di Aterballetto la sua capacità di costruire danza astratta, di visitare immaginari visionari e basati sulla sapienza del movimento – spiega il direttore di Aterballetto Gigi Cristoforetti – Domus Aurea è un’operazione basata sugli accostamenti. La scrittura geniale di Bach è rivisitata da Colombo Taccani, nel segno del rispetto e della citazione, ma anche della libertà di invenzione». «Alla ricerca di perfezione ed emozione della danza di Tortelli, si accosta anche la geometrica suggestione dello spazio scenico dell’artista visivo Massimo Uberti. Linee perfette disegnate da neon, che costruiscono la casa dei danzatori. Una casa perfetta. Una Domus Aurea, appunto» conclude Cristoforetti. Domus è quel luogo intimo di ogni individuo in cui si racchiudono tante storie fatte di immagini ed echi. Che magari non riconosciamo, ma dalle quali ci possiamo far suggestionare. Lasciando aperte le porte dell’animo ad un “ascolto” non solo della musica, ma anche delle suggestioni visive. Domus Aurea diventa così uno spazio che si crea attraverso un continuo intreccio tra il razionale e l’irrazionale. Questa è la condizione che viviamo dentro di noi, sempre in bilico tra certo e incerto, spinti dal desiderio di cambiamento e dall’utopia di poter almeno sfiorare la perfezione e la libertà. Che forse, oggi, appartengono soltanto all’arte.

La serata si completerà con un pezzo celebre di Ji?í Kylián creato nel 1990 per il Nederlands Dans Theater sull’omonimo pezzo di Bach, Sarabande dalla Partita in re minore BWV 1004 in versione elettronica, una creazione per sei danzatori dall’affascinante struttura circolare, con una capacità di muoversi tra livelli musicali ed espressivi diversi che ne evidenzia la straordinaria contemporaneità. In questa coreografia Ji?í Kylián prosegue nella ricerca di risposte semplici alla più classica delle domande poste dai bambini: “Perché? …” Strutture semplici, situazioni banali, visioni di episodi onirici, flashback, fratture nella motricità della danza e della pantomima: sono tutti ingredienti di questa “ricetta” coreografica, a garanzia che la domanda… non troverà mai una risposta. Kylián ha concepito Sarabande, così come numerose opere successive, come “un’avventura attraverso la coreografia”. Nella sua essenza, l’opera è correlata a No More Play, Falling Angels e Sweet Dreams, come un disegno in bianco e nero che la mente e la fantasia dello spettatore possono completare e colorare. E, sebbene il punto di partenza delle coreografie sia di natura puramente intellettuale, il risultato è determinato da energie emotive. La musica di Bach, con la sua struttura perfetta e visione divina, non è interpretata – non necessita di interpretazione alcuna.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it e il Box Office della Feltrinelli.


Appuntamento con il Teatro-Musicale della Camerata Musicale Barese lunedì 24 febbraio, al Teatro Petruzzelli, con “Pochi avvenimenti, felicità assoluta, scene da un matrimonio” con Sonia Bergamasco voce recitante e l’EsTrio formato da Laura Gorna (violino), Cecilia Radic (violoncello) e Laura Manzini (pianoforte). 

Il concerto spettacolo nasce nel nome di Clara e Robert Schumann e intreccia una scrittura originale di poesia per il teatro con una drammaturgia musicale pensata e articolata in funzione e a compimento di questa opera. Nelle parole di Clara, al capezzale del marito poco prima della sua morte, fiorisce l’avventura umana, spirituale e artistica di un incontro predestinato, in cui solo la voce della “Musica” mantiene viva e lancinante la presenza-assenza di Robert, ormai ridotto al silenzio. Le dinamiche compositive tra testo e musica, il dialogo serrato e costante tra di essi, e l’articolazione scenica del lavoro sono stati “orchestrati” dalle quattro soliste esaltando l’intensa e coinvolgente drammaturgia di Maria Grazia Calandrone.

Sonia Bergamasco è una delle attrici italiane più versatili del momento anche per via delle sue frequenti apparizioni televisive (Livia del Commissario Montalbano). Nata a Milano, dove si è diplomata anche in pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, e in recitazione presso la Scuola del Piccolo Teatro. Debutta nell’Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler, ed è la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva del Pinocchio di Carmelo Bene. Dal 2001 è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Premio Duse 2014 per il suo lavoro d’attrice, nel marzo 2017 debutta come regista al Piccolo Teatro in una nuova produzione intitolata “Louise e Renée”, ispirata a “Memorie di due giovani spose” di Balzac, di cui Stefano Massini cura la drammaturgia originale. Il suo film più recente è Quo vado? diretto da Gennaro Nunziante per il quale vince nel 2016 il Premio Flaiano come interprete dell’anno, il Premio Alida Valli come migliore attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio CIAK d’oro.

Nato dall’incontro di tre apprezzatissime soliste, l’Estrio si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica come una delle migliori formazioni cameristiche italiane. Formatesi con Salvatore Accardo, Rocco Filippini e

Bruno Canino, fin dagli esordi le tre artiste hanno saputo raccogliere e reinterpretare la tradizione della grande scuola italiana. Estrio è presente nei più importanti cartelloni italiani e nel 2009 ha suonato al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano. L’eclettismo delle tre musiciste si è concretizzato nella realizzazione di progetti che coinvolgono altri generi musicali, come il jazz, o altre forme d’arte, quali la danza, la poesia e il teatro.

Informazioni e prenotazioni presso i nostri uffici in via Sparano 141 infotel 080/5211908 e sul sito www.cameratamusicalebarese.it


Lunedì 9 marzo al Teatro Petruzzelli, dopo il grande successo di Vinicio Capossela, altro “Evento Straordinario” della Camerata Musicale Barese con Sergio Cammariere, in “Tour” che presenterà il suo nuovo album “La fine di tutti i guai”.

E a ruota, il 16 marzo, altro Evento straordinario, Gino Paoli che tornerà a far vibrare d'emozione il palcoscenico del Teatro Petruzzelli in uno speciale concerto-evento, in occasione dei suoi Sessant'anni di carriera.

Sergio Cammariere tornerà al Petruzzelli per eseguire i suoi successi più amati dal grande pubblico, insieme alle canzoni del suo ultimo album. il decimo da cantautore: undici tracce che compongono un grande viaggio musicale nei generi e nelle citazioni, seguendo il tema dell’amore come sentimento al quale non si può resistere, disperato e piacevole. L’artista calabrese, senza tradire il jazz, racconta l’amore in tutte le sue declinazioni musicali, dalla musica latino-americana e brasiliana, fino al blues e al jazz. “La fine di tutti i guai – spiega Cammariere - è quel momento che tutti vorremmo raggiungere, potrebbe sembrare un’utopia vivere una vita senza problemi, ma in questo disco racconto l’amore perché l’amore è quello stato mentale, quel sentimento che aiuta a dimenticare e che ti fa scoprire la bellezza”.

La Camerata Musicale Barese in occasione dell’imminente Festa dell’8 Marzo, offre a tutte le donne uno sconto del 40% (eventuale accompagnatore sconto 20%) sull’acquisto dei biglietti dell’Evento di Sergio Cammariere nei settori riservati all’iniziativa fino ad esaurimento posti.

Tale promozione è fruibile naturalmente fino all’ 8 Marzo.

Ma il nome di Sergio Cammariere rimanda inevitabilmente a quello di Gino Paoli, ormai una leggenda vivente della musica italiana: i loro incontri sul palcoscenico sono stati delle vere e proprie chicche per gli appassionati di tutte le età, che in passato li hanno ascoltati a Bari, proprio grazie alla Camerata. Adesso Paoli torna per un’occasione a dir poco unica, regalando alla città e alla Camerata una tappa del sontuoso tour celebrativo per i suoi sessant’anni di carriera. Una carriera, manco a dirsi, che procede di pari passo con numerose pagine di storia della musica d’autore italiana e che lo ha visto firmare brani diventati delle vere e proprie icone generazionali, pietre miliari per il mondo della musica, ma anche punti fermi nella storia del costume e della società. E’ il caso di titoli come, fra i tanti, “Che cosa c’è”, “C’era una volta una gatta”, “Sassi”, “Ti lascio una canzone”, “Albergo a ore”, che riesce sinceramente difficile considerare come delle semplici canzoni di successo. S’intitola “Una lunga storia…” questo tour di Gino Paoli e nasce grazie a un’idea di Umbria Jazz, che negli ultimi anni lo ha sempre ospitato rimarcandone le collaborazioni con alcuni tra i migliori jazzisti italiani, da Enrico Rava a Danilo Rea o Rita Marcotulli; e l’elenco potrebbe proseguire a lungo. E questa volta il Maestro genovese non sarà in scena solo con una pur raffinata sezione ritmica, ma avrà a propria disposizione un intero ensemble d’archi, l’Orchestra da Camera di Perugia diretta da Marcello Sirignano, che supporterà il trio di Rita Marcotulli, Ares Tavolazzi e Alfredo Golino, al quale si alternerà il più intimistico duo con il pianoforte di Danilo Rea per accompagnare il pubblico attraverso gli “Appunti di un lungo viaggio”, ennesimo progetto di un artista che non rinuncia a voler raccontare la vita al proprio pubblico. E allora, lunga vita alla musica d’autore e, ovviamente, al grande Gino Paoli.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it, presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli e il Box Office della Feltrinelli.


Un Evento di grandissimo spessore culturale dedicato al “Teatro Musicale” della 78ª Stagione della Camerata Musicale Barese: sarà in scena il 24 febbraio, al Teatro Petruzzelli, “Pochi avvenimenti, felicità assoluta, scene da un matrimonio”.  Sul palcoscenico Sonia Bergamasco voce recitante accompagnata dell’EsTrioformato da Laura Gorna (violino), Cecilia Radic (violoncello) e Laura Manzini (pianoforte). 

Il concerto–spettacolo nasce nel nome di Clara e Robert Schumann e intreccia una scrittura originale di poesia per il teatro con una drammaturgia musicale pensata e articolata in funzione e a compimento di questa opera. Nelle parole di Clara, al capezzale del marito poco prima della sua morte, fiorisce l’avventura umana, spirituale e artistica di un incontro predestinato, in cui solo la voce della “Musica” mantiene viva e lancinante la presenza-assenza di Robert, ormai ridotto al silenzio. Le dinamiche compositive tra testo e musica, il dialogo serrato e costante tra di essi, e l’articolazione scenica del lavoro sono stati “orchestrati” dalle quattro soliste esaltando l’intensa e coinvolgente drammaturgia di Maria Grazia Calandrone.

Per esaltare e dare la possibilità a quanti più appassionati di assistere allo spettacolo la Camerata offre una promozione imperdibile: poltrone al costo di soli euro 20,00 anziché 44,00 e poltroncine di 3°ordine a euro 15,00 anziché 33,00 nei settori riservati e fino ad esaurimento posti.

Continuano intanto le prenotazioni per gli Eventi di: Sergio Cammariere (9/3), Gino Paoli (16/3) e Raphael Gualazzi (19/5/2020) tutti al Teatro Petruzzelli.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it, presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli e il Box Office della Feltrinelli.


Sonia Bergamasco, una delle attrici italiane di cinema e teatro più interessanti interpreta con le tre musiciste dell’EsTrio un concerto-spettacolo dedicato alle composizioni di Robert e Clara Schumann.

Lunedì 24 febbraio al Teatro Petruzzelli POCHI AVVENIMENTI, FELICITÀ ASSOLUTA, SCENE DA UN MATRIMONIOun evento unico per la 78ª Stagione della Camerata Musicale Barese che offrirà al pubblico un’immersione nella vita amorosa e familiare, travolgente e tribolata di due grandi della musica di tutti i tempi, come Clara e Robert Schumann.

Questo concerto-spettacolo intreccia la scrittura originale di poesia per il teatro firmata da Maria Grazia Calandrone alla drammaturgia musicale irruente, imperiosa e sublime delle composizioni di Robert e Clara Schumann, per raccontare la loro relazione musicale e amorosa che non smette di appassionare.

Sonia Bergamasco sarà accompagnata dall’EsTrio - Laura Gorna al violino, Cecilia Radic al violoncello e Laura Manzini al pianoforte - una delle migliori formazioni cameristiche, ospite abituale delle più prestigiose istituzioni concertistiche, da sempre attenta al mondo femminile e alle compositrici.

Clara entra nella camera dell’ospedale psichiatrico dove è ricoverato il suo Robert, in fin di vita. È il loro ultimo incontro. Stando seduta accanto a lui, viene sopraffatta dalle immagini di una vita trascorsa insieme, dai ricordi di ore, luoghi e episodi dell’amore, che sempre più infiammata condivide con Robert. Nelle parole di Clara fiorisce l’avventura umana e spirituale di un incontro predestinato, in cui solo la voce della musica mantiene viva e lancinante la presenza – assenza di Robert, ormai ridotto al silenzio.

Di Robert Schumann verranno eseguiti estratti dai vari movimenti dei Trii op. 80, op. 110, op. 63 e dal Melologo per voce recitante e pianoforte op. 122 n. 1 e 2 e di Clara Schumann estratti dall’unico Trio scritto dalla pianista e compositrice tedesca.

Sonia Bergamasco è una delle attrici italiane più versatili del momento anche per via delle sue frequenti apparizioni televisive (Livia del Commissario Montalbano). Nata a Milano, dove si è diplomata anche in pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, e in recitazione presso la Scuola del Piccolo Teatro. Debutta nell’ “Arlecchino servitore di due padroni” di Giorgio Strehler, ed è la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva del Pinocchio di Carmelo Bene. Dal 2001 è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Premio Duse 2014 per il suo lavoro d’attrice, nel marzo 2017 debutta come regista al Piccolo Teatro in una nuova produzione intitolata “Louise e Renée”, ispirata a “Memorie di due giovani spose” di Balzac, di cui Stefano Massini cura la drammaturgia originale. Il suo film più recente è “Quo vado?” diretto da Gennaro Nunziante per il quale vince nel 2016 il Premio Flaiano come interprete dell’anno, il Premio Alida Valli come migliore attrice non protagonista al Bari International FilmFest e il Premio CIAK d’Oro.

Continuano intanto presso gli uffici della Camerata le prenotazioni per gli Eventi fuori abbonamento con

Sergio Cammariere (9/3) e Gino Paoli per i Sessant’anni di carriera il 16 marzo prossimo.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sitowww.cameratamusicalebarese.it, presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli e il Box Office della Feltrinelli.


La Rassegna “TeatroDanza Mediterraneo” della Camerata Musicale Barese proseguirà venerdì 28 febbraio al Teatro Piccinni alle ore 20.45 con Bach Project nuova creazione prodotta dall’Aterballetto.

 L’Evento è realizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

Lo spettacolo è un dittico, composto dalle coreografie Sarabande e Domus Aurea, che ruota intorno alla musica di Bach.

Bach Project nasce dalla volontà di dare spazio sia ai maestri riconosciuti che ai giovani talenti.

Una nuova creazione, Domus Aurea, ispirata alle musiche di Johann Sebastian Bach e, firmata da

Diego Tortelli. Il compositore Giorgio Colombo Taccani ha trascritto alcune Suite Francesi messe al servizio della coreografia che coinvolge ben sedici danzatori.

Diego Tortelli, straordinario danzatore, tutt’ora invitato dalle compagnie internazionali, è oggi orientato alla carriera di coreografo e Domus Aurea è un’operazione basata sugli accostamenti. Alla ricerca di perfezione ed emozione della danza di Tortelli, si accosta anche la geometrica suggestione dello spazio scenico dell’artista visivo Massimo Uberti. Linee perfette disegnate da neon, che costruiscono la casa dei danzatori. Una casa perfetta: una “Domus Aurea”, appunto. Domus è quel luogo intimo di ogni individuo in cui si racchiudono tante storie fatte di immagini ed echi. Domus Aurea diventa così uno spazio che si crea attraverso un continuo intreccio tra il razionale e l’irrazionale.

Seconda parte con un pezzo del grande coreografo Jirí Kylian del 1990, Sarabande, anch’esso ispirato dalla musica di Bach. Una creazione dall’affascinante struttura circolare, con una capacità di muoversi tra livelli musicali ed espressivi diversi che ne evidenzia la straordinaria contemporaneità. Kylián ha concepito Sarabande, così come numerose opere successive, come “un’avventura attraverso la coreografia”. La musica di Bach, con la sua struttura perfetta e visione divina, non è interpretata – non necessita di interpretazione alcuna, Il contrasto generato da musica e danza da un lato e dai suoni dall’altro crea in questo balletto un luogo inebriante per le relazioni e gli istinti umani.

Continuano intanto le prenotazioni per lo spettacolo di Sonia Bergamasco il 24 febbraio al

Teatro Petruzzelli e per gli Eventi Straordinari di Sergio Cammariere (9 marzo) e Gino Paoli (16 marzo).  

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it e il Box Office della Feltrinelli.


Domani 12 febbraio al Teatro Petruzzelli, per la 78ª Stagione della Camerata Musicale Barese, Noa presenterà il suo ultimo lavoro “Letters To Bach”, prodotto da Quincy Jones.

Sul palco con la cantante GIL DOR chitarra e direzione musicale, OR LUBIANIKER basso elettrico e GADI SERI percussioni.

Scrivere canzoni sulle sonate di Bach? Nessuno ci aveva mai provato.

Ma Noa è sempre stata amante delle sfide, quindi non solo lo ha fatto ma ha anche connesso quelle sonate con il jazz e la musica contemporanea. I testi delle Lettere a Bach sono di grande impegno sociale e al tempo stesso scavano nell’intimità dei rapporti tra gli uomini, tra genitori e figli.

Ma il concerto non sarà solo questo. Noa propone nuove versioni di sue canzoni poco note oltre alle sue più famose e alle ormai tradizionali canzoni napoletane. Alla fine ancora una volta il concerto di Noa è qualcosa di sublime, che trascina lo spettatore sino alla fine. Una delle più grandi voci della Terra (e in questo concerto lo evidenzia ancor di più che nel passato), mette a disposizione dell’Arte e non dello show-business il suo talento. Il suo concerto è come un’isola di benessere interiore, di garbo e di vera, autentica arte musicale in un periodo dove, purtroppo, prevale il trash e la pochezza dei talent televisivi. Ma la Musica è altra cosa. Noa è altra cosa.

Per informazioni e prenotazioni sugli ultimi biglietti disponibili rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it, presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli e il Box Office della Feltrinelli.


Sul palco del Teatro Petruzzelli, il 12 febbraio, arriva una delle voci internazionali più emozionanti, Noa, un'artista unica capace di cambiare ed evolversi in ogni progetto, mantenendo sempre il suo tratto distintivo elegante e raffinato.

Nell'ambito della 78ª Stagione Concertistica della Camerata Musicale Barese, l'interprete israeliana proporrà, insieme al chitarrista, arrangiatore e direttore musicale Gil Dor, Or Lubianiker al basso e Gadi Seri alle percussioni, il suo nuovo progetto discografico, 'Letters to Bach'.

Si tratta di un lavoro prodotto dal leggendario Quincy Jones, in cui Noa riprende 12 brani musicali del compositore tedesco Johann Sebastian Bach e li arricchisce con le sue parole, grazie ai testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi che spaziano dalla sfera personale a una più universale.

Una musica che va oltre i confini di genere musicale e della lingua, capace di parlare al cuore delle persone e di emozionarle, creando un punto di contatto tra di loro. Un omaggio al compositore tedesco unita alla capacità di sperimentare di un'artista che in 28 anni di attività ha saputo attraversare stili e argomenti, sempre in perfetta armonia tra di loro.

Cresciuta tra Yemen, Israele e Stati Uniti, Achinoam Nini in arte Noa, è una cantautrice, poeta, compositrice, percussionista, relatrice, attivista e madre di tre bambini. Insieme al suo storico collaboratore musicale Gil Dor, stimato musicista e co-fondatore della Rimon School of Music, Noa ha pubblicato 15 album e si è esibita nei luoghi più importanti e prestigiosi del mondo come la Carnegie Hall e la Casa Bianca e ha cantato per tre Papi.

Cresciuta artisticamente sotto la guida di Pat Metheny e Quincy Jones, ha condiviso il palco con leggende come Stevie Wonder, Andrea Bocelli e Sting. Oltre che per la sua prolifica attività musicale, in Israele Noa è nota anche per essere la più importante sostenitrice culturale del dialogo e della convivenza nel Paese con la sua 'voce della pace'. Tra i tanti premi che ha ricevuto figurano: Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (una delle onorificenze più importanti del Paese), Pellegrino della Pace da parte dell'Ordine Francescano di Assisi (premio assegnato in passato a Bill Gates e Madre Teresa) e il Christal Award del Forum Economico Mondiale. Noa è la prima ambasciatrice israeliana dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura e fa parte di numerose organizzazioni a favore dei diritti umani e della pace in Israele e in tutto il mondo.

La Camerata Musicale Barese in collaborazione con La Feltrinelli di Bari ha organizzato un incontro con la cantante israeliana, che saluterà il suo pubblico martedì 11 febbraio alle ore 18 presso la Libreria di Via Melo

In occasione della Festa di San Valentino, la Camerata Musicale Barese propone a tutti gli innamorati di rinnovare sentimenti di amore e gioia in modo diverso, magari sulle note o le melodie di grandi autori ed interpreti che, per la dolce occasione, riescono a regalare fantastiche emozioni. La proposta sarà valida per tutti gli eventi in calendario del mese di febbraio e quindi, anche per gli ultimi posti disponibili, per il concerto di Noa.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it, presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli e il Box Office della Feltrinelli.