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Martedì 10 aprile i Radiodervish con l’Orchestra della Magna Grecia daranno vita a “Classica”, un progetto inedito in cui la formazione di world music mediterranea si affiancherà all’Orchestra diretta dal Maestro  Valter Sivilotti.

Inizio del concerto ore 21.

I Radiodervish si sono detti estremamente contenti di questa nuova esperienza, tanto da arrivare a dichiarare che «con questa collaborazione tra noi e l'Orchestra ICO Magna Grecia crediamo che i nostri brani trovino un nuovo respiro che è sempre stato implicito nella loro composizione; per questo stiamo pensando ad una possibile trasformazione in prodotto discografico di questo bellissimo incontro tra i Radiodervish e l'Orchestra ICO Magna Grecia. Il concerto 'Classica' sottolinea ancora di più la cifra dell'incontro tra Oriente e Occidente che attraversa l'intera produzione dei Radiodervish».

Un incontro musicale che unisce due realtà artistiche accomunate dall’amore per la propria terra di appartenenza e, al contempo, da un anelito all’apertura, all’incontro con l’altro, al dialogo con linguaggi diversi, tra Oriente e Occidente.

Una serata da non perdere per tutti gli amanti della musica di qualità.

La Camerata comunica che è in corso la campagna abbonamenti per la 77ª Stagione che si annuncia densa di contenuti artistici e musicali, mentre   continuano le prenotazioni per gli ultimi due appuntamenti: il Ballet Flamenco Espanol del 30 aprile e “Coppelia” con Anbeta Toromani e Alessandro Macario del 17 giugno sempre al Teatro Petruzzelli.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, Box Office della Feltrinelli, Botteghino del Teatro Petruzzelli   e on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it


Appuntamento il 10 aprile al Teatro Petruzzelli con un progetto inedito presentato dalla Camerata Musicale Barese: i RadioDervish con l’Orchestra ICO Magna Grecia, in “Classica”.

Il concerto-evento vedrà  per la prima volta i Radiodervish interagire con un’orchestra sinfonica.

In questo imperdibile concerto, la formazione di world music mediterranea e l’Orchestra ICO “Magna Grecia”, diretta per l’occasione dal Maestro Valter Sivilotti, il raffinato musicista che ha anche curato gli arrangiamenti per orchestra, si inoltrano in un programma costituito da una scelta di brani tratti dal repertorio dei Radiodervish e da alcune cover di Domenico Modugno.

Nati in Puglia nel 1997 dal sodalizio artistico tra Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, i Radiodervish cantano di uomini e donne appartenenti a spazi, culture e tempi differenti, alla ricerca di varchi e passaggi tra Oriente e Occidente. In 15 anni di attività, lavorando sempre in stretta collaborazione con il talento musicale Alessandro Pipino, hanno pubblicato 10 dischi e hanno interagito con numerosi musicisti tra i quali, Franco Battiato, Giovanni Lindo Ferretti, Orchestra Araba di Nazareth, Jovanotti, Paola Turci, Niccolò Fabi, Amal Murkus, Rim Banna, Stewart Copeland, Caparezza, Noa, Nicola Piovani.

Sono stati ospiti dei più importanti palcoscenici italiani ed internazionali: Beirut, Bruxelles, Gerusalemme, Valencia, Atene, Quito, Betlemme, Tel Aviv, Parigi al Théatre de l’Olympia, Opera House del Cairo, Festival Carthage Tunisia, Amman, Algeria.

L’Orchestra della Magna Grecia, nata nel 1993, è una realtà importantissima per il Sud d’Italia, per l’altissimo numero di produzioni svolto durante l’anno ed offerte ad un territorio che non conosceva una simile realtà.

Svolge un ruolo di rappresentanza della “Cultura” e della promozione turistica nel territorio mediante la circuitazione di grandi progetti musicali.

Il primo CD dell’orchestra è stato inciso nel 2000 e può vantare   l'esecuzione in prima assoluta della versione sinfonica del "Gloria" di J. Rutter.

Nel 2013 il brano “Trilogia del Mare” ha vinto il premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana. Sin dal  2005 il premio Oscar Luis Bacalov è il Direttore Principale dell’Orchestra.

La Camerata comunica che è in corso la campagna abbonamenti per la 77ª Stagione che si annuncia densa di contenuti artistici e musicali, mentre   continuano le prenotazioni per gli ultimi due appuntamenti: il Ballet Flamenco Espanol del 30 aprile e “Coppelia” con Anbeta Toromani e Alessandro Macario del 17 giugno sempre al Teatro Petruzzelli.

Prenotazioni ed informazioni  presso  gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141, Box Office c/o La Feltrinelli, Botteghino del Teatro Petruzzelli  e  sul sito internet www.cameratamusicalebarese.it


Il Festival Jazz della Camerata “Notti di Stelle”, per la sua 29ª edizione, torna dopo nove anni nella splendida cronice del Sagrato della Basilica di San Nicola, con un programma degno delle migliori edizioni.

Solo l’inaugurazione del Festival sarà programmata al Teatro Petruzzelli, il prossimo 25 giugno con Gino Paoli, Sergio Cammariere e Danilo Rea.

Il concerto sarà il Gran Galà d’Estate, in esclusiva regionale per tutta l'estate.

I tre artisti sono i protagonisti di un concerto nuovo, felicemente sospeso tra la dimensione jazzistica e la passione per la canzone d'autore: un incontro in musica che sperimenta ogni possibile combinazione sonora tra i tre protagonisti accompagnati da una grande band di jazzisti: Amedeo Ariano (batteria), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Bruno Marcozzi (percussioni) e Daniele Tittarelli (sax).

Dopo l’inaugurazione  i concerti si sposteranno sul Sagrato della Basilica di San Nicola; l’11 luglio si esibirà il  Trio di Chano Dominguez,  grande chiusura il 12  con “Hudson”  il quartetto di DeJohnette – Scofield - Medeski – Colley.

Chano Domínguez, uno degli artisti spagnoli con maggior proiezione internazionale, ha sperimentato per primo una inusuale e originale combinazione tra il linguaggio del jazz e quello del flamenco. Non a caso, nei suoi pezzi si ritrovano le forme classiche del flamenco, come Alegrías, Bulerías, Fandango, Soleás, che il musicista gaditano (nato a Cadice nel 1960) rielabora in maniera totalmente nuova, come dimostra tra le altre cose un suo lavoro discografico Soleando, registrato con la Big Band della WDR di Colonia. Chano, apparso come ospite nel programma di Stefano Bollani, registrato per Rai 1, L’importante è avere unpiano, ha collaborato anche con un gran numero di artisti di estrazione e storia molto diverse tra loro, come Enrique Morente, Estrella Morente, Martirio, Gonzalo Rubalcaba, Jorge Pardo, Paco de Lucía, Juan Manuel Cañizares, Joe Lovano, Herbie Hancock, Jack DeJohnette e Wynton Marsalis con la Lincoln Center Jazz Orchestra. A costoro si è recentemente aggiunto proprio Stefano Bollani, con il quale si esibisce in duo nel corso di un lungo tour nell’estate 2017, tra Spagna, Francia e Italia. Da qualche anno vive a Brooklyn, negli Stati Uniti, paese nel quale è molto attivo sia come solista sia come leader del suo Chano Domínguez Trio, con il quale si esibisce a Bari.

“Hudson”, un supergruppo, quattro virtuosi: Jack DeJohnette, Scott Colley, John Medeski e John Scofield. Al centro di questo progetto, la Hudson Valley nello stato di New York, un'importante fonte di ispirazione per gli artisti americani (la nascita della Hudson River School ma anche il famoso festival di Woodstock nel 1969). Questa è la principale fonte di ispirazione per il gruppo che condivide la  passione per la bellezza spettacolare della natura e il senso comune delle questioni ambientali. "Hudson" è un modo per rendere omaggio al patrimonio storico di questa regione, che è sempre stata sede di una grande comunità di artisti: scopriamo così un repertorio di canzoni delle più grandi figure musicali della valle dell'Hudson: Bob Dylan, Jimi Hendrix e Joni Mitchell. Qui, la complicità umana e musicale di questi musicisti eccezionali produce un'alchimia sincera.

Anche questi due concerti saranno in esclusiva regionale.

Per il Festival è prevista una formula di abbonamento a prezzi particolarmente contenuti (€ 110 per la poltrona ed € 90 per la poltroncina) con particolari riduzioni riservate a giovani fino a 26 anni.


Torna la rassegna “TeatroDanza” della Camerata Musicale lunedì 30 aprile al Teatro Petruzzelli:

ilBallet Flamenco Espanol  presenterà uno spettacolo dedicato per intero al fascino ed alla magia del flamenco. Inizio spettacolo ore 21.

Dopo il trionfale tour in Medio Oriente, il corpo di ballo formato dai solisti appartenenti alle migliori compagnie di flamenco al mondo, diretti da Tito Osuna e accompagnati da musicisti dal vivo, condurranno il pubblico attraverso uno spettacolo dedicato a tutti gli stili della danza spagnola.

Non solo flamenco quindi.

Un balletto unico per la sua capacità di raccontare e ripercorrere un’arte antica e affascinante, tipica delle culture gitane, che sul cammino dei popoli nomadi è giunta fino a noi.

Il flamenco è danza, musica e canto. Tre espressioni artistiche che si fondono in un linguaggio autentico inserito dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità.

Il corpo stesso diventa strumento musicale al battere delle mani e dei piedi sul tablao.

Un crescendo ritmico accompagnato dalla voce della mujer, passionale e sfrontata, melanconica e armoniosa.

Le emozioni e la poesia giungono al pubblico con la forza della gestualità resa ancor più maestosa e ritmica dall’elemento estetico, una continua e instancabile ricerca del colore sia nella tecnica delle luci che nei costumi di scena.

In programma tre titoli di emozionante  fascino: Bolero de Ravel, Zapateado de Mozart e Flamenco Live.

Solista  della Compagnia sarà Pablo Fraile:  giovanissimo inizia il suo percorso accademico al Conservatorio di Danza Comandante Fortea distinguendosi fin dall'inizio dei suoi studi.

Scelto da Antonio Canales come parte del suo spettacolo “La casa di Bernarda Alba” di Garcia Lorca, inizia ad esprimersi in una lunga serie di opere. Gioca e provoca sul palco incarnando la natura più intima dell'arte andalusa per eccellenza. Da Siviglia a San Pietroburgo fino in Giappone e ora finalmente in Italia.

Continuano intanto le prenotazioni per il concerto fuori abbonamento dei Radiodervish come anche del Balletto Coppélia che chiuderà, sempre al Teatro Petruzzelli, la 76ª Stagione della Camerata Musicale Barese.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, Box Office c/o La Feltrinelli, Botteghino del Teatro Petruzzelli e on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it


Nuovo evento straordinario della Camerata Musicale Barese il 10 aprile al Teatro Petruzzelli,    con i RadioDervish e l’Orchestra ICO Magna Grecia, in “Classica”, un progetto inedito che vede per la prima volta il gruppo italo palestinese interagire con un'orchestra sinfonica.

In questo concerto la formazione di world music mediterranea e l’Orchestra, diretta per l’occasione da Valter Sivilotti, il raffinato musicista che ha anche curato gli arrangiamenti per orchestra di questo progetto musicale, si inoltrano in un programma costituito da una scelta di brani tratti dal repertorio dei Radiodervish e da alcune cover di Domenico Modugno.

La selezione delle canzoni vuole evidenziare l'accostamento a tematiche più spirituali esaltando un approccio multiculturale secondo la consueta poetica che caratterizza i Radiodervish e il loro cantautorato mediterraneo. Questi alcuni dei brani che saranno eseguiti nell’attesissimo concerto-evento: “Centro del Mundo”, “Erevan”, “L’esigenza”, “Rosa di Turi”, “Amara terra mia” di Modugno, “Lontano”, “Due soli”, “Ave Maria” e “Fedeli d’amore”.

I Radiodervish si sono detti estremamente contenti di questa nuova esperienza, tanto da arrivare a dichiarare che «con questa collaborazione tra noi e l'Orchestra ICO Magna Grecia crediamo che i nostri brani trovino un nuovo respiro che è sempre stato implicito nella loro composizione; per questo stiamo pensando ad una possibile trasformazione in prodotto discografico di questo bellissimo incontro tra i Radiodervish e l'Orchestra ICO Magna Grecia». «Il concerto 'Classica' sottolinea – ha poi detto il popolare gruppo di world music mediterranea – ancora di più la cifra dell'incontro tra Oriente e Occidente che attraversa l'intera produzione dei Radiodervish».

I Radiodervish sono il gruppo che più di ogni altro ha definito appieno una poetica e una visione del mondo schierata dalla parte di un’Italia ponte tra Europa e Mediterraneo.

Ne è nato un originale cantautorato, che i Radiodervish stessi amano chiamare Cantautorato Mediterraneo, che trova le sue origini e i suoi riferimenti nelle varie tradizioni raffinate e popolari del mediterraneo. Grande importanza viene data all’incontro tra mondi sonori differenti e ai testi colti e declinati in lingue diverse.

Prenotazioni presso  gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141, Box Office della Feltrinelli, Botteghino del Teatro Petruzzelli  e  sul sito internet www.cameratamusicalebarese.it


La Camerata Musicale Barese chiuderà la sua 76ª Stagione con il balletto “Coppélia”, rivisitato dal coreografo Amedeo Amodio e impreziosito dalle suggestive scenografie di Emanuele Luzzati e Luca Antonucci, con i costumi di Luisa Spinatelli.

Appuntamento al Teatro Petruzzelli domenica 17 giugno.

Prodotta da Daniele Cipriani Entertainment nell’ambito di un progetto di ricostruzione e restauro dei “grandi balletti” del repertorio italiano, questa versione di Coppélia, creata in origine per la compagnia dell’Aterballetto nel 1995, è uno spettacolo basato sulla storia archetipica della donna-bambola meccanica e del suo inventore-demiurgo.

La coreografia di Amodio si rifà alla fonte primaria del balletto, il racconto di E.T.A. Hoffmann Der Sandmann (L’uomo della sabbia) del 1816, e Coppélia, pur muovendosi nell’alveo del linguaggio classico sulla musica originale di Delibes, diventa una grande creazione cinematografica, un metateatro dove la scena è un set, l’inventore-demiurgo Coppélius è un regista e i personaggi sono tutti attori di un film.

Lo spettacolo – afferma Amodio – è come un set dove si provano diverse scene del film che poi saranno montate, e dove Olimpia, la donna-automa, contende il ruolo di protagonista a Clara.

In scena entrano anche altre mitiche figure cinematografiche, Dracula, Frankenstein e Charlot oltre a  suggestioni e atmosfere che arrivano da Ginger Rogers e Fred Astaire, Gary Cooper e Marlon Brando”.

L’idea di usare tecniche cinematografiche che rappresentassero i momenti ‘soggettivi’ di Nataniele ha determinato come conseguenza che tutto il balletto avvenisse in un set cinematografico rendendo così più ambiguo l’uso stesso di spezzoni filmati – scrive Amedeo Amodio –  Si sta girando un film di cui scopriamo i particolari, primi piani e spezzoni di scenografia spesso irrelati tra loro, in cui Coppelius è il misterioso regista e Nataniele uno dei personaggi, la cui immaginazione verrà spesso a manifestarsi negli spezzoni di film, sogni o presagi di morte”.

Lo spettacolo, costruito su musica di Léo Delibes, vede in scena Anbeta Toromani nel ruolo di Clara e Alessandro Macario in quello di Nataniele.

Prenotazioni e biglietti per lo spettacolo sono in vendita presso  gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141, Box Office c/o La Feltrinelli, Botteghino del Teatro Petruzzelli  e  sul sito internet www.cameratamusicalebarese.it


Martedì 10 aprile al Teatro Petruzzelli appuntamento di classe con un connubio particolare  di suoni e musica.

I Radiodervish con l’Orchestra della Magna Grecia daranno vita a “Classica”, un progetto inedito in cui la celebre formazione di world music mediterranea si affiancherà all’orchestra diretta da Valter Sivilotti in una scaletta in cui i brani più noti del repertorio dei Radiodervish rivivranno in chiave sinfonica e si renderà anche omaggio a Domenico Modugno, eseguendo alcune cover dei suoi brani.

Un incontro musicale che unisce due realtà artistiche accomunate dall’amore per la propria terra di appartenenza e, al contempo, da un anelito all’apertura, all’incontro con l’altro, al dialogo con linguaggi diversi, tra Oriente e Occidente.

Una serata da non perdere per tutti gli amanti della musica di qualità.

Il concerto è il Terzo Evento Straordinario della 76ª Stagione Concertistica.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, Box Office della Feltrinelli, Botteghino del Teatro Petruzzelli   e on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it


Appuntamento  con il “TeatroDanza Mediterraneo” venerdì  23 marzo al Teatroteam  con la compagnia Kataklò Dance Theatre in “Eureka”.

Inizio dello spettacolo ore 21.

Eureka(dal greco “ho trovato”) come noto rimanda alla celebre esclamazione dell’antico matematico greco Archimede urlata, correndo nudo per la città, per celebrare e condividere con la sua gente una sorprendente scoperta appena avvenuta.

Non è un caso che il titolo del nuovo spettacolo teatrale di Kataklò si ispiri a questa vicenda: Giulia Staccioli comunica con la stessa forza del celebre scienziato la voglia di condividere con il suo pubblico la ricerca di un movimento nuovo, espressivo, intenso, teatrale, sempre immediatamente comprensibile e apprezzabile da tutti.

Eureka è compartecipazione di un’esperienza vissuta, è complicità tra teatro e azione, è collaborazione generosa tra le parti, è una gioia per gli occhi e un’arte al servizio della partecipazione umana duratura.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, Box Office della Feltrinelli e on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it


Appuntamento venerdì 23 marzo per il “TeatroDanza Mediterraneo” della Camerata Musicale Barese al Teatroteam, con“Eureka”, l’ultima produzione  dei “Kataklò Athletic DanceTheatre”.

Che Giulia Staccioli sia una sperimentatrice è ormai chiaro da 20 anni, da quando nel novembre 1996 fondò Kataklò la prima compagnia italiana di athletic theatre facendosi notare da critici, teatranti, sportivi, spettatori e danzatori, “semplicemente” intuendo le incredibili potenzialità artistiche di 7 ginnasti riuniti sotto un nome dalle sonorità esotiche.

Da quel primo avanguardistico esperimento teatrale, Giulia Staccioli ha vissuto molte vite e vinto numerose scommesse: ha creato e diretto 7 spettacoli teatrali (Indiscipline, Up, Livingston, Play, Light, Love Machines e Puzzle) che hanno girato i 5 continenti entusiasmando critica e pubblico, ha guidato numerosissimi giovani performer oggi affermati professionisti richiesti in tutto il mondo e ha fondato nel 2010 Accademia Kataklò la prima accademia italiana di alta formazione di athletic theatre.  Nonostante gli anni trascorsi, le energie spese e le esperienze accumulate una cosa però mai è cambiata: la voglia di Staccioli e della sua Compagnia di spingersi continuamente oltre, oltre i limiti fisici, oltre il già visto, oltre il conosciuto, oltre il gesto atletico, il circo, la danza, il teatro, oltre l’idea di ovvio.

E’ con l’attesissimo spettacolo Eureka che la creativa coreografa si rimette alla prova con la stessa energia e caparbietà di 20 anni fa, mettendo in scena la sua rielaborata e inedita visione di Idea, regalando al suo fedele pubblico i suoi nuovi e poetici quadri in movimento.

Eureka (dal greco “ho trovato”) come è ben noto rimanda alla celebre esclamazione dell’antico matematico greco Archimede urlata, correndo nudo per la città, per celebrare e condividere con la sua gente una sorprendente scoperta appena avvenuta.

Non è un caso che il titolo del nuovo spettacolo teatrale di Kataklò si ispiri a questa vicenda: la coreografa comunica con la stessa forza del celebre scienziato la voglia di condividere con il suo pubblico la ricerca di un movimento nuovo, espressivo, intenso, teatrale, senza la volontà di porlo su un piano intellettuale astratto ma sempre immediatamente comprensibile e apprezzabile da tutti.

Gli strumenti che la coreografa utilizza in Eureka per esprimere le sue idee sceniche sono le stesse che fanno di Kataklò da 20 anni una compagnia dai riconoscimenti internazionali: i gesti intensi, interpretati e mai scontati dei suoi espressivi performer, la scelta di luci suggestive e accattivanti, la ricerca musicale accurata ed eterogenea che spazia da melodie sconosciute a brani che fanno parte della memoria storica e culturale di tutti e costumi che suggeriscono ambientazioni sempre nuove.

I due tempi dello spettacolo sono molto diversi tra loro: il primo tempo è intenso, poetico, evocativo, quasi in bianco e nero, in cui il corpo e la luce sono protagonisti; il secondo invece è colorato, energico, coinvolgente e ironico. Eureka è uno spettacolo eterogeneo in cui sono racchiusi tutti gli aspetti che Kataklò coltiva dai suoi esordi.

In Eureka i 5 performer hanno una nuova responsabilità e un altrettanto spettacolare difficoltà da gestire: quella di condividere il palco con 5 comparse del pubblico desiderose di far parte in modo attivo e performativo alla riuscita dello show.

In scena infatti, ad ognuno dei 5 danzatori-performer della compagnia è affidato uno “SpettAttore” grazie al quale, e attraverso il quale, rendere vivi, credibili e unici alcuni degli immaginari di

 

Staccioli che, ogni sera, prima della replica, istruisce i 5 candidati rispetto ai loro ruolo e al loro specifico compito.

Le 5 Comparse acquisiscono così, all’occorrenza nello sviluppo dello show, diverse nature: a volte sono caratteri attivi, altre elementi di pura materia, a tratti sono scenografie luminose e a volte vivaci compagni di scena, in alcuni quadri sensibili presenze animate, in altri tenui e delicate apparenze; ma, a prescindere dal ruolo che di volta in volta vestono, sono dei componenti fondamentali per la messa in scena di quell’Idea straordinaria che Staccioli vuole regalare.

Si forma così tra Danzatori e Comparse una sorte di diade sempre rinnovata, in cui entrambe le parti sono disposte a creare e mantenere salda un’affinità artistica, fisica e mentale, dando vita ad un rapporto esclusivo, unico e di fiducia reciproca dall’inizio alla fine dello spettacolo.

Le sfide di questo spettacolo sono molteplici: Staccioli ha ideato quadri coreografici credibili che creano un’alchimia, a tratti poetica, a tratti divertente, tra danzatore e il proprio compagno di ventura, i danzatori invece, dalle altissime capacità performative e di improvvisazione, diventano mentori esperti che guidano e gestiscono il proprio pupillo per tutta la durata dello spettacolo, dalla preparazione e vestizione dietro le quinte, all’azione visibile su palco.

Eureka è compartecipazione di un’esperienza vissuta su più livelli: sia da chi il palco lo calpesta con un’evidente responsabilità artistica, sia da un pubblico in platea incuriosito ed emozionato per la condivisione esperienziale di cui è testimone al di là della quarta parete.

Ogni spettacolo diventa così unico, originale, irripetibile la cui peculiarità è arricchita di replica in replica dall’elemento umano sempre nuovo che affianca i danzatori e che apporta con originalità la propria fisicità, collaborazione, emozione e disponibilità partecipativa.

Il pubblico, uscendo da teatro, non solo avrà gustato e si sarà divertito con uno spettacolo di danza e di teatro fisico di altissimo livello, sensibilità e gusto, ma si porta a casa anche una gioia non solo sul piano degli occhi ma anche della partecipazione umana duratura.

Gli ultimi due appuntamenti  della rassegna  “TeatroDanza”  sono fissati per lunedì 30 aprile e domenica 17 giugno al Teatro Petruzzelli, rispettivamente con il Ballet Flamenco Espanol in “Bolero – Zapateado – Flamenco Live” e con “Coppelia”, una produzione di  Daniele Cipriani Entertainment con Anbeta Toromani e Alessandro Macario.

I biglietti per gli spettacoli sono in vendita presso  gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141, Box Office della Feltrinelli, Botteghino del Teatro Petruzzelli oltre che sul sito internet www.cameratamusicalebarese.it

 


Mentre la 76ª Stagione della Camerata Musicale Barese volge quasi al termine, da tempo i dirigenti dell’associazione barese sono impegnati nell’allestimento dell’appuntamento estivo più atteso dagli   appassionati del jazz: il Festival “Notti di Stelle” giunto alla sua 29ª edizione. 

Programmare questa rassegna, sempre vivamente attesa, non è facile; di anno in anno i problemi finanziari, le scritture ed i costi per mantenere un livello dignitoso e rispettoso della tradizione, si fanno sempre più pesanti.  

Oramai, mancando l’apporto finanziario sia della “defunta” Amministrazione Provinciale e del  Comune di Bari, la Camerata può contare soltanto sulle auspicabili quote ministeriali ed introiti da botteghino.

Ancora una volta però, il Festival è salvo: la Camerata anche per questa edizione, che ritorna nella splendida ed emozionante cornice del Sagrato della Basilica di San Nicola, grazie alla sensibilità ed amicizia con il Priore Padre Giovanni Distante, tiene fede al suo consueto appuntamento con gli appassionati del Jazz con un programma degno delle migliori edizioni che comprenderà tre concerti di esponenti internazionali del jazz e, non solo

La Camerata Musicale Barese organizza sin dal 1980 il Festival, dedicato al jazz internazionale, che ha visto brillare astri di prima grandezza come Miles Davis, Dizzy Gillespie, Gerry Mulligan, Dexter Gordon, Sarah Vaughan, Stan Getz, Lionel Hampton e tanti altri artisti e che ha avuto per palcoscenico soprattutto il suggestivo scorcio del Sagrato della Basilica di San Nicola, ma anche le piscine comunali, il Teatro Petruzzelli e varie cittadine della Provincia di Bari e Regione.

“Notti di Stelle” ha sempre garantito e continua ad offrire un alto apporto artistico e culturale al nostro territorio, un  Festival   a cui va   riconosciuto il merito di una lusinghiera collaborazione e gemellaggio, che porta la firma di “Umbria Jazz”.

Il festival è sempre stato un luminoso momento dell’estate barese, mirando ad animare la soleggiata stagione ed offrendo occasioni di intrattenimento e di godimento spirituale ed artistico alla cittadinanza pugliese ed ai tanti turisti che affollano le spiagge, impedendo la sera di migrare verso siti di maggiore attrazione.

Niente impedisce di considerare “Notti di Stelle” una forbita pagina della storia musicale barese, grazie ai meriti ed alle capacità organizzative della Camerata e grazie soprattutto alle sue scelte ed ai suoi filtri selettivi, che portano alla ospitalità delle più importanti stelle del firmamento jazzistico.  

 

Al riguardo si riporta il pensiero espresso dell’Assessore alla Cultura del Comune di Bari:

 

“L'Amministrazione comunale di Bari è entusiasta di accogliere nuovamente le "Notti di stelle", prestigioso ciclo di concerti della Camerata Musicale Barese, nella splendida e suggestiva cornice del sagrato della Basilica di San Nicola e del Teatro Petruzzelli.

Coniugare la bellezza dei luoghi prescelti alla straordinaria qualità dei musicisti coinvolti, è una scelta strategica che dà ancora maggiore peso alla storica istituzione privata barese, che la città tutta dev'essere orgogliosa di vantare tra le più vive a livello nazionale e internazionale.

La passione, la perseveranza, l'impegno degli organizzatori dimostra - ancora una volta - quanto Bari sia una straordinaria città, esempio di un Meridione operoso e visionario, connesso con le migliori espressioni artistiche internazionali, ma capace anche di valorizzare i talenti del territorio”

 

Silvio Maselli

 

La 29ª edizione del festival si terrà tra fine giugno ed i primi giorni del mese di luglio.

Solo l’inaugurazione del Festival  sarà programmata al Teatro Petruzzelli,  il prossimo 25 giugno con Gino Paoli, Sergio Cammariere e Danilo Rea.

La serata sarà il Gran Galà d’Estate.

Dopo lo straordinario “sold out” del 14 novembre scorso, i dirigenti della Camerata hanno deciso, in comune accordo con i tre grandi artisti, di offrire a tutta la Puglia una replica straordinaria del concerto, in esclusiva regionale per tutta l'estate.

I tre artisti sono i protagonisti di un concerto nuovo, felicemente sospeso tra la dimensione jazzistica e la passione per la canzone d'autore: un incontro in musica che sperimenta ogni possibile combinazione sonora tra i tre protagonisti accompagnati da una grande band di jazzisti: Amedeo Ariano (batteria), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Bruno Marcozzi (percussioni) e Daniele Tittarelli (sax).

Il secondo concerto, in Piazza San Nicola, l’11 luglio, sarà dedicato al Flamenco e al jazz: un connubio vincente che esalta la contagiosa passionalità del genere musicale andaluso e la fervida creatività tipica della musica afroamericana.

Chano Dominguez, eccezionale pianista spagnolo fra i più accreditati e conosciuti in ambito internazionale, ha influenzato e cambiato la storia del flamenco-jazz. In oltre 40 anni di ricca carriera ha condiviso il palco insieme ad alcuni leggendari jazzisti, tra i quali Paco De Lucia, Wynton Marsalis, Paquito D’Rivera, Jack DeJohnette, Herbie Hancock, Gonzalo Rubalcaba, Chucho Valdés, Joe Lovano, George Mraz. Grazie al suo vibrante pianismo, assai coinvolgente dal punto di vista emozionale, ha incantato le platee di tutto il mondo. Dominguez non è solo un pianista di indubbio spessore, ma anche un prolifico compositore. I suoi brani originali, infatti, sono stati eseguiti e interpretati da svariate e prestigiose orchestre, come: The Lincoln Center Jazz Orchestra, WDR Cologne Big Band, Orquesta Nacional de Espana, Orquesta Nacional de Latvia, Orquesta de Cámara del Vallés e Orquesta Nacional de Costa Rica.

Nel 2016 ha ricevuto la quarta nomination ai Grammy per il disco Bendito.

Grandissima chiusura il 12 luglio, sempre sul Sagrato della Basilica di San Nicola, con il gruppo degli  HUDSON,formato da Jack DeJohnette ·John Scofield · John Medeski e Scott Colley,quattro leader di elevato spessore.

Hudson è un nuovo collettivo che riunisce quattro dei più influenti musicisti jazz, che cercano di scrivere un nuovo capitolo nel matrimonio tra jazz e rock, iniziato con Miles Davis negli anni '70.

Per proprio conto, il batterista Jack DeJohnette, il bassista Larry Grenadier, il tastierista/organista John Medeski ed il chitarrista John Scofield possono vantare carriere straordinarie sia nella loro diversità che nella loro portata, riuscendo a raggiungere un grande pubblico in una vasta gamma di generi e stili dal jazz al rock ed oltre. Insieme costituiscono un raro supergroup degno di questo nome. Quello che li ha riuniti non è solo la loro musica avventurosa e virtuosistica, ma un amore comune per lo scenario e per lo spirito della valle del fiume Hudson, un posto che tutti e quattro chiamano casa.

Lo straordinario debutto di Hudson mescola musica originale con emozionanti cover di canzoni di fama mondiale di Bob Dylan, Joni Mitchell, Jimi Hendrix e di The Band di Robbie Robertson.

Questo prolifico quartetto si è riunito per la prima volta nel 2014 al “Woodstock Jazz Festival” ed ha immediatamente compreso la propria chimica elettrizzante, convenendo che il progetto dovesse continuare. Non che la maggior parte di loro non avessero già collaborato con gli altri: DeJohnette e Scofield hanno suonato insieme quattro decenni fa e successivamente hanno unito le forze nel Trio Beyond così come nella favolosa New Standards Ensemble di Herbie Hancock.

Il maestro della chitarra Scofield, altrettanto abile nel jazz e nel soul, ha registrato quattro album con Medeski Martin & Wood, il trio noto per la fusione dei mondi del jazz e delle jam band, mentre Grenadier ha suonato con tutti e tre in diversi contesti.

L’estate barese, potrà quindi contare su di una edizione degna del passato, che brillerà ancora nel panorama jazz del meridione e che offrirà alla città una ennesima conferma dell’importanza e dell’impegno che la Camerata dedica al jazz da tanti lustri.

Tutti e 3 i concerti saranno in esclusiva regionale.

Per il Festival è prevista una formula di abbonamento a prezzi particolarmente contenuti (€ 110 per la poltrona ed € 90 per la poltroncina) con particolari riduzioni riservate a giovani fino a 26 anni.