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 La Camerata Musicale Barese in collaborazione con La Feltrinelli di Bari ha organizzato un incontro con la cantante israeliana NOA.

L’artista universalmente nota per il suo impegno sociale e politico, soprattutto a favore delle donne e del dialogo tra ebrei israeliani e palestinesi, incontrerà il suo pubblico martedì 11 febbraio alle ore 18 presso la Feltrinelli di Via Melo.

Noa il giorno dopo, al Teatro Petruzzelli nell’ambito della 78ª Stagione della Camerata Musicale Barese, presenterà il suo ultimo lavoro “Letters To Bach”, prodotto da Quincy Jones.

Si tratta di 12 brani musicali di Johann Sebastian Bach per i quali Noa ha scritto i testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi diversi, dalla tecnologia alla religione, dal riscaldamento globale al femminismo, fino all’eutanasia, al conflitto israelo-palestinese e alle relazioni nell’era dei social media. Gli arrangiamenti per chitarra sono stati realizzati da Gil Dor, collaboratore musicale di lunga data, chitarrista, compositore e arrangiatore. Sorprendente e brillante, il duo valorizza la voce di Noa che svetta maestosamente e gioca fra le note, intrecciandosi perfettamente con la chitarra di Gil ed illuminando la polifonia di Bach. Una musica che cerca di abbattere i muri di lingua, religione, genere e fra generazioni per costruire un ponte di eccellenza musicale, rispetto e gioia e un luogo di curiosità, coraggio e speranza.  Il tutto sotto gli auspici del grande compositore Johann Sebastian Bach.

L’Artista naturalmente sarà disponibile ad autografare i Cd nonché a dialogare con tutto il pubblico.

Info presso gli uffici della Camerata Via Sparano 141 tel. 080/5211908.


La Camerata Musicale Barese in collaborazione con La Feltrinelli di Bari ha organizzato un incontro con la cantante israeliana NOA.

L’artista universalmente nota per il suo impegno sociale e politico, soprattutto a favore delle donne e del dialogo tra ebrei israeliani e palestinesi, incontrerà il suo pubblico martedì 11 febbraio alle ore 18 presso la Feltrinelli di Via Melo.

Noa il giorno dopo, al Teatro  Petruzzelli, nell’ambito della 78ª Stagione della Camerata Musicale Barese, presenterà il suo  ultimo lavoro  “Letters To Bach”, prodotto da Quincy Jones.

Si tratta di 12 brani musicali di Johann Sebastian Bach per i quali Noa ha scritto i testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi diversi, dalla tecnologia alla religione, dal riscaldamento globale al femminismo, fino all’eutanasia, al conflitto israelo-palestinese e alle relazioni nell’era dei social media. Gli arrangiamenti per chitarra sono stati realizzati da Gil Dor, collaboratore musicale di lunga data, chitarrista, compositore e arrangiatore. Sorprendente e brillante, il duo valorizza la voce di Noa che svetta maestosamente e gioca fra le note, intrecciandosi perfettamente con la chitarra di Gil ed illuminando la polifonia di Bach. Una musica che cerca di abbattere i muri di lingua, religione, genere e fra generazioni per costruire un ponte di eccellenza musicale, rispetto e gioia e un luogo di curiosità, coraggio e speranza.  Il tutto sotto gli auspici del grande compositore Johann Sebastian Bach.

L’Artista naturalmente sarà disponibile ad autografare i Cd nonché a dialogare con tutto il pubblico.

Info presso gli uffici della Camerata Via Sparano 141 tel. 080/5211908.


Il 12 febbraio al Teatro Petruzzelli, per la 78ª Stagione della Camerata Musicale Barese,  Noa presenterà il suo  ultimo lavoro  “Letters To Bach”, prodotto da Quincy Jones.

Scrivere canzoni sulle sonate di Bach? Nessuno ci aveva mai provato. Ma Noa è sempre stata amante delle sfide, quindi non solo lo ha fatto ma ha anche connesso quelle sonate con il jazz e la musica contemporanea. I testi delle Lettere a Bach sono di grande impegno sociale e al tempo stesso scavano nell’intimità dei rapporti tra gli uomini, tra genitori e figli.

Ma il concerto non sarà solo questo. Noa propone nuove versioni di sue canzoni poco note oltre alle sue più famose e alle ormai tradizionali canzoni napoletane. Alla fine ancora una volta il concerto di Noa è qualcosa di sublime, che trascina lo spettatore sino alla fine. Una delle più grandi voci della Terra (e in questo concerto lo evidenzia ancor di più che nel passato), mette a disposizione dell’Arte e non dello show-business il suo talento. Il suo concerto è come un’isola di benessere interiore, di garbo e di vera, autentica arte musicale in un periodo dove , purtroppo, prevale il trash e la pochezza dei talent televisivi. Ma la Musica è altra cosa. Noa è altra cosa.

Sul palco con la cantante GIL DOR  hitarra e direzione musicale, OR LUBIANIKER  basso elettrico e GADI SERI  percussioni

Con radici e educazione che attraversano lo Yemen, Israele e gli Stati Uniti, Achinoam Nini, NOA , è la più acclamata cantante, cantautrice, percussionista,  attivista per la pace israeliana Insieme al suo collaboratore musicale di lunga data, Gil Dor, musicista e co-fondatore della Rimon School of Music, Noa ha pubblicato 16 album acclamati dalla critica, ha eseguito centinaia di concerti in tutto il mondo, in alcune delle venue più importanti e prestigiose come la Carnegie Hall e la Casa Bianca, e si è esibita per tre Papi. Pat Metheny e Quincy Jones  sono stati suoi mentori e ha condiviso il palco con una lunga lista di icone musicali internazionali tra cui Stevie Wonder, Andrea Bocelli e Sting.

In occasione della Festa di San Valentino, la Camerata Musicale Barese propone a tutti gli innamorati di rinnovare sentimenti di amore e gioia in modo diverso, magari sulle note o le melodie di grandi autori ed interpreti che, per la dolce occasione, riescono a regalare fantastiche emozioni. La proposta sarà valida per tutti gli eventi in calendario del mese di febbraio e quindi anche per il concerto di Noa. Continuano intanto le prenotazioni per gli Eventi fuori abbonamento con Sergio Cammariere (9/3) e Gino Paoli per i Sessant’anni di carriera il 16 marzo prossimo.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it, presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli e il Box Office della Feltrinelli.

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Con cortese sollecita pubblicazione e/o trasmissione. Grazie.


Domani 4 febbraio presso il Teatro Piccinni, alle ore 20.45, I Solisti Aquilani ed il Violinista Daniele Orlando si esibiranno nel concerto- spettacolo “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi in una versione inedita.

Il progetto nasce dalla necessità di riflettere e far riflettere sul ruolo dell’Uomo all’interno dell’ambiente.

Vivaldi ne “Le Quattro Stagioni” descrive una Natura incontaminata. Ben diversa è l’amara visione di come invece la Natura sia stata ridotta dagli interventi dell’Uomo nel corso degli ultimi decenni. Il violinista abruzzese Daniele Orlando ripercorre l’Opera di Vivaldi in una ri-lettura in chiave contemporanea legata ai cambiamenti ed agli sconvolgimenti ambientali.

Il progetto, già presentato a Bruxelles presso il Parlamento Europeo e a Montecitorio presso la Camera dei Deputati, ha attirato l’attenzione dei Media nazionali ed internazionali ed è stato presentato sulle reti RAI 1 e RAI 5 che hanno trasmesso il documentario legato al progetto Una Nuova Stagione.

Il cortometraggio realizzato in collaborazione con Serena Raschellà, mostra la chiave interpretativa dell’opera: le immagini della Terra com’era e com’è oggi. Questa interpretazione pessimistica, purtroppo avvalorata dai cambiamenti climatici e dagli ultimi accadimenti, come lo scioglimento nei ghiacciai, ne sono la conferma, offre un “chiaroscuro” sonoro: da un lato la Natura per come era, sarebbe potuta e potrebbe tornare ad essere, dall’altro la Natura violata che abbiamo sotto gli occhi oggi. Il documentario, frutto di questa lettura visionaria, intende portare il pubblico sullo stesso piano emotivo dell’interprete: il fine è quello di lanciare un messaggio che induca lo spettatore alla riflessione: l’arte, e in questo caso specifico la musica, può e deve avere il potere di veicolare un messaggio sociale. Prima de “Le Quattro Stagioni” i Solisti Aquilani eseguiranno, oltre al brano di Caterina Di Cecca (in versione ridotta) e di Mascitti (autore del primo settecento e di rarissima esecuzione), il Divertimento di Mozart in re magg. K. 136.

Il progetto de “I Solisti Aquilani” ha riscosso un enorme successo raggiungendo 3 milioni di ascolti su Spotify.

In occasione della Festa di San Valentino, la Camerata Musicale Barese propone a tutti gli innamorati di rinnovare il proprio sentimento di amore in modo diverso, magari sulle note o le melodie di grandi autori ed interpreti che, per la dolce occasione, riescono a regalare fantastiche emozioni. La proposta sarà valida per tutti gli eventi in calendario del mese di febbraio, compreso il concerto de “I Solisti Aquilani”.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it e il Box Office della Feltrinelli.

 

Con cortese sollecita pubblicazione e/o trasmissione. Grazie.


Due Eventi, in locandina, di grandissimo spessore culturale dedicati al “Teatro Musicale” della 78ª Stagione della Camerata Musicale Barese: primo appuntamento il 24 febbraio, al Teatro Petruzzelli, con “Pochi avvenimenti, felicità assoluta, scene da un matrimonio” con Sonia Bergamasco voce recitante e l’EsTrio formato da Laura Gorna (violino), Cecilia Radic (violoncello) e Laura Manzini (pianoforte). 

Il concerto–spettacolo nasce nel nome di Clara e Robert Schumann e intreccia una scrittura originale di poesia per il teatro con una drammaturgia musicale pensata e articolata in funzione e a compimento di questa opera. Nelle parole di Clara, al capezzale del marito poco prima della sua morte, fiorisce l’avventura umana, spirituale e artistica di un incontro predestinato, in cui solo la voce della “Musica” mantiene viva e lancinante la presenza-assenza di Robert, ormai ridotto al silenzio. Le dinamiche compositive tra testo e musica, il dialogo serrato e costante tra di essi, e l’articolazione scenica del lavoro sono stati “orchestrati” dalle quattro soliste esaltando l’intensa e coinvolgente drammaturgia di Maria Grazia Calandrone.

Sonia Bergamasco è una delle attrici italiane più versatili del momento anche per via delle sue frequenti apparizioni televisive (Livia del Commissario Montalbano). Nata a Milano, dove si è diplomata anche in pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, e in recitazione presso la Scuola del Piccolo Teatro. Debutta nell’Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler, ed è la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva del Pinocchio di Carmelo Bene. Dal 2001 è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Premio Duse 2014 per il suo lavoro d’attrice, nel marzo 2017 debutta come regista al Piccolo Teatro in una nuova produzione intitolata “Louise e Renée”, ispirata a “Memorie di due giovani spose” di Balzac, di cui Stefano Massini cura la drammaturgia originale. Il suo film più recente è Quo vado? diretto da Gennaro Nunziante per il quale vince nel 2016 il Premio Flaiano come interprete dell’anno, il Premio Alida Valli come migliore attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio CIAK d’oro.

Grande appuntamento, sempre al Teatro Petruzzelli, con un altro volto noto del cinema e del teatro italiano: Alessandro Preziosi, il 21 maggio, in “Otello: dalla parte di Cassio”, originale rilettura del capolavoro di William Shakespeare sulle note del pianoforte di Rebecca Woolcock raffinata musicista, spesso protagonista al Maggio Fiorentino. Una pièce originale, un “dramma della gelosia” per una moderna riflessione su un argomento di scottante attualità, dal punto di vista di un personaggio chiave, seppure inconsapevole, nel perfido disegno di Iago. Cassio, luogotenente del Moro di Venezia, diventa suo malgrado strumento del male: il sospetto del tradimento, instillato dalle velenose insinuazioni dell’infido alfiere, porterà Otello alla follia, spingendolo fin oltre il baratro, fino all’insano gesto che causerà la sua rovina.

Alessandro Preziosi, attore di cinema e teatro, divo del piccolo schermo, ritorna a confrontarsi con Shakespeare dopo il successo del suo “Amleto” e sceglie Cassio come alter ego per uno sguardo trasversale sulla tragedia, per raccontare ancora una volta una storia dolorosa che trascende il gusto dell’età elisabettiana.

In occasione della Festa di San Valentino, la Camerata Musicale Barese propone a tutti gli innamorati di rinnovare sentimenti di amore e gioia in modo diverso, magari sulle note o le melodie di grandi autori ed interpreti che, per la dolce occasione, riescono a regalare fantastiche emozioni. La proposta sarà valida per tutti gli eventi in calendario del mese di febbraio e quindi anche per lo spettacolo di Sonia Bergamasco. Continuano intanto le prenotazioni per gli Eventi fuori abbonamento con

Sergio Cammariere (9/3) e Gino Paoli per i Sessant’anni di carriera il 16 marzo prossimo.

Informazioni e prenotazioni presso i nostri uffici in via Sparano 141 infotel 080/5211908 e sul sito www.cameratamusicalebarese.it.

 

Con preghiera di cortese sollecita pubblicazione e/o trasmissione. Grazie.


Una nuova Stagione”, un’attuale interpretazione, in chiave ambientalista, de "Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi", che ha appena raggiunto i 3 milioni di ascolti su Spotify è l’appuntamento previsto il 4 febbraio al Teatro Piccinni con I SolistiAquilani ed il Violinista Daniele Orlando   per la 78ª Stagione della Camerata Musicale Barese. Inzio del concerto ore 20.45.

Il progetto, presentato anche al Parlamento Europeo di Bruxelles ed alla Camera dei Deputati di Roma, in occasione dell'anniversario dei 10 anni del terremoto de L'Aquila, nasce dalla necessità di riflettere e far riflettere sul ruolo dell’Uomo all’interno dell’Ambiente.

Vivaldi ne “Le Quattro Stagioni” descrive una Natura incontaminata. Ben diversa è l’amara visione di come la Natura sia stata ridotta da un intervento dell’uomo spesso troppo invasivo.

Il concerto offre al pubblico diversi spunti di riflessione, grazie all’elaborazione di un “chiaro-scuro sonoro” nell’esecuzione: da un lato la Natura per com’era, sarebbe potuta e potrebbe tornare ad essere, dall’altro la Natura violata come quella che abbiamo troppo spesso di fronte ai nostri occhi.

Manifesto di questo progetto è il cortometraggio sperimentale, frutto di questa lettura visionaria. Il corto, ideato e diretto da Daniele Orlando con la collaborazione di Serena Raschellà, esprime, con immagini particolarmente evocative, questa “denuncia” e trascina il pubblico sullo stesso piano emotivo dell’interprete. Il fine è quello di lanciare un messaggio forte che conduca lo spettatore a un’importante riflessione: l’arte, e in questo caso specifico la musica, può e deve avere il potere di veicolare un messaggio sociale, ponendosi come guida di una crescita di consapevolezza dell’esistente negli animi delle persone e quindi di un progresso culturale.

Violinista di prestigio internazionale, Daniele Orlando è stato allievo di Denes Szigmondy, discendente della celebre scuola di Zino Francescatti e Carl Flesch.  Si è in seguito perfezionato con Ana Chumachenco e Boris Kuschnir. Ha tenuto concerti da solista e in formazioni da camera in tutto il mondo collaborando con grandi. Artisti. Profondo amante della sua terra natia, l’Abruzzo, e pescatore appassionato, Orlando è cresciuto tra uno scoglio del vecchio porto canale e le calette della costa dei trabocchi. Contemplare la Natura incontaminata ha sempre rappresentato per lui una viscerale fonte di ispirazione. La ricerca continua ed instancabile di un “senso”, umano e artistico, si è sempre nutrita di questo: momenti solitari, distillati di bellezza. L’intensa interpretazione musicale a cui si assiste, affonda le sue radici nella necessità di comprendere il mondo al di là delle apparenze. Così le sue esecuzioni vanno oltre il rigido dualismo tra compositore ed esecutore, e riportano il pubblico al centro dell’opera musicale. Ascoltarlo vuol dire essere protagonista di una esperienza viva, viscerale e animalesca, vuol dire trovarsi nudi e storditi davanti alle proprie emozioni.

I Solisti Aquilani si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini. Il loro repertorio va dalla musica pre-barocca alla musica contemporanea. Hanno tenuto tournée in Italia, Africa, America, Europa, Medio ed Estremo Oriente e sono ospiti delle più prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto di tutto il mondo. Importanti le collaborazioni con grandi musicisti; Daniele Orlando è il violino di spalla, dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.

In programma anche il “Concerto grosso op. 4 n. 3” di Michele Mascitti e "La via isoscele della sera" per archi di Carla di Cecca, brani in prima esecuzione alla Camerata Musicale Barese.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it e il Box Office della Feltrinelli.

 

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La Rassegna “TeatroDanza Mediterraneo” della Camerata Musicale Barese proseguirà venerdì 28 febbraio al Teatro Piccinni alle ore 20.45 con Bach Project nuova creazione prodotta dall’Aterballetto.

 L’Evento è realizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

Lo spettacolo è un dittico, composto dalle coreografie Sarabande e Domus Aurea, che ruota intorno alla musica di Bach.

Dopo il progetto di Aterballetto dedicato al rapporto con arte e fotografia (In/Finito) e dopo La Tempesta che segna un avvicinamento al mondo del Teatro, Bach Projectpropone una tappa importante nell’esplorazione della relazione tra danza e musica, tra composizione classica e sua ricreazione contemporanea.

 Bach Project nasce dalla volontà di dare spazio sia ai maestri riconosciuti che ai giovani talenti.

Una nuova creazione, Domus Aurea, ispirata alle musiche di Johann Sebastian Bach e, firmata da

Diego Tortelli. Il compositore Giorgio Colombo Taccani ha trascritto alcune Suite Francesi messe al servizio della coreografia che coinvolge ben sedici danzatori.

Diego Tortelli, straordinario danzatore, tutt’ora invitato dalle compagnie internazionali, è oggi orientato alla carriera di coreografo e Domus Aurea è un’operazione basata sugli accostamenti. Alla ricerca di perfezione ed emozione della danza di Tortelli, si accosta anche la geometrica suggestione dello spazio scenico dell’artista visivo Massimo Uberti. Linee perfette disegnate da neon, che costruiscono la casa dei danzatori. Una casa perfetta: una “Domus Aurea”, appunto. Domus è quel luogo intimo di ogni individuo in cui si racchiudono tante storie fatte di immagini ed echi. Che magari non riconosciamo, ma dalle quali ci possiamo far suggestionare,lasciando aperte le porte dell’animo ad un “ascolto” non solo della musica, ma anche delle suggestioni visive. Domus Aurea diventa così uno spazio che si crea attraverso un continuo intreccio tra il razionale e l’irrazionale. Questa è la condizione che viviamo dentro di noi, sempre in bilico tra certo e incerto, spinti dal desiderio di cambiamento e dall’utopia di poter almeno sfiorare la perfezione e la libertà. Che forse, oggi, appartengono soltanto all’arte.

Lo spettacolo si completa con un pezzo del grande coreografo Jirí Kylian del 1990, Sarabande, anch’esso ispirato dalla musica di Bach. Una creazione dall’affascinante struttura circolare, con una capacità di muoversi tra livelli musicali ed espressivi diversi che ne evidenzia la straordinaria contemporaneità. Sulle note di Sarabande di Bach, Ji?í Kylián prosegue nella ricerca di risposte semplici alla più classica delle domande poste dai bambini:“Perché? …” Strutture semplici, situazioni banali, visioni di episodi onirici, flashback, fratture nella motricità della danza e della pantomima: sono tutti ingredienti di questa “ricetta” coreografica, a garanzia che la domanda… non troverà mai una risposta. Kylián ha concepito Sarabande, così come numerose opere successive, come “un’avventura attraverso la coreografia”. Nella sua essenza, l’opera è correlata a No MorePlay, Falling Angels e Sweet Dreams, come un disegno in bianco e nero che la mente e la fantasia dello spettatore possono completare e colorare. E, sebbene il punto di partenza delle coreografie sia di natura puramente intellettuale, il risultato è determinato da energie emotive. La musica di Bach, con la sua struttura perfetta e visione divina, non è interpretata – non necessita di interpretazione alcuna Il contrasto generato da musica e danza da un lato e dai suoni dall’altro crea in questo balletto un luogo inebriante per le relazioni e gli istinti umani. Continuano intanto le prenotazioni per gli Eventi di

Sergio Cammariere (9 marzo) e dell’evento di e con Gino Paoli per i suoi 60 anni di carriera.

 

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it e il Box Office della Feltrinelli.

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Il 12 febbraio al Teatro Petruzzelli, per la 78ª Stagione della Camerata Musicale Barese, Noa presenterà il suo ultimo lavoro “Letters To Bach”, prodotto da Quincy Jones.

Scrivere canzoni sulle sonate di Bach? Nessuno ci aveva mai provato. Ma Noa è sempre stata amante delle sfide, quindi non solo lo ha fatto ma ha anche connesso quelle sonate con il jazz e la musica contemporanea. I testi delle Lettere a Bach sono di grande impegno sociale e al tempo stesso scavano nell’intimità dei rapporti tra gli uomini, tra genitori e figli.

Ma il concerto non sarà solo questo. Noa propone nuove versioni di sue canzoni poco note oltre alle sue più famose e alle ormai tradizionali canzoni napoletane. Alla fine ancora una volta il concerto di Noa è qualcosa di sublime, che trascina lo spettatore sino alla fine. Una delle più grandi voci della Terra (e in questo concerto lo evidenzia ancor di più che nel passato), mette a disposizione dell’Arte e non dello show-business il suo talento. Il suo concerto è come un’isola di benessere interiore, di garbo e di vera, autentica arte musicale in un periodo dove, purtroppo, prevale il trash e la pochezza dei talent televisivi. Ma la Musica è altra cosa. Noa è altra cosa.

Sul palco con la cantante GIL DOR hitarra e direzione musicale, OR LUBIANIKER basso elettrico e GADI SERI percussioni

Con radici e educazione che attraversano lo Yemen, Israele e gli Stati Uniti, Achinoam Nini, NOA , è la più acclamata cantante, cantautrice, percussionista,  attivista per la pace israeliana Insieme al suo collaboratore musicale di lunga data, Gil Dor, musicista e co-fondatore della Rimon School of Music, Noa ha pubblicato 16 album acclamati dalla critica, ha eseguito centinaia di concerti in tutto il mondo, in alcune delle venue più importanti e prestigiose come la Carnegie Hall e la Casa Bianca, e si è esibita per tre Papi. Pat Metheny e Quincy Jones sono stati suoi mentori e ha condiviso il palco con una lunga lista di icone musicali internazionali tra cui Stevie Wonder, Andrea Bocelli e Sting.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it, presso il Botteghino del Teatro Petruzzelli e il Box Office della Feltrinelli.

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Martedì 4 febbraio presso il Teatro Piccinni, alle ore 20.45, I Solisti Aquilani ed il Violinista Daniele Orlando si esibiranno nel concerto “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi.

Il concerto, che approda a Bari dopo un’intensa tournée iniziata con la presentazione ufficiale al Parlamento europeo e alla Camera dei Deputati e proseguita con un lungo ciclo di tappe nelle maggiori città italiane, ma anche nelle scuole e nelle fabbriche, nasce dalla necessità di far riflettere sul ruolo dell’uomo all’interno dell’ambiente, offrendo al pubblico una chiave interpretativa che va oltre una tradizionale esecuzione.

Sulle note di Vivaldi, l’ensemble intende sensibilizzare il pubblico sul deturpamento costante cui l’ambiente è sottoposto.

Oltre all’esecuzione della composizione vivaldiana sarà proposto al pubblico un cortometraggio realizzato da Daniele Orlando, primo violino solista dell’orchestra, in collaborazione con Serena Raschellà, che mostra la chiave interpretativa dell’opera: le immagini della Terra com’era e com’è oggi.

Questa interpretazione pessimistica, purtroppo avvalorata dai cambiamenti climatici e dagli ultimi accadimenti, come lo scioglimento nei ghiacciai, ne sono la conferma, offre un “chiaroscuro” sonoro: da un lato la Natura per come era, sarebbe potuta e potrebbe tornare ad essere, dall’altro la Natura violata che abbiamo sotto gli occhi oggi.

Manifesto rafforzativo del progetto il cortometraggio sperimentale, frutto di questa lettura visionaria, con il quale si intende portare il pubblico sullo stesso piano emotivo dell’interprete. Il fine è quello di lanciare un messaggio che induca lo spettatore alla riflessione: l’arte, e in questo caso specifico la musica, può e deve avere il potere di veicolare un messaggio sociale.

Mai come oggi, le nuove generazioni ne hanno bisogno.

Il progetto “Una Nuova Stagione – A. Vivaldi, Le Quattro Stagioni” ha riscosso un enorme successo raggiungendo 3 milioni di ascolti su Spotify.

Allievo di Denes Szigmondy - discendente della celebre scuola di Zino Francescatti e Carl Flesch - Daniele Orlando si è in seguito perfezionato con Ana Chumachenco e Boris Kuschnir. A soli 17 anni ha debuttato come solista con il Concerto di P. I. Tschaikowsky diretto da Donato Renzetti che ha scritto di lui: “...dotato di una straordinaria musicalità e di una tecnica virtuosa, il Concerto da lui suonato è stato esemplare sia dal punto di vista tecnico che nel temperamento dimostrato...credo senza ombra di dubbio che Daniele Orlando sia una delle scoperte più importanti tra le nuove generazioni di solisti.” Ha tenuto concerti da solista e in formazioni da camera in tutto il mondo e con Giovanni Sollima ha eseguito il doppio concerto di Donizetti per la festa della Repubblica Italiana in diretta TV RAI 1 dal Salone dei Corazzieri del Quirinale. È stato membro della Gustav Mahler Jugend Orchester, della European Union Youth Orchestra e dell'Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado. Nell'ambito della musica contemporanea ha eseguito numerose composizioni, molte delle quali in prima esecuzione assoluta. È docente di violino presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia. Suona un Giovan Battista Ceruti del 1805.

In programma, oltre “Le Quattro Stagioni”, il “Concerto grosso op. 4 n. 3” di Michele Mascitti e "La via isoscele della sera" per archi di Carla di Cecca, brani in prima esecuzione alla Camerata Musicale Barese.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it e il Box Office della Feltrinelli.

 

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Giovani e già apprezzatissime dalla critica, come soliste o in duo la Violinista Francesca Dego e la PianistaFrancesca Leonardi, saranno ospiti della 78ª Stagione Concertistica della Camerata Musicale Barese martedì 21 gennaio al Teatro Piccinni. Inizio concerto ore 20.45. Francesca Dego è considerata ambasciatrice della nuova generazione di violinisti italiani che si stanno facendo conoscere in tutto il mondo. Francesca Leonardi è stata definita dal Maestro Salvatore Accardo “una pianista assolutamente fantastica, che unisce a una musicalità pura e affascinante una tecnica irreprensibile”. Insieme, compongono un duo che negli undici anni di collaborazione ha costruito un’affinità e un equilibrio speciale, tant’è che hanno recentemente registrato l’integrale delle sonate di Beethoven per l’etichetta Deutsche Grammophon.  

Francesca Dego vanta un curriculum di rilievo avendo iniziato giovanissima, appena undicenne, a esibirsi con le più prestigiose orchestre e ricevendo inviti da tutto il mondo. Artista Deutsche Grammophon dal 2012, il suo debutto discografico con i 24 Capricci di Paganini suonati sul Guarneri del Gesù appartenuto a Ruggiero Ricci ha riscosso unanime consenso di critica e pubblico. Dal 2013 al 2015 si è dedicata all’incisione delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven. È regolarmente ospite delle più prestigiose orchestre internazionali.

Francesca Leonardi, figlia d’arte suo padre ha accompagnato in più occasioni il grande Severino Gazzelloni, pianista della poliedrica preparazione anche come clavicembalista e cantante, è stata la prima donna italiana a registrare per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon. Fin da giovanissima si è segnalata in diversi concorsi pianistici nazionali e internazionali vincendo quattordici primi premi. Dopo aver debuttato a 16 anni con l’orchestra del Rosetum eseguendo il concerto KV.415 di Mozart, si è esibita come solista con molte orchestre italiane ed estere. Svolge un’intensa attività concertistica nel campo della musica da camera.

Il programma tutto dedicato a L. van Beethoven è il seguente: Sei Allemande (Wo 42), la Sonata n. 7 in do min. op. 30 n.2, Rondò in sol maggiore (Wo 41) e la Sonata n. 10 in sol magg. op. 96.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it e il Box Office della Feltrinelli.

 

Con cortese sollecita pubblicazione e/o trasmissione. Grazie.