Sala stampa

Domani  30 ottobre alle ore 20.45 terzo appuntamento dell’80ª Stagione Concertistica della Camerata Musicale Barese al Teatro Piccinni  con l’ Orchestra di Padova e del Venetodiretta da Marco Angius solista  la Violinista Anna Tifu.

L’Orchestra di Padova e del Veneto si è affermata come una delle principali orchestre italiane. Realizza circa 120 tra concerti e recite d’opera ogni anno, con una propria stagione a Padova, concerti in regione, per le più importanti Associazioni e Festival in Italia e all’estero. Annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale e conta più di 60 incisioni per le più importanti etichette.

Marco Angius ha diretto la Tokyo Philharmonic Orchestra, Ensemble Intercontemporain, la London Sinfonietta, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, oltre alle principali orchestre italiane. L’ampia discografia comprende opere di Sciarrino, Evangelisti, Battistelli, Adámek, Fedele. Ha pubblicato Come avvicinare il silenzio (Il Poligrafo, 2020) e Del suono estremo (Aracne, 2014).

Anna Tifu, già bambina prodigio e vincitrice nel 2007 del prestigioso concorso internazionale George  Enescu  di  Bucharest, si  è esibita  con  le principali  orchestre  del mondo.

L’Orchestra si misurerà  con un programma concentrato tra Novecento e contemporaneità ed eseguirà l'”Adagietto per archi” di Gustav Mahler, “Un guardare senza confini” di Alvise Zambon (brano vincitore del Concorso “Francesco Agnello” 2021) e “Vivaldi – The Four Seasons Recomposed” di Max Richter.

La Camerata per festeggiare gli 80 anni di attività ha inteso offrire un numero limitato di posti a prezzo promozionale.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebarese.


Dopo il grandissimo successo del  concerto  del Violinista Uto Ughi accompagnato dal Pianista Bruno Canino,  terzo appuntamento sabato 30 ottobre al Teatro Piccinni della 80ª Stagione della Camerata Musicale Barese  che avrà come protagonista la prestigiosa Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angiuse con la presenza della splendida Anna Tifu, violino solista.

Il concerto si svolgerà nel segno post-minimalista del grande compositore britannico nato in Germania Max Richter (1966). Anna Tifu sarà l'interprete delle Vivaldi’s Four season recomposed (2012), la geniale rielaborazione delle Quattro stagioni di Vivaldi, che Richter ha composto, come ha recentemente dichiarato, "partendo dalle basi di Vivaldi per arrivare a conclusioni del tutto diverse e compiendo un processo di esplorazione. Non ho voluto mettere i baffi alla Gioconda. Mi aspettavo critiche più severe da parte dei tradizionalisti. In molti hanno capito lo spirito con cui l’ho scritto". Nel 2018 Max Richter ha scritto la colonna sonora della fiction di grande successo L' Amica geniale, ispirata ai romanzi di Elena Ferrante.

Fondata nell’ Ottobre 1966, l’Orchestra di Padova e del Veneto si è affermata come una delle principali orchestre italiane. Realizza circa 120 tra concerti e recite d’opera ogni anno, con una propria Stagione a Padova, concerti in Regione, per le più importanti Società di concerti e Festival in Italia e all’estero. La direzione artistica e musicale dell’Orchestra è stata affidata a Claudio Scimone (dalla fondazione al 1983), Peter Maag (direttore principale, 1983-2001), Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello (direttore musicale, 2002-2003), Filippo Juvarra. Nel settembre 2015 Marco Angius ha assunto l'incarico di direttore musicale e artistico. L’Orchestra è protagonista di una nutrita serie di trasmissioni televisive per Rai5 oltre che di una vastissima attività discografica che conta più di 60 incisioni per le più importanti etichette.

Marco Angius ha diretto orchestre quali Tokyo Philharmonic Orchestra, Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestra del Teatro La Fenice, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna del Teatro Regio di Torino, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestre de Chambre de Lausanne, Orchestre Symphonique et Lyrique de Nancy, Orchestre de Lorrain, Orchestra della Toscana, I Pomeriggi Musicali, Luxembourg Philharmonie, Muziekgebouw/Bimhuis di Amsterdam…Il 27 dicembre 2019 è stato insignito dal Presidente Mattarella dell’onorificenza di Commentatore al merito della Repubblica italiana.

Vincitrice nel 2007 del prestigioso concorso internazionale George Enescu di Bucharest, Anna Tifu è considerata una delle migliori interpreti della sua generazione. Si esibisce regolarmente  con le più prestigiose Orchestre Nazionali ed Internazionali. Recente è il suo debutto per la casa discografica Warner Classics, in duo con il pianista Giuseppe Andaloro. Ha collaborato con musicisti come Maxim Vengerov, Yuri Bashmet, Ezio Bosso, Julien Quentin, Pekka Kuusisto, Mario Brunello, Michael Nyman, Boris Andrianov, l’Etoile Carla Fracci, l’attore John Malkovich e Andrea Bocelli, il quale nel 2011 ha invitato Anna come solista ospite in numerosi concerti in Italia, Egitto e Stati Uniti. Anna Tifu è stata testimonial della campagna pubblicitaria 2011 di Alitalia, con Riccardo Muti, Giuseppe Tornatore ed Eleonora Abbagnato.

La Camerata per festeggiare gli 80 anni di attività ha inteso offrire un numero limitato di posti a prezzo promozionale.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebarese.


La Rassegna “TeatroDanza Mediterraneo” della 79ª Stagione Concertistica si chiuderà domani 27 ottobre al Teatro Piccinni con il Balletto  “Cenerentola”,  nuova creazione  del Nuovo Balletto di Toscana.

Inizio spettacolo ore 21.

Lo spettacolo  non si era potuto tenere lo scorso marzo  a causa della triste pandemia. 

Una versione moderna quella della Compagnia, firmata dal coreografo Jirì Bubenicèk, racchiusa in un atto unico che mantiene l’allure favolistica della fiaba originale musicale scritta da Sergej Prokofev, fra il 1940 e il 1944, tratto dal libretto di Charles Perrault, condividendone la lirica espressiva di un disagio emotivo profondo, proprio della matrice del compositore, presente anche nel capolavoro di Romeo e Giulietta, regalando ai personaggi principali la valenza del riscatto morale e sociale, attraverso il sentimento del bene.

Al contempo è il sogno, il credo e la spinta emotiva a cui si aggrappa la moderna Cenerentola, ispirata alla favola dei fratelli Grimm, con le sue dorate sneakers, a promuovere i fattori che rendono l’atmosfera della scrittura coreografica di Bubenicek, onirica quanto basta per rimandare alla memoria i personaggi circensi, cinematografici di Fellini, come nel caso della fata e il suo doppio, nella metafora scintillante di due uomini in sfarzosi frack, medium attivi in scena della coppia praghese dei ballerini Jiri e Otto Bubenicek.

Una versione moderna della celebre storia che perde in questa coreografia gli elementi più classici e favolistici conservando però la celebre trama e i personaggi che tutti conosciamo: le sorelle, la matrigna, il principe, per aggiornarsi e arricchirsi nella lettura contemporanea di Ji?i Bubenicek tra metafore ed elementi simbolici. Cenerentola è una ragazza coraggiosa, forte e gentile, coi suoi sogni e che segue gl’insegnamenti di sua madre: “sii gentile e coraggiosa con tutti e vedrai che i tuoi sogni si realizzeranno”. Andrà al ballo solo per divertirsi senza sapere che là incontrerà il suo principe e che alla festa saprà tuttavia cogliere l’occasione che le si presenterà.”

Lo spazio scenico, nell’ambientazione scenografica minimale dai cambi scena a vista, si avvale dei costumi e del disegno luci dalle tinte pastello, forti e decise per connotare il carattere dei personaggi, tutti forgiati da una buona preparazione tecnica ed atletica in sinergìa con le attitudini dedicate ad ogni singolo personaggio, con cui lo stesso coreografo avrebbe potuto osare maggiormente nella trasposizione temporale attuale con riferimenti iconografici, già palesemente evidenti in scena.

Una Cenerentola dai capelli corti sbarazzinae un Principe aitante, riproducono le emozioni, le incertezze, e il recupero del sentimento della bellezza, proprie delle generazioni del terzo millennio, racchiuse nelle parole della voce fuori campo di Laura Bandelloni… “non sono mai abbastanza”… “sii sempre gentile”…

Un monito per ristabilire attraverso l’Arte, il concetto universale armonico della bellezza estetica che passa attraverso la limpidezza interiore dell’anima, così come la danza incarna a 360°.

Il Nuovo ‘Balletto di Toscana’, rappresenta una costante presenza significativa nella cronaca e nella storia della danza italiana fin dal 1970 . Il programma artistico attuale richiama una costante e coerente linea culturale con l’affermazione del primato della coreografia contemporanea, con pluralità di linguaggi espressivi.

L’Evento è realizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese che il 28 ottobre presenterà, sempre al Teatro Piccinni,  il secondo spettacolo del Nuovo Balletto di Toscana, “Bayadère - il regno delle ombre”,un grande classico rivisitato da Michele Di Stefano, spettacolo della Rassegna  DAB 21_DanzaABari 2021, la stagione di danza contemporanea del Comune di Bari realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Teatri di Bari e con il BIGf - Bari International gender film festival, che rappresenta le ispirazioni e le poetiche della scena attuale della danza.

Chi acquista un biglietto per lo spettacolo “Cenerentola” avrà diritto al biglietto ridotto dello spettacolo “Bayadère - il regno delle ombre”.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebarese mentre per Bayadere si accettano prenotazioni telefoniche e via mail ai seguenti contatti: tel. 389.2389142; mail: prenotazionidab@gmail.com

È possibile acquistare i biglietti online su www.vivaticket.com e in tutti i punti vendita VivaTicket e la sera di spettacolo presso il botteghino del teatro a partire dalle ore 17:30.


Sabato 30 ottobre alle ore 20.45 appuntamento di prestigio per l’80ª Stagione Concertistica della Camerata Musicale Barese: sul palcoscenico del Teatro Piccinni avrà luogo il concerto dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius con la partecipazione straordinaria di una solista d’eccezione: la Violinista Anna Tifu considerata tra le migliori interpreti italiane della sua generazione presenti sulla scena internazionale.

L’Orchestra di Padova e del Veneto si è affermata come una delle principali orchestre italiane. Realizza circa 120 tra concerti e recite d’opera ogni anno, con una propria stagione a Padova, concerti in regione, per le più importanti Associazioni e Festival in Italia e all’estero. Annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale e conta più di 60 incisioni per le più importanti etichette.

Marco Angius ha diretto la Tokyo Philharmonic Orchestra, Ensemble Intercontemporain, la London Sinfonietta, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, oltre alle principali orchestre italiane. L’ampia discografia comprende opere di Sciarrino, Evangelisti, Battistelli, Adámek, Fedele. Ha pubblicato Come avvicinare il silenzio (Il Poligrafo, 2020) e Del suono estremo (Aracne, 2014).

Anna Tifu, già bambina prodigio e vincitrice nel 2007 del prestigioso concorso internazionale George  Enescu  di  Bucharest, si  è esibita  con  le principali  orchestre  del mondo diretta da Yuri Temirkanov, Gustavo Dudamel, Diego Matheuz, David Afkham, Juraj Valcuha, John Axelrod, Christoph Poppen, Justus Frantz, Cristian Mandeal, Horia Andreescu, Sergiu Commissiona, Lü Jia, Julian Kovatchev, Hubert Soudant, Gèrard Korsten, Gabor Ötvös. Incide per Warner Classics e collabora con musicisti come Maxim Vengerov, Yuri Bashmet, Julien Quentin, Pekka Kuusisto, Mario Brunello, Michael Nyman, Boris Andrianov, l’Etoile Carla Fracci, l’attore John Malkovich e Andrea Bocelli.

A implementare l’interesse del concerto c’è l’originalità del programma che prevede l’esecuzione dell’Adagietto per archi di Gustav Mahler e  di  Un guardare senza confini (brano vincitore del V Concorso Nazionale di Composizione “Francesco Agnello”) di Alvise Zambon. La seconda parte sarà infine interamente occupata dal brano di Max Richter Vivaldi Recomposedche rivisita le celebri Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

La Camerata per festeggiare gli 80 anni di attività ha inteso offrire un numero limitato di posti a prezzo promozionale.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebarese.


Un eccezionale concerto, per la seconda inaugurazione della Camerata Musicale Barese, lunedì 25 ottobre al Teatro Petruzzelli con un Evento per onorare gli 80 anni dell’associazione, che vedrà insieme sul palco due grandissimi del panorama musicale: il Violinista Uto Ughi e il Pianista Bruno Canino.

La Camerata Musicale Barese ancora una volta, sceglie per il suo Evento il Violinista Uto Ughi considerato uno dei più grandi interpreti del nostro tempo ed annoverato tra i più autorevoli rappresentanti della scuola violinistica italiana.

Ha suonato in tutto il mondo, nei principali festival, con le più rinomate orchestre sinfoniche, sotto la direzione dei più importanti direttori d’orchestra, ha inciso le più importanti opere del repertorio violinistico e pubblicato il libro “Quel Diavolo di un Trillo – note della mia vita”. Suona un Guarneri del Gesù del 1744 dal suono caldo e dal timbro scuro, forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

Bruno Canino, allievo di Vincenzo Vitale e di Enzo Calace per il pianoforte e di Bruno Bettinelli per la composizione, presso i Conservatori di Napoli e di Milano, si è distinto nei concorsi internazionali di Bolzano e di Darmstadt alla fine degli anni cinquanta. Tiene regolarmente corsi di perfezionamento nelle istituzioni musicali in tutto il mondo e, da trentacinque anni, è invitato al Marlboro Music Festival nel Vermont.

Il programma è il seguente:

 

Tomaso Antonio VitaliLa Ciaccona

Johannes Brahms Sonata n 2 in re minore op.100

Antonin Dvorak Quattro pezzi romantici op. 75

Petr Il’ic TkaikovskyMeditation op. 42 n° 1

Pablo de Sarasate Fantasia sulla Carmen op. 25

 

La Camerata per festeggiare gli 80 anni di attività ha inteso offrire un numero limitato di posti a prezzo promozionale.

Inoltre sul sito della “Camerata” è già aperta la vendita per molti degli spettacoli in programmazione della Stagione degli 80 anni.   

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908 e sul sito www.cameratamusicalebarese.


L’ 80ª Stagione della Camerata Musicale Barese lunedì 25 ottobre propone, al Teatro Petruzzelli, l’inaugurazione numero “DUE” con il Violinista Uto Ughi ed il Pianista Bruno Canino.  due tra i più grandi solisti del panorama internazionale che tornano ad esibirsi a Bari in un concerto di assoluto livello per spessore ed eleganza. Gli Artisti eseguiranno musiche di Vitali, Brahms, Dvorak, Cajkovskij e De Sarasate.

Uto Ughi è uno dei massimi violinisti viventi. Si è avvicinato alla musica all’età di cinque anni; a sette ha eseguito la Ciaccona dalla Partita n. 2 di J.S. Bach; a dodici è stato scritto di lui che era un concertista artisticamente e tecnicamente maturo. La sua formazione è con George Enescu a Parigi e

Corrado Romano a Ginevra. Ha iniziato le sue grandi tournées europee esibendosi nelle più importanti capitali. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali festival con le più rinomate orchestre sinfoniche tra cui quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony, la Philadelphia, la New York Philharmonic, la Washington Symphony e molte altre, sotto la direzione di maestri quali Barbirolli, Bychkov, Celibidache, Cluytens, Chung, Ceccato, Colon, Davis, Frühbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Jansons, Leitner, Lu Jia, Inbal, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Prêtre, Rostropovic, Sanderling, Sargent, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov.

Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

Bruno Canino ha suonato nelle principali sale da concerto e festivals in Europa, America, Australia, Asia. Da sessant’anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista ed ha fatto parte per trent’anni del Trio di Milano. Ha collaborato e collabora con illustri interpreti come Gazzelloni, Cathy Berberian, Accardo, Amoyal, Nicolet, Vittora Mullova, Itzhak Perlmann, tuttora con Uto Ughi e con i Quartetti Amadeus, Borodin, Quartetto di Tokyo e altri. È stato dal 1999 al 2002 Direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, essendosi dedicato particolarmente alla musica contemporanea: ha lavorato con Dallapiccola, Boulez, Berio, Ligeti, Maderna, Stockhausen, Bussotti. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chally, Sawallisch, Pappano con orchestre come la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philarmoniker, New York Philarmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de Paris. Ha tenuto seminari in Italia, Germania, Giappone, Spagna e Stati Uniti. Ha pubblicato nel 1997 il libro “Vademecum del pianista da camera” e, nel 2015, un libro dal titolo “Senza Musica”, entrambi editi da Passigli.

La Camerata per festeggiare gli 80 anni ha inteso mettere in vendita un numero limitato di posti a prezzo promozionale, oramai in via di esaurimento.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908 e sul sito www.cameratamusicalebarese.


Ultimo appuntamento della 79ª Stagione per la Rassegna “TeatroDanza Mediterraneo” della Camerata Musicale Barese mercoledì 27 ottobre al Teatro Piccinni alle ore 21  con “Cenerentola” nuova creazione  del Nuovo Balletto di Toscana.

Il Balletto non si era potuto tenere,  lo scorso marzo,  a causa della triste pandemia. 

Lo  spettacolo  è  una nuova produzione del  Nuovo Balletto di Toscana (diretto da Cristina Bozzolini) con la coreografia di Ji?í Bubeni?ek: Cenerentola, sulla celebre partitura di Sergei Prokof’ev qui rivista in chiave moderna. Ji?í Bubeni?ek, firma anche regia, drammaturgia e scene. I costumi sono di Nadina Cojocaru.

In questa nuova versione del balletto, Bubeni?ek ha scelto di seguire non la più popolare versione di Perrault ma la riscrittura del racconto  fatta nel 1800 dai Fratelli Grimm, sostituendo così gli elementi più classici della favola con elementi più simbolici e metaforici  ma conservando però  la trama e i personaggi che tutti  conosciamo: le sorelle, la matrigna, il principe. E proprio seguendo la lettura dei Grimm il coreografo ha immaginato Cenerentola come una ragazza coraggiosa, forte e gentile, coi suoi sogni che memore degli insegnamenti della madre ormai scomparsa, che continua a proteggerla e ad accompagnarla spiritualmente nel suo percorso di crescita  supera i cimenti e le fatiche cui viene sottoposta e sarà premiata dall’incontro con il principe. Dice Bubeni?ek: “Cenerentola crede talmente al sogno da realizzarlo”.

Praghese, figlio di due artisti circensi, insieme al fratello gemello Otto, Ji?í Bubeni?ek è stato uno dei più carismatici artisti della scena ballettistica mondiale: vibrante, intenso, forte , versatile tanto tecnicamente che nei registri attoriali da regalare agli annali alcune  imprescindibili “prese di ruolo” come l’emblematico Nijinsky nell’omonimo balletto creato da John Neumeier. Purista classico, ma con attacco contemporaneo, eclettico e curioso, Ji?í Bubeni?ek inizia presto a sperimentarsi come coreografo e a oggi ha già creato lavori per compagnie di tutto il mondo, mostrando una chiara propensione per le coreografie narrative e drammatiche. E’ la prima volta che affronta un titolo del repertorio – con una compagnia “indipendente” come il Nuovo Balletto di Toscana.

Oltre alla musica di Prokof’ev  che gli ha permesso di sviluppare efficacemente a sua idea drammatica, è stata anche  la scelta della Compagnia – diretta da Cristina Bozzolini – una compagine di natura artistica spiccatamente contemporanea alla quale la storia di Cenerentola  sembra potersi adattare perfettamente, infatti  lo spettacolo è improntato all’essenzialità con elementi simbolici che richiamano ambientazioni e atmosfere.

L’Evento è realizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese che presenterà il giorno dopo “Bayadere – il regno delle ombre” sempre al Teatro Piccinni. Tutti gli acquirenti di “Cenerentola” avranno diritto ad una riduzione  sul prezzo d’ingresso di “Baydere”, stessa cosa per chi acquisterà i biglietti per lo spettacolo del TPP.

La  Camerata per festeggiare gli 80 anni di attività, che ricadono in questa Stagione,  ha messo in vendita un numero limitato di ingressi a costo ridotto.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebarese.


Lunedì 25 ottobre al Teatro Petruzzelli seconda inaugurazione dell’80ª Stagione della Camerata Musicale Barese con l’affascinante Violino del grande musicista milanese che continua a fare onore alle tradizioni ed al ruolo della associazione barese nella storia della Musica a Bari.

Uto Ughi suonerà al Teatro Petruzzelli per la Camerata insieme al Pianista Bruno Canino non un semplice “accompagnatore” ma un grandissimo artista di primo piano, grande amico della “Camerata”.

L'eccelso Violinista ha sempre confermato il suo apprezzamento per il pubblico barese e non ha perso occasione per esprimere il suo compiacimento per l’attività svolta da tantissimi lustri, della Camerata e dei suoi soci. L'Associazione barese è riuscita ad ottenere l'adesione di Uto Ughi, nonostante i tanti impegni del violinista milanese in questo inizio di Stagione. Era quello che la Camerata aspettava per rendere omaggio al suo pubblico per la nuova Stagione Concertistica. 

Non è certamente necessario tessere ancora una volta le lodi di Uto Ughi, uno dei massimi esponenti della tradizione violinistica italiana e dei più grandi violinisti in assoluto dei nostri giorni. Quando era appena dodicenne, la critica già scriveva di lui: “Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”.

Ha suonato in tutto il mondo, nei principali festival, con le più rinomate orchestre sinfoniche, sotto la direzione dei più importanti direttori d’orchestra tra cui Celibidache, Gatti, Gergiev, Giulini, Maazel, Mehta, Pretre, Rostropovich, Sawallisch, Sinopoli, Temirkanov. Ha inciso le più importanti opere del repertorio violinistico e pubblicato il libro “Quel Diavolo di un Trillo – note della mia vita”. Suona un Guarneri del Gesù del 1744 dal suono caldo e dal timbro scuro, forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

Bruno Canino, allievo di Vincenzo Vitale e di Enzo Calace per il pianoforte e di Bruno Bettinelli per la composizione, presso i conservatori di Napoli e di Milano, si è distinto nei concorsi internazionali di Bolzano ("Ferruccio Busoni") e di Darmstadt alla fine degli anni cinquanta.

Si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione.  Ha insegnato al Conservatorio di Milano per 24 anni. È stato dal 1999 al 2002 direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia. Tiene regolarmente corsi di perfezionamento nelle istituzioni musicali in tutto il mondo e da trentacinque anni è invitato al Marlboro Music Festival nel Vermont. Al suo libro “Vademecum del pianista da camera” ha fatto seguito nel 2015 il libro “Senza Musica”, sempre edito da Passigli.

 

Il programma della seconda serata inaugurale è il seguente:

 

Giuseppe Tartini Il trillo del diavolo

Johannes Brahms Sonata n 2 in re minore op.100

Antonin Dvorak  Quattro pezzi romantici  op. 75

Petr Il’ic Tkaikovsky Meditation op. 42 n° 1

Pablo de Sarasate Fantasia sulla Carmen op. 25

 

La Camerata per festeggiare gli 80 anni di attività  ha inteso mettere in vendita un numero limitato di posti a prezzo promozionale.

Inoltre sul sito della “Camerata” è già aperta la vendita per molti degli spettacoli in programmazione della Stagione degli 80 anni.   

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908 e  sul sito www.cameratamusicalebarese.


Per festeggiare i suoi primi 80 anni di vita, la Camerata Musicale Barese ha pensato di festeggiare con due grandi inaugurazioni: la Kyev Radio Simphony Orchestra diretta dal Maestro

Volodymyr Sheiko,solista il Pianista Giuseppe Andalorolo lunedì 18 e il 25 ottobre ilViolinista Uto Ughi accompagnato dal Pianista Bruno Canino.

Dall’Europa Orientale la Kyev Radio Symphony Orchestra ed il pianista Giuseppe Andaloro uniranno in talento e virtù le loro abilità sorprendenti ed accattivanti in un Tributo ai compositori americani più eclettici della storia musicale. Un viaggio sonoro alla scoperta della peculiarità artistica di professionisti capaci di coinvolgere emotivamente gli ascoltatori attraverso la loro musica.

Infatti il programma della serata comprende musiche di George Gerhswin: Concerto in fa per pianoforte e orchestra, Rhapsody in Blue, Morton GouldAmerican Salute, Antonín Dvo?ák Sinfonia n. 9 in mi minore op.95 “Dal nuovo mondo”.

L’Orchestra della radio e televisione di Kiev ha al suo attivo oltre 85 anni di attività e di grandi successi in tournée realizzate in tutto il mondo. Il 5 ottobre 1929 è iniziata l’attività concertistica della RTV KIEV, con 45 musicisti stabili che proposero al pubblico di Kharkov (la precedente capitale dell’Ucraina) un ciclo con le sinfonie ed i poemi sinfonici composti da P.I Cajkovskij. In seguito l’attività fu trasferita a Kiev ed i musicisti stabili divennero 60. Nel corso della sua pluridecennale attività, la RTV KIEV è stata diretta dai più importanti direttori russi e si è contraddistinta per il rilievo dato nella conservazione e valorizzazione delle tradizioni musicali dell’Europa orientale, con un archivio che comprende più di 10.000 incisioni di composizioni orchestrali effettuate, a Kiev, in uno dei più grandi studi di registrazione a livello europeo. L’incessante attività istituzionale in patria ed oltre confine, e la partecipazione a vari prestigiosi Festival musicali (propendo anche brani in prima esecuzione assoluta), ha consentito all’ Orchestra Sinfonica della Radio e Televisione di Kiev di raggiungere lo status come migliore compagine strumentale dell’Ucraina.

La Camerata per il concerto dell’Orchestra, per festeggiare gli 80 anni di attività, ha inteso rendere disponibile un numero limitato di posti a prezzo promozionale.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebaresee nel pomeriggio del 18 presso il botteghino del Teatro Petruzzelli.


Doppia inaugurazione per gli 80 anni di vita della Camerata Musicale Barese: il 18 ottobre la  

Kyev Radio Simphony Orchestra diretta dal M° Volodymyr Sheiko e il 25 ottobre il Violinista

Uto Ughiaccompagnato dal Pianista Bruno Canino.

Primo appuntamento con l’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione di Kyev e al pianoforte il 1° premio del “Concorso Busoni” Giuseppe Andaloro, diretta da Volodymyr Sheiko.

Affascinante il programma con un omaggio agli Stati Uniti d’America con il “Concerto in fa”, la famosissima “Rapsodie in blue” per pianoforte e orchestra di George Gershwin per passare poi ad American Salute di Morton Gould.  Il concerto si conclude con la Sinfonia n. 9 “Nuovo Mondo” di Antonin Dvorak.  

I tetti di New York evocati dalla Rapsodia in Blue e dal Concerto in fa per pianoforte e orchestra, forse uno degli esempi più eclatanti di crossover o di contaminazione tra due generi: quello della musica classica o ‘colta’ ed il jazz, un’intuizione che rese unico ed inconfondibile lo stile di George Gershwin. «… la udii come una sorta di multicroma fantasia, un caleidoscopio musicale dell’America, col nostro miscuglio di razze, il nostro incomparabile brio nazionale, i nostri blues, la nostra pazzia metropolitana.» Così avrebbe definito lo stesso Gershwin la sua Rapsodia in Blue.

American Salute di Morton Gould evoca colonne sonore dal sapore patriottico agli inizi degli anni ‘40, a voler incitare le truppe americane impegnate nel conflitto mondiale.

La Sinfonia n. 9 in mi minore “Dal nuovo mondo” op.95 è ultima della serie che Dvo?ák compose durante il suo soggiorno a New York negli anni che lo videro Direttore del National Conservatory.

L’Orchestra Sinfonica della Radio e Televisione di Kyev ha al suo attivo oltre 85 anni di attività e di grandi successi in tournée realizzate in tutto il mondo. Il 5 ottobre 1929 è iniziata l’attività concertistica della RTV KIEV, con oltre 45 musicisti stabili.

Il suo Direttore Volodymyr Sheiko è nato a Kharkiv, si è diplomato in direzione d’orchestra e di Coro al Conservatorio di Stato “P. Tchaikovsky” di Kiev e dal 2005 è direttore della Kiev Radio Symphony Orchestra. Si è esibito sui più prestigiosi palcoscenici di tutto il mondo, come la Glinka Capella Hall (San Pietroburgo, Russia) la Konzerthaus (Vienna, Austria), il Concertgebouw (Amsterdam, Paesi Bassi), la Koningin Elisabethzaal (Anversa, Belgio) e l’Arena Sferisterio (Macerata, Italia).

Vincitore pel Primo premio del Concorso Busoni Giuseppe Andaloro è considerato uno dei più apprezzati artisti della sua generazione, è stato ospite dei più grandi festival mondiali, Berlino, Londra, Hong Kong e collaborato con i più grandi direttori. Nel 2005 è stato insignito del premio per meriti artistici conferito dal Ministero Italiano dei Beni e delle Attività Culturali.

Il 25 ottobre seconda serata inaugurale con un duo d’eccezione: i celeberrimi Uto Ughi e

Bruno Canino, tornano ad esibirsi a Bari in un concerto di assoluto livello per spessore ed eleganza.

 

I due musicisti eseguiranno musiche di Tartini, Brahms, Dvorak, Cajjkovskij e De Sarasate.

Un concerto di altissimo profilo, quindi, per salutare il ritorno degli spettatori in sala dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia.

La Camerata per festeggiare gli 80 anni di attività, per la campagna abbonamenti ancora in corso, ha inteso mettere in vendita un numero limitato di posti a prezzo promozionale.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebarese.