
Quattro appuntamenti, quattro modi diversi di attraversare la musica e lo spettacolo. La 33ª edizione di Notti di Stelle Winter porta sul palcoscenico alcuni dei protagonisti più interessanti della scena italiana e internazionale, alternando omaggi alla grande cultura popolare, jazz, musica sinfonica e tradizione gospel.
Si parte lunedì 5 ottobre al Teatro Petruzzelli con Serena Autieri in “Raffaella”, un omaggio a Raffaella Carrà affidato a una delle interpreti più versatili del teatro musicale italiano. Un incontro con un repertorio che appartiene profondamente alla cultura italiana e che, attraverso la voce e la presenza scenica di Autieri, torna a raccontare l’energia, la libertà e la modernità di una vera icona dei nostri giorni.
Lunedì 19 ottobre, all’Auditorium Nino Rota, sarà la volta della Banda dell’Esercito Italiano diretta da Filippo Cangiamila, protagonista di un concerto che mette in dialogo il grande repertorio sinfonico e bandistico con la tradizione delle bande militari, in una formazione di straordinaria compattezza e prestigio. In programma musiche di Leonard Bernstein e George Gershwin, in un percorso che attraversa il jazz, il musical e la grande tradizione americana del Novecento.
Lunedì 9 novembre al Teatro Piccinni arriva invece il jazz internazionale con Gonzalo Rubalcaba & Hamilton de Holanda Duo: due personalità di assoluto rilievo, il pianista cubano e il virtuoso brasiliano del bandolim, per un incontro in cui la tradizione musicale latinoamericana incontra il linguaggio dell’improvvisazione jazzistica.
A chiudere la rassegna, lunedì 21 dicembre al Teatro Petruzzelli, sarà “The Women of God. Gospel sinfonico”, con l’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia. Voci, orchestra e repertorio gospel si incontrano in una produzione pensata per accompagnare il pubblico verso il Natale attraverso la forza corale, il ritmo e la spiritualità di una tradizione musicale profondamente radicata nella cultura afroamericana.
Una rassegna che conferma la vocazione di Notti di Stelle a muoversi oltre i confini di un solo genere, costruendo un programma capace di accostare grandi interpreti, linguaggi differenti e repertori lontani, ma accomunati dalla loro capacità di parlare a un pubblico ampio e trasversale.




