UN TORNADO DI TECNICA E SEDUZIONE, ARRIVA DALLA SPAGNA IL RE DEL FLAMENCO SERGIO BERNAL

Care/i amiche/amici,

conto alla rovescia per il pubblico che accoglierà lo straordinario evento “Una noche con Sergio Bernal”, in prima regionale al Teatro Comunale “Niccolò Piccinni”, il 5 marzo alle ore 21:00. In scena, come dichiara il titolo, l’astro della danza contemporanea nonché regale sovrano del flamenco che ha incantato platee globali con il suo magnetismo iberico. Ma non solo. Possiamo anticipare che il programma della serata sarà ricco di momenti di flamenco e di intermezzi musicali anche suonati e cantati dal vivo. Sul palcoscenico, ad accompagnare Bernal in tre dei nove “quadri su tela”, la ballerina e coreografa Cristina Cazorla, iconica con la “bata de cola” (strascico) tradizionale del flamenco, presenza di gran carattere nei passi a due col carismatico bailaor madrileno e protagonista ipnotica, invece, in assolo firmando la stessa coreografia sulla musica di Pablo de Sarasate. E ancora, quello a cui assisteremo sarà uno spettacolo arricchito da pittoreschi racconti corali con gli artisti della Sergio Bernal Dance Company, che suoneranno e canteranno dal vivo, come nel brano “Siempre Lorca”, su testo del grande poeta spagnolo, promettendo al pubblico italiano una immersione tridimensionale e immaginifica della tradizionale e ammaliante cultura spagnola. In questo spettacolo, il flamenco, con la sua complessa fusione di ritmi, danze e canti, crea un’esperienza multisensoriale unica. L’uso virtuosistico della chitarra di Daniel Jurado, il ritmo percussivo di Javier Valdunciel e l’espressività vocale di Paz de Manuel coinvolgeranno gli spettatori in maniera profonda e audace. In scena, scopriremo alcuni dei ritmi principali del flamenco, conosciuti dai bailadores anche come “palos”, ritmi di questa antica forma d’arte costituiti da eventuali variabili di accompagnamento musicale, costituiti a loro volta dal battito dei palmi delle mani. Piccola ma doverosa nota, nell’ambito di questa corrente artistica, i battiti delle mani prendono il nome di “palmas” e sono considerati un completo strumento musicale. I musicisti di flamenco sono i “tocaores” della chitarra flamenca, i “cantaores” e i “palmeros” che, con le mani e i piedi, scandiscono il compás, la base del flamenco.

Ad impreziosire le linee del madrileno e della bailadora, due coreografie originali del visionario e talentuoso Ricardo Cue, direttore artistico dello spettacolo e maestro di danza tra i migliori del settore.  La prima, con le armonie ammalianti di Alberto Iglesias, cita l’omonima canzone del celebre film “Parla con lei” di Pedro Almodóvar, regista emblema della più autentica Spagna creativa: qui, la nostra immaginazione ci fa passeggiare in una calle di Madrid, in cui due amanti danzano insieme un’ultima volta prima di lasciarsi per sempre. La seconda, sulle note di Camille Saint-Saëns, compositore francese del XIX secolo, autore di capolavori come il “Carnevale degli animali”, che interviene e ci seduce con l’eleganza del “Cigno”, divenuto ormai un celebre assolo prepotentemente maschile, di cui Bernal, etereo e possente, sulle note del delicato e inconfondibile tema, incarna forza e bellezza, evocando l’elegante passo regale sull’acqua. Si aggiungono ai grandi nomi delle coreografie pensate e cucite sul physique du rôle di Bernal, Antonio Ruiz Soler e José Manuel Álvarez.

Ancora musica in prestito dal repertorio moderno classico francese, con Maurice Ravel e il suo Bolero. Questo capolavoro orchestrale, noto per il suo crescendo persistente e la ripetizione ossessiva di un tema, crea un’atmosfera avvolgente e coinvolgente. La sua trama musicale, intrisa di sensualità e drammaticità, imprigiona l’ascoltatore in un vortice emozionale, suscitando tensione ed eccitazione. “Coetus” accompagnerà un’altra sua coreografia in assolo della serata; coetus è il nome di un progetto musicale spagnolo che si concentra sulla reinterpretazione e l’arrangiamento della tradizione musicale iberica, in particolare la musica folk e tradizionale che spazia da influenze flamenche a quelle di altre regioni spagnole, creando un connubio affascinante tra il tradizionale e il contemporaneo, fil rouge che attraversa l’intero spettacolo. Joaquin Turina e Manuel de Falla, entrambi compositori spagnoli, completano l’atmosfera iberica sul palcoscenico.

Protagonista assoluto Sergio Bernal, noto per la sua straordinaria tecnica, la sua presenza scenica magnetica e la sua capacità di trasmettere emozioni attraverso il movimento. Primo ballerino del Balletto Nazionale di Spagna, ha illuminato i palcoscenici internazionali con la sua grazia e potenza. Divenuto celebre per le coreografie coinvolgenti e innovative, unisce la tradizione spagnola alla contemporaneità col suo talento straordinario. Artista versatile, ha collaborato con grandi nomi, uno tra tutti l’étoile Eleonora Abbagnato, dando vita a spettacoli incisivi e apparizioni tv nei programmi di maggior successo.

Durante “Una noche con Sergio Bernal” il pubblico avrà l’opportunità di fare un vero e proprio viaggio nel tempo e nelle arti della danza, del canto e di una musica che ha sempre come filo conduttore la Spagna.

Informazioni, prenotazioni e acquisti biglietti, a prezzi variabili da 15 a 44 euro, presso gli uffici della Camerata in Via Sparano 141 (tel. 080/5211908 – da lunedì a venerdì mattina e pomeriggio / sabato solo mattina) e on line sul sito della Camerata www.cameratamusicalebarese.it e su www.webtic.it.