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Prosegue il viaggio musicale della rassegna “Il Suono delle Pietre. Itinerario concertistico tra le vie della Puglia”, organizzata dalla Camerata Musicale Barese con la direzione artistica del M° Dino De Palma, tra i luoghi simbolo della spiritualità e della storia del territorio pugliese. Sabato 13 giugno, alle ore 20, la Concattedrale di San Michele Arcangelo di Terlizzi ospiterà il quinto appuntamento della rassegna con “Il bianco e dolce cigno. Messa e mottetti nello stilus antiquus”, affidato alla Cappella Musicale Corradiana diretta da Antonio Magarelli.
Accanto al coro, saranno protagonisti Antonella Parisi alla viola da gamba e Gaetano Magarelli all’organo, per un programma che conduce il pubblico nel cuore della grande polifonia sacra tra Cinque e Seicento, attraverso pagine di Felice Anerio, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Tomás Luis de Victoria, Girolamo Frescobaldi e Stefano Bernardi. Il concerto prende il titolo dalla Messa Il bianco e dolce cigno di Stefano Bernardi, esempio raffinato di quella pratica compositiva nota come “messa parodia”, che traeva ispirazione e materiale contrappuntistico da opere preesistenti. In questo caso il riferimento è al celebre madrigale di Jacques Arcadelt, assunto come punto di partenza per la costruzione di un nuovo tessuto polifonico, caratterizzato da linee melodiche limpide, cantabili e fortemente espressive. Le sonorità della messa di Bernardi, inscritte nello stilus antiquus, richiamano direttamente l’eredità della scuola romana e in particolare quella di Palestrina, la cui influenza emerge con evidenza nella scrittura del compositore veronese. Proprio per questo il programma accosta alla partitura di Bernardi alcune delle più significative testimonianze della polifonia rinascimentale, creando un percorso di ascolto che mette in dialogo maestri e modelli di un’epoca straordinaria della musica sacra europea. Fondata nel 2007, la Cappella Musicale Corradiana si distingue per l’approfondimento del repertorio sacro rinascimentale, barocco e classico e per l’intensa attività di ricerca dedicata alla riscoperta del patrimonio musicale pugliese e della Scuola Musicale Napoletana. Ospite di festival e rassegne in Italia e all’estero, l’ensemble ha al suo attivo numerose prime esecuzioni moderne, importanti collaborazioni artistiche e significativi progetti discografici dedicati a opere rare e inedite.
L’appuntamento di Terlizzi offrirà dunque l’occasione di immergersi in un universo sonoro di grande suggestione, un’occasione speciale per scoprire una delle espressioni più alte della tradizione musicale europea.
La rassegna, coordinata artisticamente dal noto organista pugliese Francesco Di Lernia, rientra nella programmazione 2026 della Camerata Musicale Barese ed è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia,del Comune di Bari e sostenuta da quattro realtà imprenditoriali del territorio attraverso l’Art Bonus: Garofoli Spa, Levante Logistica srl, Donato Violante Consulting, Studio Legale Fabio Verile.
L’ingresso al concerto è gratuito.
Ulteriori informazioni presso gli uffici della Camerata in Via Sparano 141 (tel. 080/5211908/ Cell. +39 376 2563298, da lunedì a venerdì mattina e pomeriggio / sabato solo mattina) e on line sul sito www.cameratamusicalebarese.it.
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Si conclude con un ultimo doppio appuntamento la rassegna “Musica Giovani 2026”, realizzata con la direzione artistica del M° Dino De Palma in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari, il Conservatorio di Musica “Umberto Giordano” e l’Associazione “Musica Civica” di Foggia, dedicata ai talenti emergenti del panorama musicale italiano, progetto che anche quest’anno ha offerto spazio e visibilità alle nuove generazioni di interpreti, accompagnando il pubblico attraverso repertori, linguaggi e sensibilità differenti.
Lunedì 8 giugno 2026, alle ore 20.30, la Chiesa di San Gaetano sarà teatro dell’ultimo appuntamento della rassegna con due concerti che mettono al centro la profondità espressiva della musica da camera e il virtuosismo strumentale, tra grande repertorio romantico e pagine di intensa energia.
Ad aprire la serata sarà il pianista Ignazio Errico, giovane interprete distintosi negli ultimi anni per la solidità tecnica e la maturità musicale, protagonista di un programma interamente dedicato ai 24 Preludi op. 28 di Frédéric Chopin, una delle raccolte più alte e visionarie della letteratura pianistica.
Composti durante il soggiorno a Maiorca, i Preludi chopiniani condensano in miniature di straordinaria intensità un universo emotivo vastissimo: inquietudine, lirismo, tensione drammatica, leggerezza e contemplazione si alternano in una successione continua di atmosfere e colori sonori. In poco più di un’ora di musica, Chopin costruisce un percorso che attraversa tutte le tonalità e insieme tutte le sfumature dell’animo umano, trasformando la forma breve in uno spazio di assoluta libertà poetica.
Formatosi inizialmente con il M° Francesco Marchese e attualmente allievo della Mª Annachiara D’Ascoli presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia, Ignazio Errico ha già ottenuto importanti riconoscimenti in numerosi concorsi nazionali e internazionali, imponendosi come una delle giovani personalità pianistiche più interessanti del panorama pugliese. Accanto all’attività concertistica, segue regolarmente masterclass con alcuni dei più autorevoli interpreti della scena internazionale.
La seconda parte della serata vedrà protagonista il Duo Élan, formato da Angelo Santo Loisi al contrabbasso e Antonio Nicoló Dispoto al pianoforte, ensemble impegnato in un programma che valorizza le potenzialità espressive e virtuosistiche del contrabbasso attraverso un repertorio ampio e stilisticamente variegato.
Dal barocco di Henry Eccles al classicismo brillante di Karl Ditters von Dittersdorf, il concerto attraverserà differenti epoche musicali fino ad approdare all’Ottocento operistico italiano con Giovanni Bottesini, autentico innovatore della tecnica contrabbassistica, e Vincenzo Bellini. Le celebri Variazioni sul tema “Nel cor più non mi sento” e la Fantasia sui temi de La sonnambula trasformano infatti il contrabbasso in uno strumento di straordinaria agilità cantabile, capace di evocare la vocalità del melodramma italiano.
A chiudere il programma sarà Kicho di Astor Piazzolla, pagina intensa e ritmicamente travolgente, nella quale il linguaggio del tango nuevo si integra perfettamente con gli elementi jazzistici e cameristici, offrendo al duo uno spazio interpretativo di grande impatto espressivo.
Con questo ultimo appuntamento si chiude un’edizione di “Musica Giovani” che ha confermato la vocazione della Camerata a sostenere concretamente il talento emergente, offrendo ai giovani musicisti occasioni di confronto con il pubblico e contribuendo alla costruzione di un dialogo vivo tra formazione, esperienza concertistica e crescita artistica.
La Rassegna Musica Giovani rientra nella programmazione dell’84ª stagione della Camerata ed è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia,del Comune di Bari e sostenuta attraverso l’Art Bonus da quattro realtà imprenditoriali del territorio: Garofoli Spa, Levante Logistica srl, Donato Violante Consulting e Studio Legale Fabio Verile.
Il biglietto per singola serata è di € 8 (€ 5 per under 26), acquistabile presso la sede della Camerata in Via Sparano 141, Bari (dal lunedì al venerdì mattina e pomeriggio, sabato solo mattina), anche con Carte Culture e Carta Docente, e la sera del concerto dalle ore 19.00 al botteghino della Chiesa di San Gaetano di Bari. Ulteriori informazioni su condizioni di vendita e prezzi ridotti presso la Camerata Musicale Barese (Tel. 080.5211908 / Cell. + 39 376.2563298).
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Anche quest’anno il Cortile dell’Ateneo si conferma il centro nevralgico della programmazione culturale estiva barese, pronto ad accogliere il pubblico con un nuovo, attesissimo cartellone sotto le stelle. La Camerata Musicale Barese, con l’innovativa direzione artistica del M° Dino De Palma,hapresentato questa mattina a Palazzo Ateneo la stagione estiva organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
Un’intesa accolta con convinzione dal nuovo Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, il prof. Roberto Bellotti, che ha confermato la volontà dell’Ateneo non solo di proseguire, bensì di rafforzare il percorso condiviso con la Camerata, valorizzando il Cortile dell’Ateneo come luogo identitario di incontro tra sapere, arti e cittadinanza.
Grandi nomi della musica, omaggi, conversazioni, aperitivi, momenti di riflessione sui grandi temi della contemporaneità sono gli ingredienti di una stagione la cui cifra stilistica promette di regalare al pubblico atmosfere magiche nel cuore del centro cittadino e di offrire un’alternativa per chi d’estate resta in città, oltreché un assist per i numerosi turisti pugliesi che potranno fruire di serate fuori dall’ordinario. Due le prestigiose rassegne – che da anni segnano l’identità della governance – pronte ad accendere lo spirito, la curiosità e la gioia di gustare proposte sempre più accattivanti: la storica “Notti di Stelle” alla sua 33ª primavera e “I Giovedì della Camerata”, format innovativo alla sua 4ª edizione, che ha conquistato Bari con le sue “conversazioni – rivelazione” e spettacoli originali. In totale saranno 8 gli imperdibili appuntamenti dal 2 luglio al 27 agosto suddivisi in quattro serate di Notti di Stelle dedicate alla grande musica jazz e quattro eventi de I Giovedì della Camerata, tra conversazioni e performance che rinnoveranno la sinergia tra le due istituzioni, valorizzando il dialogo tra le arti, la riflessione e la musica, e confermando la vocazione del cartellone estivo a proporre un’offerta colta, accessibile e multidisciplinare. Il programma alterna grandi omaggi musicali, riflessioni sul presente, incursioni nel jazz, nella letteratura e nel cinema, mantenendo il Cortile dell’Ateneo come nella sua miglior tradizione, spazio aperto alla contaminazione tra arti e pensiero contemporaneo. Le serate di “Notti di Stelle” saranno precedute, come di consueto, dall’aperitivo delle ore 20, mentre gli appuntamenti de “I Giovedì della Camerata” prevedono ingresso alle 20.30 e inizio spettacolo alle 21.
Ad inaugurare la stagione giovedì 2 luglio sarà “Astor. Un secolo di tango”, produzione del Balletto di Roma dedicata all’universo musicale di Astor Piazzolla. Per questo primo appuntamento di Notti di Stelle, sul palco Mario Stefano Pietrodarchi al bandoneón e fisarmonica accompagnerà i danzatori del Balletto di Roma e due formidabili tangueri, Cristina e Leonardo Elias, in uno spettacolo che attraversa il tango contemporaneo in tutte le sue sfumature. Giovedì 9 luglio spazio invece a uno degli appuntamenti più attesi della rassegna “I Giovedì della Camerata”: Gianrico Carofiglio e Danilo Rea saranno protagonisti della prima nazionale di “Le perfezioni provvisorie”, incontro tra parola e improvvisazione musicale costruito attorno ai temi dell’errore, dell’incertezza e della libertà creativa. Giovedì 16 luglio – secondo appuntamento de I Giovedì della Camerata – il giornalista e scrittore Federico Rampini, insieme a suo figlio Jacopo Rampini, guiderà il pubblico nella conversazione-spettacolo “A cosa serve l’America?”, riflessione sui nuovi equilibri geopolitici internazionali accompagnata dalle musiche di Bernstein e Gershwin interpretate dal soprano Veronica Granatiero e dal pianista Nicolò Cafaro. Giovedì 23 luglio “Notti di Stelle” renderà omaggio a Pino Daniele con “Napule è… Il mondo di Pino Daniele”: sul palco la voce di Mario Rosini – pugliese doc – e l’Orchestra Suoni del Sud, diretta da Mario Longo, per un viaggio musicale tra blues, jazz e tradizione partenopea, nel segno di una voce ancora saldamente impressa nella memoria collettiva. Giovedì 30 luglio sarà la volta di Edoardo Prati – o come più spesso definito, “il Barbero di TikTok” – con la conversazione “Per cui t’a così distrutto questo amore?”, dedicata all’evoluzione del sentimento amoroso nella letteratura italiana, cui seguirà il concerto “Poker di Contrabb-assi” di The Bass Gang, ensemble istrionico e inedito di quattro contrabbassi che si destreggerà tra repertorio classico, jazz e colonne sonore, per un terzo appuntamento de “I Giovedì” da non perdere. Tra gli eventi più significativi della stagione estiva, giovedì 6 agosto, figura l’“Omaggio a Guido Di Leone”, tributo al chitarrista e compositore recentemente scomparso. Una formazione d’eccezione per questa Notti di stelle – con Francesca Leone, Fabrizio Bosso, Roberto Ottaviano, Aldo Di Caterino, Bruno Montrone, Mimmo Campanale – che ripercorrerà alcune delle sue pagine più rappresentative e di altri grandi compositori jazz. Per l’ultimo Notti di Stelle giovedì 20 agosto il cartellone celebrerà il centenario della nascita di Miles Davis con “Round About Miles”, progetto narrativo e musicale firmato da Ugo Sbisà. Sul palco Flavio Boltro, Roberto Ottaviano, Eugenio Macchia, Giuseppe Bassi e Lorenzo Tucci daranno voce all’eredità artistica del più grande innovatore del jazz, “il Principe delle Tenebre”, già protagonista a Bari della storica rassegna nel lontano luglio 1986. Gran finale “da paura” giovedì 27 agosto per l’ultimo appuntamento de “I Giovedì della Camerata”. In apertura, la conversazione “Tutti i colori del giallo” con la scrittrice barese Gabriella Genisi, tra le più note nello scacchiere dei romanzieri più influenti e popolari del sud Italia, complice il successo con la saga de “Le indagini di Lolita Lobosco” – trasposto anche per la tv. A seguire “The Lodger. Molinelli dirige Hitchcock”: il celebre film muto di Alfred Hitchcock sarà proiettato con una colonna sonora originale composta e diretta da Roberto Molinelli, e eseguita dal vivo dall’Ensemble Spazio Musica, a percorrere ancora una volta un’esperienza inedita per il Cortile e che chiuderà in bellezza questo ciclo di proposte di alto profilo.
La nuova stagione estiva della Camerata conferma così una linea artistica sempre più orientata al dialogo tra discipline, alla costruzione di esperienze culturali immersive e alla valorizzazione del centro cittadino come luogo di incontro e partecipazione.
DICHIARAZIONI
La presentazione delle rassegne è stata anche l’occasione per ribadire il valore della sinergia tra istituzioni culturali e territorio. Il Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Roberto Bellotti, ha sottolineato come iniziative di questo tipo contribuiscano concretamente a un percorso di crescita che trasforma progressivamente Bari da città con università a città universitaria. «Si tratta di un percorso continuo che si sviluppa nel tempo», ha osservato, evidenziando l’importanza di aprire sempre più gli spazi universitari alla cittadinanza e di radicare l’istituzione nel tessuto urbano.
A confermare la solidità della rete di collaborazioni la Presidente della Camerata Gianna Fratta, ha ricordato il ruolo del Comune di Bari quale partner storico dell’Associazione e l’importanza di costruire strategie culturali condivise e di lungo periodo. Entrando nel merito della programmazione, Fratta ha evidenziato come le due rassegne si intreccino in un unico percorso composto da otto appuntamenti: «Da una parte c’è la storia di Notti di Stelle, dall’altra I Giovedì della Camerata, un format nuovo che piace molto al pubblico perché offre non soltanto spettacoli, ma anche racconti e approfondimenti». Una formula che, ha sottolineato, «ha funzionato e continua a funzionare», anche grazie a politiche di accessibilità che permettono di ampliare la partecipazione.
Parole di entusiasmo sono giunte anche dall’assessora alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano, che ha definito il cartellone «un palinsesto di grande qualità», capace di animare un’area della città che durante i mesi estivi è meno frequentata sia dai cittadini sia dai turisti. «Siamo molto contenti di questa collaborazione», ha dichiarato, sottolineando il valore della proposta per la vitalità culturale urbana.
Sull’importanza strategica dell’iniziativa si è soffermato anche il Presidente di Puglia Culture, Paolo Ponzio, ricordando come la collaborazione tra Camerata Musicale Barese e Puglia Culture sia nata quasi in sordina per poi rivelarsi «straordinariamente efficace sia per l’Università sia per il mondo dello spettacolo dal vivo». Ponzio ha espresso particolare apprezzamento per l’omaggio a Guido Di Leone e a Miles Davis inserito nel programma, precisando che «più che di eventi, preferisco parlare di operazioni culturali», capaci di mettere in relazione le strategie di apertura dell’Università verso la città e della città verso l’Università. «È uno dei pochi esempi in cui questo dialogo funziona davvero», ha aggiunto, definendo l’Ateneo «uno strumento fondamentale della città per immaginare e costruire politiche culturali e universitarie sempre più efficaci».
A ripercorrere la nascita del progetto è stato infine il prof. Giuliano Volpe, presidente onorario della Camerata Musicale Barese e tra i principali sostenitori della collaborazione con l’Università. Volpe ha ricordato come il percorso si sia consolidato e arricchito soprattutto nel periodo successivo alla pandemia, con l’obiettivo di restituire l’Ateneo alla città come autentico spazio pubblico. «Questo palazzo, costruito dopo l’Unità d’Italia per volontà congiunta del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio, appartiene alla comunità», ha affermato. Da qui la scelta di valorizzarne i cortili come luoghi di incontro e produzione culturale: «I Giovedì della Camerata vanno esattamente in questa direzione, contribuendo alla crescita della vita culturale cittadina e portando la cultura fuori dai luoghi tradizionalmente deputati ad ospitarla».
A chiudere gli interventi è stato il direttore artistico della Camerata Musicale Barese, Dino De Palma, che ha richiamato l’attenzione sull’impegno costante dell’associazione nella formazione del pubblico del futuro. «Andiamo nelle scuole con spettacoli mirati perché vogliamo far crescere gli spettatori di domani», ha spiegato, ricordando gli oltre tremila studenti incontrati negli ultimi anni in tutta la regione. Un lavoro che si affianca alle attività delle rassegne estive e a progetti diffusi sul territorio come Il Suono delle Pietre, dedicato alla valorizzazione degli organi storici pugliesi, senza dimenticare l’attenzione verso linguaggi e formule crossover capaci di avvicinare pubblici sempre nuovi.
Le due rassegne sono realizzate col contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, attraverso l’Assessorato a guida di Silvia Miglietta, che sostiene fattivamente le stagioni della Camerata, e del Comune di Bari, la cui Assessora Paola Romano non manca di dare supporto all’iniziativa.
La Camerata è poi la seconda istituzione musicale di tutta la Puglia, dopo il Teatro Petruzzelli, per quantità di risorse ottenute tramite l’Art Bonus, cui hanno aderito quattro virtuose e illuminate realtà imprenditoriali del territorio: Garofoli Spa, Levante Logistica Srl, Donato Violante Consulting, Studio Legale Fabio Verile.
Abbonamenti Notti di Stelle (4 eventi) da € 80 a € 100; abbonamenti intera stagione (8 eventi) da € 140 a € 160, anche con Carte Culture e Carta Docente, presso il botteghino della Camerata Musicale Barese, in Via Sparano, 141, Tel. 080.5211908 tutti i giorni dal lunedì al venerdì mattina e pomeriggio e sabato solo mattina.
Biglietti singolo evento Notti di Stelle da € 25 a € 35 (aperitivo e concerto); biglietti “I Giovedì della Camerata” € 15, acquistabili presso la Camerata Musicale Barese, on line sui siti web ufficiali www.vivaticket, www.webtic.it, www.cameratamusicalebarese.it, e la sera dell’evento dalle ore 19.00 al botteghino nel Cortile dell’Ateneo.
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Fa tappa ad Andria la IV edizione della rassegna “Il Suono delle Pietre. Itinerario concertistico tra le vie della Puglia”, organizzata dalla Camerata Musicale Barese con la direzione artistica del M° Dino De Palma. L’appuntamento in programma sabato 6 giugno alle ore 20 nella suggestiva Cattedrale Santa Maria Assunta in Cielo nel cuore del centro storico andriese, avrà come vedrà protagonisti della serata la violista Eleonora De Poi e l’organista Simone Vebber, interpreti di primo piano del panorama concertistico internazionale. Violista di straordinaria sensibilità interpretativa, Eleonora De Poi si è esibita in prestigiose sale internazionali come il Wiener Konzerthaus e il Royal Concertgebouw. Attualmente è Prima Viola del Teatro Carlo Felice di Genova e collabora con importanti istituzioni orchestrali europee, tra cui l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Considerato uno dei più autorevoli organisti italiani della sua generazione, Simone Vebber svolge un’intensa attività concertistica nei principali festival internazionali, da Parigi a Tokyo. Vincitore di numerosi concorsi europei, è docente di Organo presso il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo e apprezzato interprete di un repertorio che spazia dalla musica antica alla contemporanea.
Il programma del concerto dal titolo Suggestioni romantiche, sarà costruito attorno al dialogo sonoro tra viola e organo: due strumenti profondamente diversi ma sorprendentemente complementari per colore, profondità e capacità espressiva.
Il concerto si apre con la Fantasia per viola e organo di York Bowen, composta nel 1906. Musicista britannico nato nel 1884 e formatosi alla Royal Academy of Music di Londra, dove divenne successivamente docente di pianoforte, Bowen fu tra i più convinti sostenitori della viola come strumento solista, collaborando strettamente con il celebre violista Lionel Tertis, destinatario di molte sue composizioni. In questa pagina la viola esplora una tessitura ampia e virtuosistica, mentre l’organo, strumento che Bowen conosceva profondamente grazie alla sua esperienza presso la St John’s Church di Upper Holloway, assume un ruolo strutturale e architettonico di grande rilievo. Segue il celebre ciclo Märchenbilder op. 113 di Robert Schumann, composto nel 1851 durante il periodo trascorso dal compositore a Düsseldorf come direttore musicale cittadino. Dedicati a Wilhelm Joseph von Wasielewski, violinista e primo biografo di Schumann, i quattro brani vengono proposti nella versione per viola e organo realizzata da Simone Vebber, che conserva integralmente l’articolazione originale dell’opera. Le indicazioni espressive – dal Nicht schnell iniziale al conclusivo Langsam mit melancholischem Ausdruck – restituiscono tutta la dimensione intima e narrativa della scrittura schumanniana, mentre l’organo sostituisce il pianoforte valorizzando cromatismi, tensioni armoniche e colori timbrici tipici dell’ultimo Schumann. Il percorso prosegue con Corale e Allegro dalla Sonata per viola e organo di Marco Anzoletti, violinista, compositore e didatta nato a Trento nel 1867. Allievo di Gaetano Coronaro al Conservatorio di Milano, Anzoletti dedicò gran parte della propria produzione alla valorizzazione degli strumenti ad arco, pubblicando anche una raccolta di studi per viola sola. In questa composizione emergono chiaramente gli influssi della riforma ceciliana, che si fondono con un gusto melodico italiano e con una costruzione formale ampia e rigorosa. Il momento più intimo della serata è affidato alla Elegy per viola sola di Benjamin Britten, composta nel 1930 quando il musicista inglese aveva appena sedici anni. Scritta poco prima dell’ingresso al Royal College of Music e degli studi con Frank Bridge, la pagina rivela già una sorprendente maturità espressiva. Privata dell’accompagnamento, la viola diventa qui una voce solitaria e meditativa: una linea libera, ricca di sfumature timbriche e contrasti interiori, capace di anticipare quella sensibilità per il colore sonoro e per la tensione lirica che caratterizzerà tutta la produzione di Britten. La sezione dedicata all’organo solo propone invece la Sonata n. 5 in re maggiore op. 65 di Felix Mendelssohn Bartholdy, composta tra il 1844 e il 1845 nell’ambito di una raccolta di sei sonate destinate al mercato inglese. La partitura si distingue per la sua struttura in tre movimenti: un Andante costruito su un tema corale originale, seguito da un Andante con moto dal carattere malinconico e infine da un brillante Allegro maestoso di grande imponenza virtuosistica. Mendelssohn ebbe un ruolo fondamentale nella riscoperta dell’opera di Johann Sebastian Bach nel XIX secolo, contribuendo alla cosiddetta “Bach-Renaissance”: il suo linguaggio organistico unisce infatti il rigore contrappuntistico della tradizione barocca a una nuova sensibilità romantica, facendo dell’organo il luogo ideale di incontro tra passato e modernità.
A chiudere il concerto sarà la Fantasia op. 12 di Yngve Sköld, compositore e organista svedese nato nel 1899. Composta nel 1923, in una fase in cui la musica scandinava cercava un equilibrio tra influenze europee e identità nazionale, l’opera sviluppa una struttura libera nella quale la viola assume il ruolo di voce narrante su un tessuto organistico limpido e trasparente. La scrittura evita volutamente il contrappunto più denso, privilegiando linearità melodica e chiarezza espressiva, riflesso della formazione internazionale di Sköld tra Stoccolma, Praga e Brno.
Con questo nuovo appuntamento, Il Suono delle Pietre, grazie alla disponibilità delle Diocesi di Puglia – e in questo caso al Vescovo di Andria Mons. Luigi Mansi e al Presidente del Capitolo Cattedrale di Andria Don Giannicola Agriesti – continua a trasformare i luoghi della storia e della spiritualità pugliese in spazi di ascolto e condivisione, affidando al patrimonio architettonico il respiro della grande musica dal vivo.
La rassegna, coordinata artisticamente dal noto organista pugliese Francesco Di Lernia, rientra nella programmazione 2026 della Camerata Musicale Barese ed è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia,del Comune di Bari e sostenuta da quattro realtà imprenditoriali del territorio attraverso l’Art Bonus: Garofoli Spa, Levante Logistica srl, Donato Violante Consulting, Studio Legale Fabio Verile.
L’ingresso al concerto è gratuito.
Ulteriori informazioni presso gli uffici della Camerata in Via Sparano 141 (tel. 080/5211908/ Cell. +39 376 2563298, da lunedì a venerdì mattina e pomeriggio / sabato solo mattina) e on line sul sito www.cameratamusicalebarese.it.
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Torna con un nuovo doppio appuntamento “Musica Giovani 2026”, la rassegna realizzata dalla Camerata Musicale Barese con la direzione artistica del M° Dino De Palma in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari, il Conservatorio di Musica “Umberto Giordano” e l’Associazione “Musica Civica” di Foggia, dedicata alle nuove generazioni di interpreti e alla valorizzazione del talento emergente.
Giovedì 4 giugno, alle ore 20.30, la Chiesa di San Gaetano ospiterà un nuovo doppio appuntamento serale che sarà specchio da un lato della raffinatezza timbrica dell’arpa solista, dall’altro dell’energia e della versatilità del quartetto di sassofoni.Ad aprire la serata sarà il giovane arpista Serafino Garzi Cosentino, interprete già distintosi per sensibilità musicale e maturità tecnica, oggi impegnato nel biennio specialistico presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. Il suo programma propone un itinerario di grande eleganza, che mette in dialogo il barocco di Domenico Scarlatti e Georg Friedrich Händel con il lirismo francese di Gabriel Fauré e la brillante modernità di Nino Rota.
Dalla limpidezza formale della Sonata K. 213 di Domenico Scarlatti si passerà alla raffinata scrittura dell’Impromptu op. 86 di Gabriel Fauré, una delle pagine più rappresentative del repertorio arpistico novecentesco. Cuore del concerto sarà poi il celebre Concerto per arpa in si bemolle maggiore op. 4 n. 6 di Händel, nella trascrizione di Marcel Grandjany, esempio perfetto di equilibrio tra virtuosismo e cantabilità. A chiudere il recital, la brillante Sarabanda e Toccata di Nino Rota, pagina dal carattere teatrale e incisivo, attraversata da una vivace energia ritmica.
Formatosi inizialmente sotto la guida della Mª Emanuela De Zarlo, Serafino Garzi Cosentino ha preso parte a masterclass con importanti arpisti italiani e internazionali, collaborando inoltre con diverse realtà orchestrali, tra cui l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio barese. Numerosi i riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali e internazionali, che ne confermano il profilo tra le giovani eccellenze musicali emergenti.
Nella seconda parte della serata spazio invece alle sonorità contemporanee del Fade Saxophone Quartet, formazione composta da Emanuele Bellucci al sax soprano, Damiano Coduti al sax contralto, Anna Daniele al sax tenore e Francesco Pio De Rosario al sax baritono. Il quartetto proporrà un programma dal forte respiro internazionale, capace di valorizzare le molteplici possibilità espressive della famiglia dei sassofoni.
Il concerto si aprirà con il Quatuor pour saxophones di Alfred Desenclos, pagina intensa e articolata, costruita su raffinati contrasti dinamici e timbrici. Seguirà Cuarteto latinoamericano di Aldemaro Romero, omaggio alle atmosfere e ai ritmi dell’America Latina, dove la scrittura colta incontra il calore della tradizione popolare.
Con Celtic Suite di Gavin Whitlock il quartetto attraverserà invece suggestioni folk di matrice celtica, tra melodie evocative e slanci ritmici, mentre il finale sarà affidato a Songs for Tony I di Michael Nyman, esempio emblematico della poetica minimalista del compositore britannico, sospesa tra pulsazione, ripetizione e intensità emotiva.Anche questo nuovo appuntamento di “Musica Giovani” conferma la volontà della Camerata di offrire al pubblico occasioni di ascolto e percorsi di scoperta, nei quali giovani interpreti e repertori differenti convivono in un dialogo continuo tra ricerca, tradizione e contemporaneità.
La Rassegna Musica Giovani rientra nella programmazione dell’84ª stagione della Camerata ed è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia,del Comune di Bari e sostenuta attraverso l’Art Bonus da quattro realtà imprenditoriali del territorio: Garofoli Spa, Levante Logistica srl, Donato Violante Consulting e Studio Legale Fabio Verile.L’abbonamento agli ultimi 4 concerti è in vendita al costo di € 10, mentre il biglietto per singola serata è di € 8 (€ 5 per under 26). Abbonamento e biglietti sono acquistabili presso la sede della Camerata in Via Sparano 141, Bari (dal lunedì al venerdì mattina e pomeriggio, sabato solo mattina), anche con Carte Culture e Carta Docente, e la sera del concerto dalle ore 19.00 al botteghino della Chiesa di San Gaetano di Bari. Ulteriori informazioni su condizioni di vendita e prezzi ridotti presso la Camerata Musicale Barese (Tel. 080.5211908 / Cell. + 39 376.2563298).
