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  • La magia delle sere d’estate torna ad accendere uno dei luoghi più suggestivi della città. Giovedì 2 luglio alle ore 21.00 nel Cortile dell’Ateneo barese, prende il via la 33ª edizione di “Notti di Stelle”, la storica rassegna della Camerata Musicale Barese che anche quest’anno, con la direzione artistica del M° Dino De Palma, disegna una nuova stagione estiva all’insegna della contaminazione tra linguaggi artistici.

    Musica, danza, cinema, conversazioni, momenti conviviali convivono in un cartellone eterogeneo e per tutti i gusti, in grado di catalizzare l’attenzione di pubblici differenziati sia di baresi che di turisti.

    Ad inaugurare il cartellone, sarà “Astor. Un secolo di tango”, affascinante produzione del Balletto di Roma – con la direzione artistica di Francesca Magnani – nata per celebrare il centenario della nascita di Astor Piazzolla, compositore che ha rivoluzionato il linguaggio del tango trasformandolo in una delle espressioni musicali più innovative del Novecento. Lo spettacolo è un intenso racconto per musica e danza che ripercorre il viaggio umano e artistico del grande maestro argentino. In scena, Mario Stefano Pietrodarchi, tra i più apprezzati interpreti internazionali di bandoneón e fisarmonica, “dialogherà” attraverso il suo virtuosismo con gli otto danzatori del Balletto di Roma e con i tangueri Leonardo e Cristina Elias, custodi della più autentica tradizione del tango argentino. Le coreografie di Valerio Longo, il concept di Luciano Carratoni, la regia di Carlos Branca, il disegno luci di Carlo Cerri, i costumi di Silvia Califano e gli arrangiamenti e le musiche originali di Luca Salvadori costruiscono una narrazione coinvolgente in cui il tango diventa metafora dell’esistenza: incontro e separazione, partenza e ritorno, desiderio e nostalgia. Nato nei sobborghi di Buenos Aires dall’incontro di culture, lingue e tradizioni differenti, il tango viene qui raccontato come simbolo di un’umanità in continuo movimento. Lo spettacolo accompagna il pubblico lungo le tappe fondamentali della vita del compositore argentino, accostando alle sue pagine più celebri suggestioni che richiamano gli incontri determinanti del suo percorso artistico. “Astor. Un secolo di tango” si presenta come un concerto di danza, uno spettacolo di forte impatto visivo ed emotivo che invita il pubblico a lasciarsi trasportare da una storia universale fatta di viaggi, radici e ricerca di sé, complici una delle compagini di balletto più rinomate d’Italia, due solisti di tango dalle origini argentine acclamati in tutto il mondo e un musicista dalla carriera internazionale di primissimo livello, virtuoso degli strumenti più rappresentativi del tango e, in particolare, del bandoneòn, l’iconico strumento suonato dallo stesso Astor.

    Come da tradizione della rassegna, la serata sarà preceduta da “Spritz-ziamo musica”, l’aperitivo musicale offerto al pubblico dalle 20 alle 20.40, un momento conviviale pensato per vivere ancora più intensamente l’atmosfera di Notti di Stelle prima dell’inizio dello spettacolo. Un’apertura prestigiosa e coinvolgente che inaugura nel segno della grande musica e della danza una nuova estate firmata Camerata Musicale Barese.

    La rassegna è co-organizzata con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Bari, e sostenuta da quattro realtà imprenditoriali del territorio: Garofoli Spa, Levante Logistica srl, Donato Violante Consulting, Studio Legale Fabio Verile.

    Abbonamento a Notti di Stelle (4 eventi) da € 80 a € 100, anche con Carte Culture e Carta Docente, presso il botteghino della Camerata Musicale Barese, in Via Sparano, 141, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio, e sabato solo mattina.  Biglietti singolo evento Notti di Stelle a € 35 in vendita presso la sede della Camerata Musicale Barese, on line sui siti web ufficiali cameratamusicalebarese.it, vivaticket.it, webtic.it, e la sera dell’evento dalle ore 19 alle ore 21 presso il Cortile dell’Ateneo (ingresso di via Nicolai).  

    Ulteriori informazioni su condizioni di vendita e prezzi ridotti presso la Camerata Musicale Barese (Tel. 080.5211908 / Cell. 376.2563298).

    CON PREGHIERA DI CORTESE DIFFUSIONE.

  • Si conclude ad Alberobello, dopo aver attraversato alcune delle più suggestive chiese e cattedrali della Puglia, l’edizione 2026 de “Il Suono delle Pietre. Itinerario concertistico tra le vie della Puglia”, rassegna organizzata dalla Camerata Musicale Barese con la direzione artistica del M° Dino De Palma,
    che nelle ultime settimane ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, confermando la capacità della musica di creare comunità e valorizzare il patrimonio storico, artistico e spirituale del territorio.
    L’ultimo appuntamento è in programma domenica 14 giugno alle ore 20.30 nella Basilica dei Santi Medici di Alberobello con “Ars Transcribendi”, recital dell’organista Stefano Perrotta dedicato all’arte della trascrizione, una delle pratiche più affascinanti della storia musicale.

    Il concerto propone un percorso che attraversa tre secoli di musica europea, da Händel a Rheinberger, passando per Bach, Schumann, Brahms e Puccini, mettendo in luce il valore creativo della trascrizione: quell’arte che consente di trasferire su uno strumento solo, come l’organo, la ricchezza sonora di pagine nate per orchestra, ensemble o teatro musicale, ricreando in una dimensione più raccolta tutta la forza espressiva degli originali.

    Fulcro del programma è proprio questa capacità dell’organo di trasformarsi in un’intera orchestra. Emblematico è il caso della celebre Arrival of the Queen of Sheba di Georg Friedrich Händel, brillante pagina orchestrale tratta dall’oratorio Solomon, che nella versione organistica conserva intatta la sua energia festosa grazie al sapiente dialogo tra registri e alla chiarezza del disegno ritmico. Accanto ai grandi capolavori di Bach, Schumann e Brahms, il pubblico potrà ascoltare anche due amatissime arie di Giacomo Puccini, Nessun Dorma e O mio babbino caro, adattate all’organo dallo stesso Stefano Perrotta.

    Protagonista della serata sarà uno dei più interessanti organisti della nuova generazione. Formatosi tra l’Italia e la Germania, Stefano Perrotta svolge una intensa attività concertistica internazionale ed è vincitore di numerosi concorsi organistici. Nel 2023 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Junge Talente, che lo ha inserito tra i dodici migliori giovani talenti attivi in Germania, consentendogli di esibirsi sul monumentale organo Hildebrandt della Wenzelkirche di Naumburg, storico strumento inaugurato da Johann Sebastian Bach.

    La serata di Alberobello rappresenta il naturale approdo di un percorso che, anche quest’anno, ha saputo coniugare alta qualità artistica, valorizzazione dei luoghi e partecipazione del pubblico. Chiese, cattedrali e basiliche si sono trasformate in spazi di ascolto e scoperta, accogliendo centinaia di spettatori provenienti da tutta la regione e confermando il ruolo de Il Suono delle Pietre come una delle esperienze culturali più significative dedicate alla riscoperta del patrimonio musicale e architettonico pugliese.

    Un ultimo concerto che è anche una celebrazione del dialogo tra musica e luoghi,  affidata alla voce maestosa dell’organo e alla straordinaria arte della trascrizione.

    La rassegna, coordinata artisticamente dal noto organista pugliese Francesco Di Lernia, rientra nella programmazione 2026 della Camerata Musicale Barese ed è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia,del Comune di Bari e sostenuta da quattro realtà imprenditoriali del territorio attraverso l’Art Bonus: Garofoli Spa, Levante Logistica srl, Donato Violante Consulting, Studio Legale Fabio Verile.

    L’ingresso al concerto è gratuito.

    Ulteriori informazioni presso gli uffici della Camerata in Via Sparano 141 (tel. 080/5211908/ Cell. +39 376 2563298, da lunedì a venerdì mattina e pomeriggio / sabato solo mattina) e on line sul sito www.cameratamusicalebarese.it.

  • Prosegue il viaggio musicale della rassegna “Il Suono delle Pietre. Itinerario concertistico tra le vie della Puglia”, organizzata dalla Camerata Musicale Barese con la direzione artistica del M° Dino De Palma, tra i luoghi simbolo della spiritualità e della storia del territorio pugliese. Sabato 13 giugno, alle ore 20, la Concattedrale di San Michele Arcangelo di Terlizzi ospiterà il quinto appuntamento della rassegna con “Il bianco e dolce cigno. Messa e mottetti nello stilus antiquus”, affidato alla Cappella Musicale Corradiana diretta da Antonio Magarelli.

    Accanto al coro, saranno protagonisti Antonella Parisi alla viola da gamba e Gaetano Magarelli all’organo, per un programma che conduce il pubblico nel cuore della grande polifonia sacra tra Cinque e Seicento, attraverso pagine di Felice Anerio, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Tomás Luis de Victoria, Girolamo Frescobaldi e Stefano Bernardi. Il concerto prende il titolo dalla Messa Il bianco e dolce cigno di Stefano Bernardi, esempio raffinato di quella pratica compositiva nota come “messa parodia”, che traeva ispirazione e materiale contrappuntistico da opere preesistenti. In questo caso il riferimento è al celebre madrigale di Jacques Arcadelt, assunto come punto di partenza per la costruzione di un nuovo tessuto polifonico, caratterizzato da linee melodiche limpide, cantabili e fortemente espressive. Le sonorità della messa di Bernardi, inscritte nello stilus antiquus, richiamano direttamente l’eredità della scuola romana e in particolare quella di Palestrina, la cui influenza emerge con evidenza nella scrittura del compositore veronese. Proprio per questo il programma accosta alla partitura di Bernardi alcune delle più significative testimonianze della polifonia rinascimentale, creando un percorso di ascolto che mette in dialogo maestri e modelli di un’epoca straordinaria della musica sacra europea. Fondata nel 2007, la Cappella Musicale Corradiana si distingue per l’approfondimento del repertorio sacro rinascimentale, barocco e classico e per l’intensa attività di ricerca dedicata alla riscoperta del patrimonio musicale pugliese e della Scuola Musicale Napoletana. Ospite di festival e rassegne in Italia e all’estero, l’ensemble ha al suo attivo numerose prime esecuzioni moderne, importanti collaborazioni artistiche e significativi progetti discografici dedicati a opere rare e inedite.

    L’appuntamento di Terlizzi offrirà dunque l’occasione di immergersi in un universo sonoro di grande suggestione, un’occasione speciale per scoprire una delle espressioni più alte della tradizione musicale europea.

    La rassegna, coordinata artisticamente dal noto organista pugliese Francesco Di Lernia, rientra nella programmazione 2026 della Camerata Musicale Barese ed è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia,del Comune di Bari e sostenuta da quattro realtà imprenditoriali del territorio attraverso l’Art Bonus: Garofoli Spa, Levante Logistica srl, Donato Violante Consulting, Studio Legale Fabio Verile.

    L’ingresso al concerto è gratuito.

    Ulteriori informazioni presso gli uffici della Camerata in Via Sparano 141 (tel. 080/5211908/ Cell. +39 376 2563298, da lunedì a venerdì mattina e pomeriggio / sabato solo mattina) e on line sul sito www.cameratamusicalebarese.it.

  • Si conclude con un ultimo doppio appuntamento la rassegna “Musica Giovani 2026”, realizzata con la direzione artistica del M° Dino De Palma in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari, il Conservatorio di Musica “Umberto Giordano” e l’Associazione “Musica Civica” di Foggia, dedicata ai talenti emergenti del panorama musicale italiano, progetto che anche quest’anno ha offerto spazio e visibilità alle nuove generazioni di interpreti, accompagnando il pubblico attraverso repertori, linguaggi e sensibilità differenti.

    Lunedì 8 giugno 2026, alle ore 20.30, la Chiesa di San Gaetano sarà teatro dell’ultimo appuntamento della rassegna con due concerti che mettono al centro la profondità espressiva della musica da camera e il virtuosismo strumentale, tra grande repertorio romantico e pagine di intensa energia.

    Ad aprire la serata sarà il pianista Ignazio Errico, giovane interprete distintosi negli ultimi anni per la solidità tecnica e la maturità musicale, protagonista di un programma interamente dedicato ai 24 Preludi op. 28 di Frédéric Chopin, una delle raccolte più alte e visionarie della letteratura pianistica.

    Composti durante il soggiorno a Maiorca, i Preludi chopiniani condensano in miniature di straordinaria intensità un universo emotivo vastissimo: inquietudine, lirismo, tensione drammatica, leggerezza e contemplazione si alternano in una successione continua di atmosfere e colori sonori. In poco più di un’ora di musica, Chopin costruisce un percorso che attraversa tutte le tonalità e insieme tutte le sfumature dell’animo umano, trasformando la forma breve in uno spazio di assoluta libertà poetica.

    Formatosi inizialmente con il M° Francesco Marchese e attualmente allievo della Mª Annachiara D’Ascoli presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia, Ignazio Errico ha già ottenuto importanti riconoscimenti in numerosi concorsi nazionali e internazionali, imponendosi come una delle giovani personalità pianistiche più interessanti del panorama pugliese. Accanto all’attività concertistica, segue regolarmente masterclass con alcuni dei più autorevoli interpreti della scena internazionale.

    La seconda parte della serata vedrà protagonista il Duo Élan, formato da Angelo Santo Loisi al contrabbasso e Antonio Nicoló Dispoto al pianoforte, ensemble impegnato in un programma che valorizza le potenzialità espressive e virtuosistiche del contrabbasso attraverso un repertorio ampio e stilisticamente variegato.

    Dal barocco di Henry Eccles al classicismo brillante di Karl Ditters von Dittersdorf, il concerto attraverserà differenti epoche musicali fino ad approdare all’Ottocento operistico italiano con Giovanni Bottesini, autentico innovatore della tecnica contrabbassistica, e Vincenzo Bellini. Le celebri Variazioni sul tema “Nel cor più non mi sento” e la Fantasia sui temi de La sonnambula trasformano infatti il contrabbasso in uno strumento di straordinaria agilità cantabile, capace di evocare la vocalità del melodramma italiano.

    A chiudere il programma sarà Kicho di Astor Piazzolla, pagina intensa e ritmicamente travolgente, nella quale il linguaggio del tango nuevo si integra perfettamente con gli elementi jazzistici e cameristici, offrendo al duo uno spazio interpretativo di grande impatto espressivo.

    Con questo ultimo appuntamento si chiude un’edizione di “Musica Giovani” che ha confermato la vocazione della Camerata a sostenere concretamente il talento emergente, offrendo ai giovani musicisti occasioni di confronto con il pubblico e contribuendo alla costruzione di un dialogo vivo tra formazione, esperienza concertistica e crescita artistica.

    La Rassegna Musica Giovani rientra nella programmazione dell’84ª stagione della Camerata ed è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia,del Comune di Bari e sostenuta attraverso l’Art Bonus da quattro realtà imprenditoriali del territorio: Garofoli Spa, Levante Logistica srl, Donato Violante Consulting e Studio Legale Fabio Verile.

    Il biglietto per singola serata è di € 8 (€ 5 per under 26), acquistabile presso la sede della Camerata in Via Sparano 141, Bari (dal lunedì al venerdì mattina e pomeriggio, sabato solo mattina), anche con Carte Culture e Carta Docente, e la sera del concerto dalle ore 19.00 al botteghino della Chiesa di San Gaetano di Bari. Ulteriori informazioni su condizioni di vendita e prezzi ridotti presso la Camerata Musicale Barese (Tel. 080.5211908 / Cell. + 39 376.2563298).

  • Anche quest’anno il Cortile dell’Ateneo si conferma il centro nevralgico della programmazione culturale estiva barese, pronto ad accogliere il pubblico con un nuovo, attesissimo cartellone sotto le stelle. La Camerata Musicale Barese, con l’innovativa direzione artistica del M° Dino De Palma,hapresentato questa mattina a Palazzo Ateneo la stagione estiva organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

    Un’intesa accolta con convinzione dal nuovo Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, il prof. Roberto Bellotti, che ha confermato la volontà dell’Ateneo non solo di proseguire, bensì di rafforzare il percorso condiviso con la Camerata, valorizzando il Cortile dell’Ateneo come luogo identitario di incontro tra sapere, arti e cittadinanza.

    Grandi nomi della musica, omaggi, conversazioni, aperitivi, momenti di riflessione sui grandi temi della contemporaneità sono gli ingredienti di una stagione la cui cifra stilistica promette di regalare al pubblico atmosfere magiche nel cuore del centro cittadino e di offrire un’alternativa per chi d’estate resta in città, oltreché un assist per i numerosi turisti pugliesi che potranno fruire di serate fuori dall’ordinario. Due le prestigiose rassegne – che da anni segnano l’identità della governance – pronte ad accendere lo spirito, la curiosità e la gioia di gustare proposte sempre più accattivanti: la storica “Notti di Stelle” alla sua 33ª primavera e “I Giovedì della Camerata”, format innovativo alla sua 4ª edizione, che ha conquistato Bari con le sue “conversazioni – rivelazione” e spettacoli originali. In totale saranno 8 gli imperdibili appuntamenti dal 2 luglio al 27 agosto suddivisi in quattro serate di Notti di Stelle dedicate alla grande musica jazz e quattro eventi de I Giovedì della Camerata, tra conversazioni e performance che rinnoveranno la sinergia tra le due istituzioni, valorizzando il dialogo tra le arti, la riflessione e la musica, e confermando la vocazione del cartellone estivo a proporre un’offerta colta, accessibile e multidisciplinare. Il programma alterna grandi omaggi musicali, riflessioni sul presente, incursioni nel jazz, nella letteratura e nel cinema, mantenendo il Cortile dell’Ateneo come nella sua miglior tradizione, spazio aperto alla contaminazione tra arti e pensiero contemporaneo. Le serate di “Notti di Stelle” saranno precedute, come di consueto, dall’aperitivo delle ore 20, mentre gli appuntamenti de “I Giovedì della Camerata” prevedono ingresso alle 20.30 e inizio spettacolo alle 21.

    Ad inaugurare la stagione giovedì 2 luglio sarà “Astor. Un secolo di tango”, produzione del Balletto di Roma dedicata all’universo musicale di Astor Piazzolla. Per questo primo appuntamento di Notti di Stelle, sul palco Mario Stefano Pietrodarchi al bandoneón e fisarmonica accompagnerà i danzatori del Balletto di Roma e due formidabili tangueri, Cristina e Leonardo Elias, in uno spettacolo che attraversa il tango contemporaneo in tutte le sue sfumature. Giovedì 9 luglio spazio invece a uno degli appuntamenti più attesi della rassegna “I Giovedì della Camerata”: Gianrico Carofiglio e Danilo Rea saranno protagonisti della prima nazionale di “Le perfezioni provvisorie”, incontro tra parola e improvvisazione musicale costruito attorno ai temi dell’errore, dell’incertezza e della libertà creativa. Giovedì 16 luglio – secondo appuntamento de I Giovedì della Camerata – il giornalista e scrittore Federico Rampini, insieme a suo figlio Jacopo Rampini, guiderà il pubblico nella conversazione-spettacolo “A cosa serve l’America?”, riflessione sui nuovi equilibri geopolitici internazionali accompagnata dalle musiche di Bernstein e Gershwin interpretate dal soprano Veronica Granatiero e dal pianista Nicolò Cafaro. Giovedì 23 luglio “Notti di Stelle” renderà omaggio a Pino Daniele con “Napule è… Il mondo di Pino Daniele”: sul palco la voce di Mario Rosini – pugliese doc – e l’Orchestra Suoni del Sud, diretta da Mario Longo, per un viaggio musicale tra blues, jazz e tradizione partenopea, nel segno di una voce ancora saldamente impressa nella memoria collettiva. Giovedì 30 luglio sarà la volta di Edoardo Prati – o come più spesso definito, “il Barbero di TikTok” – con la conversazione “Per cui t’a così distrutto questo amore?”, dedicata all’evoluzione del sentimento amoroso nella letteratura italiana, cui seguirà il concerto “Poker di Contrabb-assi” di The Bass Gang, ensemble istrionico e inedito di quattro contrabbassi che si destreggerà tra repertorio classico, jazz e colonne sonore, per un terzo appuntamento de “I Giovedì” da non perdere. Tra gli eventi più significativi della stagione estiva, giovedì 6 agosto, figura l’“Omaggio a Guido Di Leone”, tributo al chitarrista e compositore recentemente scomparso. Una formazione d’eccezione per questa Notti di stelle – con Francesca Leone, Fabrizio Bosso, Roberto Ottaviano, Aldo Di Caterino, Bruno Montrone, Mimmo Campanale – che ripercorrerà alcune delle sue pagine più rappresentative e di altri grandi compositori jazz. Per l’ultimo Notti di Stelle giovedì 20 agosto il cartellone celebrerà il centenario della nascita di Miles Davis con “Round About Miles”, progetto narrativo e musicale firmato da Ugo Sbisà. Sul palco Flavio Boltro, Roberto Ottaviano, Eugenio Macchia, Giuseppe Bassi e Lorenzo Tucci daranno voce all’eredità artistica del più grande innovatore del jazz, “il Principe delle Tenebre”, già protagonista a Bari della storica rassegna nel lontano luglio 1986. Gran finale “da paura” giovedì 27 agosto per l’ultimo appuntamento de “I Giovedì della Camerata”. In apertura, la conversazione “Tutti i colori del giallo” con la scrittrice barese Gabriella Genisi, tra le più note nello scacchiere dei romanzieri più influenti e popolari del sud Italia, complice il successo con la saga de “Le indagini di Lolita Lobosco” – trasposto anche per la tv. A seguire “The Lodger. Molinelli dirige Hitchcock”: il celebre film muto di Alfred Hitchcock sarà proiettato con una colonna sonora originale composta e diretta da Roberto Molinelli, e eseguita dal vivo dall’Ensemble Spazio Musica, a percorrere ancora una volta un’esperienza inedita per il Cortile e che chiuderà in bellezza questo ciclo di proposte di alto profilo.

    La nuova stagione estiva della Camerata conferma così una linea artistica sempre più orientata al dialogo tra discipline, alla costruzione di esperienze culturali immersive e alla valorizzazione del centro cittadino come luogo di incontro e partecipazione.

    DICHIARAZIONI

    La presentazione delle rassegne è stata anche l’occasione per ribadire il valore della sinergia tra istituzioni culturali e territorio. Il Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Roberto Bellotti, ha sottolineato come iniziative di questo tipo contribuiscano concretamente a un percorso di crescita che trasforma progressivamente Bari da città con università a città universitaria. «Si tratta di un percorso continuo che si sviluppa nel tempo», ha osservato, evidenziando l’importanza di aprire sempre più gli spazi universitari alla cittadinanza e di radicare l’istituzione nel tessuto urbano.

    A confermare la solidità della rete di collaborazioni la Presidente della Camerata Gianna Fratta, ha ricordato il ruolo del Comune di Bari quale partner storico dell’Associazione e l’importanza di costruire strategie culturali condivise e di lungo periodo. Entrando nel merito della programmazione, Fratta ha evidenziato come le due rassegne si intreccino in un unico percorso composto da otto appuntamenti: «Da una parte c’è la storia di Notti di Stelle, dall’altra I Giovedì della Camerata, un format nuovo che piace molto al pubblico perché offre non soltanto spettacoli, ma anche racconti e approfondimenti». Una formula che, ha sottolineato, «ha funzionato e continua a funzionare», anche grazie a politiche di accessibilità che permettono di ampliare la partecipazione.

    Parole di entusiasmo sono giunte anche dall’assessora alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano, che ha definito il cartellone «un palinsesto di grande qualità», capace di animare un’area della città che durante i mesi estivi è meno frequentata sia dai cittadini sia dai turisti. «Siamo molto contenti di questa collaborazione», ha dichiarato, sottolineando il valore della proposta per la vitalità culturale urbana.

    Sull’importanza strategica dell’iniziativa si è soffermato anche il Presidente di Puglia Culture, Paolo Ponzio, ricordando come la collaborazione tra Camerata Musicale Barese e Puglia Culture sia nata quasi in sordina per poi rivelarsi «straordinariamente efficace sia per l’Università sia per il mondo dello spettacolo dal vivo». Ponzio ha espresso particolare apprezzamento per l’omaggio a Guido Di Leone e a Miles Davis inserito nel programma, precisando che «più che di eventi, preferisco parlare di operazioni culturali», capaci di mettere in relazione le strategie di apertura dell’Università verso la città e della città verso l’Università. «È uno dei pochi esempi in cui questo dialogo funziona davvero», ha aggiunto, definendo l’Ateneo «uno strumento fondamentale della città per immaginare e costruire politiche culturali e universitarie sempre più efficaci».

    A ripercorrere la nascita del progetto è stato infine il prof. Giuliano Volpe, presidente onorario della Camerata Musicale Barese e tra i principali sostenitori della collaborazione con l’Università. Volpe ha ricordato come il percorso si sia consolidato e arricchito soprattutto nel periodo successivo alla pandemia, con l’obiettivo di restituire l’Ateneo alla città come autentico spazio pubblico. «Questo palazzo, costruito dopo l’Unità d’Italia per volontà congiunta del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio, appartiene alla comunità», ha affermato. Da qui la scelta di valorizzarne i cortili come luoghi di incontro e produzione culturale: «I Giovedì della Camerata vanno esattamente in questa direzione, contribuendo alla crescita della vita culturale cittadina e portando la cultura fuori dai luoghi tradizionalmente deputati ad ospitarla».

    A chiudere gli interventi è stato il direttore artistico della Camerata Musicale Barese, Dino De Palma, che ha richiamato l’attenzione sull’impegno costante dell’associazione nella formazione del pubblico del futuro. «Andiamo nelle scuole con spettacoli mirati perché vogliamo far crescere gli spettatori di domani», ha spiegato, ricordando gli oltre tremila studenti incontrati negli ultimi anni in tutta la regione. Un lavoro che si affianca alle attività delle rassegne estive e a progetti diffusi sul territorio come Il Suono delle Pietre, dedicato alla valorizzazione degli organi storici pugliesi, senza dimenticare l’attenzione verso linguaggi e formule crossover capaci di avvicinare pubblici sempre nuovi.

    Le due rassegne sono realizzate col contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, attraverso l’Assessorato a guida di Silvia Miglietta, che sostiene fattivamente le stagioni della Camerata, e del Comune di Bari, la cui Assessora Paola Romano non manca di dare supporto all’iniziativa.

    La Camerata è poi la seconda istituzione musicale di tutta la Puglia, dopo il Teatro Petruzzelli, per quantità di risorse ottenute tramite l’Art Bonus, cui hanno aderito quattro virtuose e illuminate realtà imprenditoriali del territorio: Garofoli Spa, Levante Logistica Srl, Donato Violante Consulting, Studio Legale Fabio Verile.

    Abbonamenti Notti di Stelle (4 eventi) da € 80 a € 100; abbonamenti intera stagione (8 eventi) da € 140 a € 160, anche con Carte Culture e Carta Docente, presso il botteghino della Camerata Musicale Barese, in Via Sparano, 141, Tel. 080.5211908 tutti i giorni dal lunedì al venerdì mattina e pomeriggio e sabato solo mattina.

    Biglietti singolo evento Notti di Stelle da € 25 a € 35 (aperitivo e concerto); biglietti “I Giovedì della Camerata” € 15, acquistabili presso la Camerata Musicale Barese, on line sui siti web ufficiali www.vivaticket, www.webtic.it,  www.cameratamusicalebarese.it, e la sera dell’evento dalle ore 19.00 al botteghino nel Cortile dell’Ateneo.