Carissime amiche e carissimi amici,
dopo il successo del nostro ultimo concerto con Maxim Vengerov e Polina Osentiskaya – di cui conserviamo ancora nelle nostre orecchie l’eco magica di quelle note – l’84ª Stagione della Camerata Musicale Barese prosegue con un altro appuntamento attesissimo, affidato a una personalità tra le più sorprendenti, carismatiche e imprevedibili del pianismo contemporaneo.
Lunedì 23 marzo alle ore 20.30, il Teatro Piccinni sarà il palcoscenico del pianista e compositore Fazil Say. Unica data nel Sud Italia, il concerto rappresenta una perla rara tra gli eventi musicali in scena, complice anche un percorso sonoro che sapientemente lega la tradizione romantica all’estro compositivo del pianista turco. Da oltre venticinque anni Fazil Say conquista pubblico e critica in tutto il mondo con concerti che sfuggono alle convenzioni del recital classico: intensi, teatrali, immediati, costruiti su un rapporto diretto con l’ascoltatore. Già a sedici anni il compositore Aribert Reimann rimase folgorato dal suo talento, arrivando a descriverlo come un giovane capace di «suonare come un diavolo». Da allora Say ha costruito una carriera speciale, fatta delle sue ineguagliabili peculiarità sempre in perfetto equilibrio tra virtuosismo pianistico, improvvisazione e forte identità compositiva.
Il programma si aprirà con uno dei vertici assoluti del repertorio pianistico: i Quadri di un’esposizione di Modest Petrovič Mussorgsky, pittoresca galleria sonora nata nel 1874 dall’amicizia con l’architetto Victor Hartmann.
Dieci visioni musicali, unite dalla celebre Promenade, trasformano il pianoforte in uno spazio narrativo pulsante, lontano dalla pura brillantezza virtuosistica e profondamente radicato nell’immaginario popolare russo.
A seguire, il concerto entrerà nel laboratorio creativo dello stesso Fazil Say, tra le personalità più originali della musica contemporanea. Le sue composizioni, permeate dal linguaggio della tradizione turca, si mescolano con codici e forme sia moderne e classiche, convergendo in uno stile immediatamente riconoscibile.
Dalla Yeni Hayat Sonati op. 99 (2021), riflessione musicale sulla rinascita nata in un momento storico complesso, alle pagine dedicate alla memoria del poeta Nâzım Hikmet, fino alla celebre Kara Toprak, ispirata al bardo anatolico Âşık Veysel, il recital è il risultato di un’unica narrazione musicale, in cui il pianoforte diventa strumento capace di raccontare la personalità travolgente di questo straordinario pianista contemporaneo.
Un appuntamento di grande prestigio internazionale che conferma la vocazione della Camerata Musicale Barese a portare a Bari i protagonisti assoluti della scena musicale mondiale.
L’evento è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Bari, e sostenuto da quattro realtà imprenditoriali del territorio attraverso l’Art Bonus: Garofoli Spa, Levante Logistica srl, Donato Violante Consulting, Studio Legale Fabio Verile.
L’evento rientra nel progetto “Le stelle internazionali della classica: Abel Selaocoe & Bantu Ensemble, Maxim Vengerov & Polina Osetinskaya, Fazil Say” ed è finanziato da Fondazione Puglia.
Biglietti in vendita da € 15 a € 33 presso la sede della Camerata in Via Sparano 141, Bari (dal lunedì al venerdì mattina e pomeriggio, sabato solo mattina), anche con Carte Culture e Carta Docente, e online sui siti www.cameratamusicalebarese.it, www.webtic.it, www.vivaticket.com e la sera del concerto dalle ore 19.00 al botteghino del Teatro Piccinni. Ulteriori informazioni su condizioni di vendita e prezzi ridotti presso la Camerata Musicale Barese (Tel. 080.5211908/ Cell. +39 376 2563298).
Vi aspettiamo in tantissimi a teatro!


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